“Su le mani Alzano“. Michela Moioli si affaccia dal terrazzo del Comune e arringa subito la folla. Erano più di 300 per omaggiare la fuoriclasse dello snowboardcross reduce dai capolavori all’Olimpiade. Il bronzo nell’individuale e l’argento della prova a squadre con Lorenzo Sommariva erano al collo. Ma anche sulle unghie, rigorosamente tinteggiate per l’occasione, mani destra bronzo e sinistra d’argento. Proprio per non lasciare nulla al caso. “La prima la dedico a me stessa – ha detto la 30enne della Busa di Nese – per tutto quello che ho messo per arrivarci, la seconda alle mie due famiglie: quella naturale (c’erano mamma Fiorella, papà Giancarlo e la sorella Serena con le piccole Aurora e Camilla) ed il mio team (a rappresentarlo lo skiman Sergio Bonaldi ed il preparatore Simone Maffioletti)“. Un percorso verso la gloria reso ancora più complesso a 48 ore dal debutto: “Due giorni folli. Tutta la pressione, la caduta in training, le sofferenze. Avevo la faccia talmente gonfia che ho dovuto mettere il tape per tenere aperti gli occhi. Poi rotto il ghiaccio con la prima medaglia, nella competizione a squadre ero più leggera. In nessuna delle due competizioni però ho pensato al risultato, piuttosto a concentrarmi sulla miglior prestazione possibile che mi consentisse di arrivare in finale. Le tavole volavano e il merito di questi successi è davvero di tutte le persone importanti che fanno parte del mio mondo“. Sulla facciata del Municipio un tricolore con al centro la sua foto, le bandierine personalizzate e che sono destinate a diventare un pezzo da collezione. Chi c’era voleva esserci. Per una foto, un autografo e per ammirare quella concittadina che ha scritto un’altra pagina di storia. Come a PyeongChang, come a Pechino e adesso a Livigno. In totale, comprese quelle iridate, sono dieci le medaglie nei grandi eventi. Da dieci e lode la grandissima manifestazione d’affetto della sua gente. Alla quale – con il Sindaco Camillo Bertocchi padrone di casa – c’erano anche esponenti del mondo della politica (Lara Magoni, Paolo Franco e Roberto Anelli mentre il Presidente della Regione Attilio Fontana ha fatto pervenire un videomessaggio) e don Filippo Tomaselli: “Raccontando di Michela, ho fatto comprendere la Quaresima ai miei ragazzi“, ha sorriso. Ore di emozioni allo stato puro. Come quando si sono rivissute le due prestazioni con cui Miky è salita sul podio, come quando – negli occhi dei bambini – si è vista la voglia di applaudire quella donna che ha mantenuto la sua spontaneità e la sua semplicità nonostante sia diventata, un passo dopo l’altro, una delle sportive più forti di sempre. Ma che quando torna nella sua terra è solo e sempre “la Michela”. Colei alla quale sono state dedicate un murale, il Largo Medaglia d’Oro olimpica) e un’installazione nella stessa strada (punto d’arrivo anche stasera del corteo aperto dalla banda lungo le vie del paese e dove è stata scoperta una targa). Il tutto sempre rigorosamente fondendo orgoglio e semplicità.
La bandiera tricolore con l’immagine di Michela Moioli doppiamente medagliata (credits: Pernice Editori)



Michela Moioli nella sala consiliare del Comune di Alzano Lombardo e un’altra bandiera con il suo autografo all’esterno del Municipio (credits: Pernice Editori)





