Cambia la specialità non il fuoriclasse sul gradino più alto. Dopo il gigante di Soelden, Marco Odermatt s’impone anche nel primo superG della stagione. A Copper Mountain, negli Stati Uniti, lo svizzero centra la sua vittoria numero 47 in Coppa del Mondo ed il 90mo podio in carriera. E lo fa nel giorno del rientro, dopo quasi due anni, del norvegese Aleksander Kilde. L’ultima volta aveva aperto il cancelletto a Wengen il 13 gennaio 2024, l’infortunio, il dramma sfiorato, le operazioni, il calvario ed il ritorno. A cui, ad un certo punto credevano davvero in pochi. E le lacrime della sua dolce metà Mikaela Shiffrin al parterre hanno detto tutto. Alle sue spalle, per un pugno di centesimi, tre austriaci: Vincent Kriechmayr è secondo ad 8, Raphael Haaser è terzo a 13 mentre Stefan Babinsky è 4° a 39.
Per l’Italia una “prima” così così: il migliore è un bravo Guglielmo Bosca, ottavo a 61/100 dall’1.07.70 del vincitore. Dominik Paris, reduce dall’infortunio alla caviglia, è 11mo a 85, bravo anche Giovanni Franzoni 13mo a 91 mentre Casse, preceduto anche da Nicolò Molteni (23mo a 1.23) chiude 26mo a 1.29, a 4/100 da Kilde (24mo). Una prestazione a due facce per Mattia che parte bene e nella prima parte sembra in linea per un piazzamento in zona top ten (5, 12 e 44/100 i suoi ritardi nei primi tre intermedi), poi perde troppo nel tratto conclusivo finendo (troppo) in calo per un atleta del suo livello. Ancor più indietro Christof Innerhofer (29mo, +1.43). Fuori dai punti Alliod (50mo), Abbruzzese e Schieder rispettivamente 56mo e 57mo.
Venerdì 28 novembre alle 18 e alle 21 ora italiana, tornano le porte larghe e torna il bergamasco Filippo della Vite. Con lui Luca De Aliprandini, Alex Vinatzer, Giovanni Borsotti e Tobias Kastlunger. Sabato 29, stessi orari e stessa specialità, in pista Sofia Goggia e Ilaria Ghisalberti insieme a Lara Della Mea, Giorgia Collomb ed Asja Zenere, mentre domenica 30 tempo di slalom con Lara Della Mea, Giorgia Collomb, Emilia Mondinelli, Beatrice Sola e la rientrante Martina Peterlini.
Mattia Casse, dopo una promettente prima parte di gara, ha accumulato ritardo nel finale (Ph: Pentaphoto)





