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16 LECLERC Charles (mco), Scuderia Ferrari SF-26, action during the Formula 1 Aramco pre-season testing 2026 of the 2026 FIA Formula One World Championship from February 18 to 20, 2026 on the Bahrain International Circuit, in Sakhir, Bahrain - Photo Alberto Vimercati / DPPI
Outdoor 20 Febbraio 2026di Marco Enzo Venturini

Finiti i test della F1 in Bahrain, Ferrari prima e fiduciosa

Il dado è tratto, ora si tornerà in pista direttamente per il Gran Premio d’Australia che darà il via al campionato del 2026. Ma i test prestagionali si concludono con una sensazione molto chiara: la Ferrari sembra sul pezzo, da tutti i punti di vista. Non poco, considerando la diffusissima perplessità che aveva contraddistinto l’intero inverno. Ma il tempo di 1:31.992 fatto registrare da Charles Leclerc nell’ultimo giorno in Bahrain parla chiaro: è il più veloce di tutte le prove precampionato. Anche migliore rispetto al campione del mondo Lando Norris (staccato di quasi nove decimi), del sempre temibilissimo Max Verstappen (che rimedia oltre un secondo di distacco) e di George Russell che le voci del paddock davano come il grande favorito insieme alla sua Mercedes in vista della nuova stagione, dopo la rivoluzione regolamentare. Ma più lento della Rossa di oltre un secondo e due decimi. Non solo: la SF-26 si è fin qui dimostrata costante e affidabile, oltre che interessante per una soluzione ingegneristica in grado di scatenare la curiosità di tifosi, esperti e anche avversari.

La Ferrari ha infatti lanciato tra le altre cose una nuova ala posteriore mobile che non solo «si apre» (come il regolamento prevede), ma «si ribalta»: un’innovazione a cui nessun altro ha pensato. E la storia della Formula 1 insegna: questo tipo di soluzioni, giunte dopo aver studiato le carte della federazione e trovato una zona grigia da sfruttare, spesso possono fare la differenza. La grande fiducia deriva anche da come il team principal Frederic Vasseur ha presentato la soluzione aerodinamica alla stampa francese: ha detto che a Maranello la chiamano «Macarena», perché come uno dei passi del ballo anni ’90 l’impressione è che la monoposto del Cavallino «lanci le braccia all’indietro». Il tutto è stato accompagnato da grandi risate in diretta tv: altro importante sintomo di fiducia.

Felice come non era ancora mai successo dal suo arrivo in Ferrari è parso anche Lewis Hamilton, che non ha lesinato i complimenti all’intero staff del team per un lavoro che lui stesso ha definito monumentale. Profilo basso invece per Leclerc, che pure ha ammesso: «Durante i test spesso i team non mostrano il loro effettivo potenziale. Quindi a livello di prestazione non è facile capire dove ci troviamo realmente rispetto a loro. Solo Melbourne lo stabilirà. Ma il nostro lavoro qui in Bahrain è stato molto lineare, avevamo un programma e lo abbiamo portato a termine provando tutte le componenti che avevamo portato con noi. Ora abbiamo tantissimi dati da analizzare, procederemo un passo alla volta per provare a tirare fuori il massimo dalla macchina». E per come sono andate le cose a Maranello negli ultimi tempi, già questo sembra un ottimo punto di partenza.

Charles Leclerc ha realizzato il tempo migliore nei testi sul circuito di Bahrain (credits: Scuderia Ferrari)