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Calcio 4 Aprile 2025di Fabrizio Carcano

Kossounou prossimo al rientro in gruppo

Il finale del campionato deciderà il futuro prossimo di Odilon Kossounou. Da una settimana il 24enne difensore centrale ivoriano sta svolgendo un lavoro individuale sul campo, ultimo gradino da salire prima del rientro definitivo in gruppo. Difficile possa essere a disposizione per la sfida di domenica contro la Lazio – se non per una prima convocazione per tornare in panchina ad assaporare il clima partita – più probabilmente tornerà dalla successiva partita casalinga contro il Bologna. Questione di giorni ormai.

Il difensore ex Bruges ed ex Bayer Leverkusen rappresenta un’importante aggiunta per le rotazioni difensive di Gasperini. Chiaro, avrà bisogno di ritrovare il ritmo partita, ma da maggio il suo pieno recupero sarà un’opzione di alto livello per le scelte difensive di Gasp. E le ultime giornate, oltre a essere decisive nella corsa Champions della Dea, lo saranno anche per il numero 3 nerazzurro: entro il 30 l’Atalanta dovrà decidere se riscattare o meno il giocatore dal Bayer Leverkusen alla quota fissata di 25 milioni. Considerando i 5 milioni già investiti per averlo in prestito annuale oneroso, se venisse riscattato si arriverebbe ad  un investimento complessivo da 30 milioni, diventerebbe il secondo acquisto più oneroso di sempre della storia atalantina alle spalle del coetaneo El Bilal Toure’, l’attaccante maliano, pagato complessivamente 31 milioni dall’Almeria due anni fa, ora in prestito allo Stoccarda che invece non dovrebbe esercitare il diritto di riscatto alla cifra fissata di 16 milioni.

In estate la Dea dovrà esercitare anche il diritto di riscatto obbligatorio per Samardzic dall’Udinese per 20 milioni,  con Kossounou sarebbero 45. L’investimento però sarebbe giustificato considerando la giovane età del giocatore, i margini di miglioramento e l’elevato rendimento garantito da settembre, con un ambientamento sorprendente, fino al 16 gennaio – disputando complessivamente 12 partite di campionato, 4 di Champions e una di Coppa Italia – quando ha dovuto fermarsi per l’infortunio muscolo tendineo con coinvolgimento diretto all’inserzione prossimale del tendine comune degli adduttori di destra, che lo ha costretto a sottoporsi due giorni dopo all’operazione chirurgica al tendine eseguita dall’equipe del dottor Ramon Cugat presso l’Hospital Quironsalud di Barcellona. Tre mesi dopo Kossounou si prepara a rientrare, gradualmente, per dimostrare di essere un giocatore da Dea, anche  per la prossima stagione. Possibile anche che l’Atalanta, come già accaduto in passato con Pasalic con il Chelsea, trovi un accordo con il Bayer Leverkusen per prolungare di un’altra stagione il prestito oneroso rimandando di un anno la decisione di esercitare o meno il riscatto definitivo (la stessa situazione di rinvio potrebbe verificarsi con lo Stoccarda per Toure’).

Kossounou ha iniziato a svolgere lavoro individuale in campo dal 25 marzo scorso ed è pronto al rientro in gruppo (Ph: A. Mariani)