“1000 Miglia va a scuola”, storia e cultura della Freccia Rossa

Federica Sorrentino |

1000 Miglia e Automobile Club di Brescia porteranno nelle scuole di ogni ordine e grado della città di Brescia e provincia il progetto “1000 Miglia va a scuola”, con il patrocinio dell’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Brescia e della Provincia di Brescia, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Territoriale di Brescia. Il progetto è stato presentato dal Presidente dell’Automobile Club di Brescia Aldo Bonomi, dalla Presidente di 1000 Miglia Beatrice Saottini e da Elena Pala, docente di Storia Contemporanea all’Università degli Studi di Milano e membro del Comitato Scientifico del Museo Mille Miglia.

Quest’ultima andrà nelle scuole insieme all’ex campione di ciclismo Sonny Colbrelli per raccontare la storia delle 1000 Miglia, diffondendo la conoscenza della “corsa automobilistica più bella del mondo”. Si tratterà di lezioni della durata di un’ora, in cui “Il filo conduttore non sarà strettamente motoristico, ma ci fonda sulla cultura del progresso e del miglioramento”, come sottolineato dalla docente.

L’obiettivo è far cogliere la portata di modernità della gara, capace di unire molteplici temi (automobilismo, infrastrutture, industria, tecnologia, arte, costume, consumi, turismo) e rendere nota la funzione svolta dalla Freccia Rossa nel contribuire all’unificazione simbolica dell’Italia (insieme al Giro d’Italia) all’indomani della fine della seconda guerra mondiale ed essere uno degli emblemi della ripartenza nazionale, ripartenza che avrebbe portato nel giro di un decennio al miracolo economico italiano. Peraltro, si tratta di un progetto che punta all’inclusione, con slide specifiche per bambini con difficoltà e fragilità.

“1000 Miglia oggi è un brand e il suo compito è rappresentare l’eccellenza italiana e portare nel mondo la conoscenza degli aspetti migliori della nostra Italia. – ha sottolineato Beatrice Saottini, Presidente di 1000 Miglia – È una società pubblica e il compito è dare voce ai valori della corsa più bella del mondo, attualizzarli e farli conoscere. Nel 1927 portava con sé un importante ventaglio di valori legati all’innovazione dal punto di vista sociale, culturale e industriale. Aveva in sé valori che non si esaurivano alla corsa pura. È una memoria che deve essere portata nelle scuole per ricordare il significato della 1000 Miglia di allora e di oggi e avvicinare un pubblico nuovo e giovane a questi valori, attualizzati, condivisi e originali rispetto alla quotidianità”. Nel corso della presentazione del progetto volto alla divulgazione scolastica, confermata la partecipazione alla 1000 Miglia 2024 di un’auto dotata di guida autonoma, assistita dall’intelligenza artificiale, già presente nell’edizione 2023, che coprirà l’intero percorso.

Beatrice Saottini, Aldo Bonomi e Elena Pala nel corso della presentazione del progetto “1000 Miglia va a scuola” (credits: Pernice Editori)

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