Nella cornice del Roof Garden di Bergamo presentata la stagione 2025-2026 del Monte Pora, che prenderà il via il 5 dicembre. La conferenza stampa, moderata da Andrea Pernice e servita ad illustrare lì articolato programma di rilancio e innovazione dell’area, si è aperta con l’intervento di Angelo Radici, proprietario e azionista di maggioranza di Monte Pora, che ha sottolineato il legame affettivo al comprensorio: “È stata un’opportunità. La famiglia Pasinetti, che ringrazio per avermi permesso di entrare in questa avventura, proprietaria del Monte Pora, voleva sviluppare il comprensorio. Dopo avere iniziato ad investire, mi sono sempre più affezionato. Gli interventi sono stati molto più importanti, fino ad arrivare a quello che abbiamo realizzato. In futuro, mi auguro di poter fare altro, soprattutto in collaborazione con gli enti e i comuni circostanti”. La famiglia Radici ha un’esperienza e una passione radicate nello sci, e questo è un valore aggiunto, insieme alla passione e l’impegno profuso ogni giorno nel comprensorio. “Il Pora ora deve essere in grado di offrire qualità e servizi ed è quello che stiamo cercando di fare, puntando in particolare sui servizi e sull’accessibilità – ha aggiunto Angelo Radici – I servizi non sono solo gli impianti, ma anche tutto il resto. E il Pora ha bisogno proprio di questo”. Ogni grande progetto si accompagna a un sogno da realizzare. “Sarebbe bello un Monte Pora all’insegna della sostenibilità. Noi ad oggi usiamo tutta energia rinnovabile. Dobbiamo cercare di risolvere il problema dell’accessibilità e investire sull’ospitalità. Un’altro sogno è un albergo al Pora”.
Cristina Radici, Presidente IRTA S.p.A., ha sottolineato l’importanza di fare rete con il territorio e tra realtà della comunità, con l’obiettivo di puntare a una visione condivisa. “Partendo dal sogno nel cassetto del papà, bisogna poi concretizzare le cose. Con la nostra passione e la volontà di fare le cose, cercheremo di dare il massimo – ha detto Cristina – Devo ringraziare tutte le scuole di sci perché portano davvero tanto. Per quanto riguarda il turismo, penso che le nostre montagne siano bellissime con un potenziale enorme, attualmente inespresso. Bisogna aumentare il numero degli alberghi, permettendo al turista di aumentare il tempo di permanenza. Bisogna andare verso la settimana bianca”. Dalle sue parole emerge l’importanza e la necessità della collaborazione e, in particolare, della cooperazione. “Da soli non bastiamo. C’è bisogno di un grande supporto da amministrazioni e istituzioni. Vogliamo migliorare i servizi e puntare sulla bellezza. Stiamo cercando di dare anche un senso estetico alle cose” – ha concluso Cristina Radici.
Nel corso della conferenza stampa, Olga Radici, Presidente dello Sci Club Radici, mamma di Cristina e moglie di Angelo, ha annunciato l’immminente passaggio di consegne al figlio Emanuele. “È una storia lunga 40 anni, prima come consigliere dello Sci Club, poi da presidente. È stato un percorso bellissimo, ho creduto tanto nell’agonismo che aiuta a misurarsi con il proprio talento. Abbiamo portato tanti ragazzi in Nazionale. Il Monte Pora è adatto sia per i turisti, sia per l’agonismo. Con lo sviluppo della tecnologia e dell’informatica, ho capito che c’è bisogno dei giovani e sono lieta di passare a mio figlio Emanuele l’eredità dello Sci Club Radici”.
Christophe Sanchez, AD Visit Bergamo, ha evidenziato che i pernottamenti sul territorio sono aumentati nell’ultimo decennio, ma resta la necessità di allungare i soggiorni “a favore di un turismo sempre più sostenibile”, aggiungendo che “nel periodo maggio-ottobre le Orobie sono cresciute del 15% rispetto all’anno precedente. Nel 2019, anno record del turismo, le Orobie facevano il 14,7% degli arrivi internazionali. Nel 2025 siamo arrivati al 21,6%”. Pertanto, per continuare ad attrarre, sono necessari gli investimenti e, soprattutto, la crescita del capitale umano, “perché il turismo è anche relazione”. L’attenzione è rivolta all’aeroporto, che ha inaugurato il nuovo terminal partenze e genera 17 milioni di passeggeri all’anno. Tanti di essi vivono un’esperienza sul territorio e devono essere fidelizzati, che diventino a loro volta degli opinion maker, dei promotori delle bellezze bergamasche, permettendo a un numero crescente di visitatori che arrivano in aereo di vivere e apprezzare il Monte Pora. Michele Schiavi, Consigliere Regionale Lombardia, ha dichiarato che “superati i problemi storici, legati dalla viabilità all’ospitalità, ci sarà bisogno di guardare più in grande”.
Maurizio Seletti, Amministratore Delegato di Monte Pora, possiede un background culturale significativo nei contesti di montagna, da cui ha detto di aver imparato molto. “Principalmente ho capito che il turismo è uno sforzo corale, che coinvolge tutti. Non basta una singola società privata. Abbiamo bisogno di tante persone, di tanti attori – ha sottolineato -. ‘Fatto è meglio di perfetto’ diciamo sempre. Dobbiamo fare delle cose concrete e agire nell’immediato. Il turismo è un’opportunità per il territorio, che permette anche ai giovani di vivere nel territorio in cui lavorano. Una delle prime cose che abbiamo fatto è stato digitalizzare, per risparmiare tempo. Ci siamo concentrati sui servizi, perché in una stazione sciistica ci sono tanti investimenti che non si vedono e non vengono apprezzati. È stato fatto tanto dal punto di vista tecnico, per agevolare gli accessi del turisti. In una giornata tipo ci sono circa 70 persone a lavorare, per fare tutto ciò che serve a far partire la stazione sciistica. Il lavoro di programmazione è molto intenso. Quest’anno abbiamo fatto tanti investimenti, dall’impianto di illuminazione della pista, al servizio di noleggio delle attrezzature e stiamo completando due caffetterie. Ci sono stati importanti investimenti per mantenere al passo la stazione dal punto di vista tecnologico”.
“Dobbiamo puntare sui giovani per poter crescere, riuscire a trasmettere questa passione ai giovani e fare in modo che la recepiscano e soprattutto ci credano. E contiamo sulla massima collaborazione con le istituzioni” l’osservazione finale di Angelo Radici. “Veniamo da una cultura molto industriale, ed è arrivato il momento di affiancare anche una cultura del turismo, vedendola come una risorsa e una nuova opportunità di lavoro. I giovani devono crederci. Anche i giovani devono credere di più nel loro territorio, investire il loro tempo. È un’opportunità importante per il futuro che va presa in considerazione” – ha concluso Cristina Radici.
L’apertura della stagione al Monte Pora è fissata per venerdì 5 dicembre e le tariffe saranno le medesime dello scorso anno. Sarà un’apertura in crescendo: il 5 ci sarà un numero di impianti ridotti e a partire dal 6 l’apertura sarà più completa. Dal weekend del 21 dicembre dovrebbero essere aperti con tutto e il 24 sarà presente Filippo Della Vite, brand ambassador del Monte Pora, frutto dello Sci Club Radici.
In evidenza, la stazione sciistica del Monte Pora. In basso: immagini della conferenza stampa di presentazione della stagione invernale 2025-26 (credits: Pernice Comunicazione)










Da sinistra: Maurizio Saletti, Cristina e Angelo Radici (credits: Pernice Editori)





