Milano, 20°
Outdoor 28 Agosto 2025di Marco Enzo Venturini

Nemmeno la pioggia ferma l’Italia alla Sei Giorni Enduro

Un Day 5 della Sei Giorni di Enduro 2025 andato in scena in forma ridotta sulle strade della provincia di Bergamo, a causa delle avverse condizioni meteo, conferma il dominio dell’Italia sia nel World Trophy che nel Junior Trophy, rendendo spasmodica l’attesa per la giornata conclusiva dell’annuale «Olimpiade della moto», che vivrà il suo culmine venerdì 29 agosto nella sola location di Covo, dove si terrà l’attesissima finale di cross.

Di fatto il Day 5 ha previsto quattro sole Prove Speciali, nonostante il programma ne prevedesse sei. Il motivo è da attribuire alla pioggia che ha reso impraticabili alcuni dei terreni di gara. Si è corso quindi tra Cavalli, Val di Tede, Bossico e Plarina, senza modificare gli equilibri che si sono andati a stabilire nel corso della manifestazione. Anzi: l’Italia ha ulteriormente accresciuto il proprio vantaggio sulla Svezia, e si può affermare che a questo punto abbia in pugno il World Trophy della Sei Giorni di Enduro 2025. Gli scandinavi sono infatti distanti 7’54”, mentre la Francia campione uscente è terza a 9’48”. Ancora una volta grande protagonista si è rivelato il capitano azzurro Andrea Verona, che pure è caduto nel corso della prima Prova Speciale. Il vicentino si è comunque rivelato il più veloce nella categoria E2, aggiudicandosi la seconda e la terza Speciale ma cedendo questa volta il primato assoluto a Josep Garcia per 5 secondi.

Ottime anche le prove di Samuele Bernardini e Morgan Lesiardo, rispettivamente terzo e quarto nella categoria E1 e quinto e settimo assoluti. Completa il quadro il bergamasco Manolo Morettini, ulteriore perno della leadership italiana nel World Trophy. «Buona giornata, nonostante io sia scivolato nella prima Prova Speciale – ha commentato Verona -. Anche oggi con Garcia c’è stata una grande battaglia, tanto più che in pista c’era tanto fango a causa della pioggia. Non è stato facile, ma sono contento di come sono andato io e in generale del Team Italia che continua ad essere molto forte».

D’altra parte anche nel Junior Trophy perdura la leadership in classifica dell’Italia, conquistata sin dal Day 1 della Sei Giorni di Enduro 2025 e mai abbandonata. La Francia resta seconda a 59 secondi, come mercoledì, mentre l’Australia terza è ormai distante 3’57”. Merito di Kevin Cristino, secondo in E3, di Alberto Elgari e dell’orobico Manuel Verzeroli, rispettivamente sesto e nono tra gli Under 23. «Abbiamo vissuto una giornata al limite, con una prima Speciale quasi nuova che ci è costata parecchi secondi – ha ammesso Cristino -. Sui sassi siamo poi riusciti a recuperare, ma domani vogliamo partire davanti a tutti nella manche di cross e vincere la gara».

Nel Women’s Trophy la squadra degli Stati Uniti si conferma autentico schiacciasassi, con l’Australia seconda che ormai è lontana oltre 35 minuti dalle americane. Terza è la Francia, mentre l’Italia delle bergamasche Francesca Nocera e Asia Volpi ha in mano il quarto posto. Giunta sesta al traguardo (con l’ascolana Sara Traini dodicesima), Nocera ha dichiarato: «Questa è stata un’altra giornata positiva. Siamo ancora quarte, manca la prova di cross dove cercherò soprattutto di divertirmi. Abito vicino a Covo, quindi voglio godermi al massimo una giornata che so già mi emozionerà molto. Mi voglio godere ogni singolo giro».

«Oggi è stata molto difficile all’inizio, a causa della pioggia – è invece l’analisi di Cristian Rossi, commissario tecnico della Federmoto -. Nel World Trophy siamo riusciti a mantenere le distanze, in quello Junior lo avevamo notevolmente perso dopo la prima prova. Poi, soprattutto nell’ultima, siamo riusciti a rimettere tutto in ordine. E ci stiamo difendendo molto bene anche con la squadra delle donne». Parole simili quelle di Paolo Buratti, direttore della corsa alla Sei Giorni di Enduro 2025: «In questi cinque giorni le cose sono andate bene, anche se il meteo ha reso quella di oggi la giornata più difficile. Siamo comunque riusciti a portarla a casa, e devo ringraziare l’intero staff del Motoclub Bergamo, che ha lavorato al meglio nell’organizzazione dell’intero evento. Grazie anche a Questura, Polizia, Carabinieri e a tutti gli enti pubblici, che hanno dato un contributo fondamentale».

Nel Day5 della Sei Giorni Enduro, l’Italia ha ulteriormente accresciuto il proprio vantaggio sulla Svezia (credits: Moto Club Bergamo ASD)