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Calcio 2 Gennaio 2026di Fabrizio Carcano

La vigilia di Atalanta-Roma vista da Trigoria

Amici prima del fischio d’inizio, poi avversari, ognuno per vincerla. Alla vigilia di Atalanta-Roma, alla vigilia del suo primo ritorno da avversario a Bergamo, il tecnico romanista Gian Piero Gasperini frena il pedale dei ricordi, mantenendo saldo il volante sul ponte di comando giallorosso.

Domani sarà molto bello salutarci, poi ognuno per sé, senza prigionieri”, ha spiegato Gasp nella conferenza stampa della vigilia al centro sportivo di Trigoria. Ricordando il fresco analogo precedente di lunedì, quando a tornare da ex all’Olimpico e’ stato De Rossi, travolto con il suo Genoa, sotto di tre reti dopo mezz’ora. “L’accoglienza a De Rossi è stata molto bella e meritata, ma spero di non ripeterla a fine partita domani”, ha scherzato, ma non troppo, il mister di Grugliasco.

Tornando poi su quei nove anni consecutivi sulla panchina atalantina, con il record di 439 partite con 786 punti. “Torno con grande piacere, sono stato nove anni lì e quella dell’Atalanta è una bella storia. Ci sarà tempo per ricordarla, il comune denominatore è il presidente Percassi con cui tutto è iniziato. Siamo sempre cresciuti con grande sintonia. Ho lasciato la squadra al punto più in alto possibile, in Champions League, cedendo giocatori importanti ma mantenendo lo zoccolo duro. Rivedrò con grande piacere i giocatori, ma sono contento di essere a Roma. Quello che stiamo cercando di fare qui è qualcosa di grande e ci credo molto”, ha ricordato Gasp. Facendo poi un’analisi sui suoi ultimi anni a Bergamo.

Ad un certo punto la proprietà è cambiata e la figura dell’allenatore è stata considerata diversamente. Ma gli obiettivi sono stati raggiunti. L’Europa League non è stato il punto massimo, la vera anomalia dell’Atalanta è stata aver raggiunto risultati per tanti anni chiudendo sempre i bilanci in utile. Ho lasciato un grande valore, ma ora sono contento di essere arrivato alla Roma”, ha chiosato Gasperini. Che a cavallo di inizio e nuovo anno sta incrociando le due squadre cui ha legato indissolubilmente il suo nome: lunedì scorso il Genoa dove detiene il record di panchine in serie A per il club ligure a quota 232 e poi la Dea, dove il suo record di 439 panchine sembra davvero irraggiungibile per chiunque.

Emozioni diverse, Gasp affronta il Genoa da avversario dal 2016, e di fatto quella contro i Grifoni per lui ormai è una partita come lo altre. La sera di sabato 3 gennaio invece le emozioni, quelle vere, ci saranno, ma solo prima del fischio d’inizio: poi l’avversario Gasperini farà di tutto per far vincere la sua Roma. Giusto così. E va ricordato che a maggio, alla terzultima di campionato, un Gasperini già ormai quasi sicuro di traslocare sulla panchina giallorossa non fece sconti alla sua futura Lupa, battendola 2-1 in quello che di fatto era uno spareggio che ha regalato il terzo posto all’Atalanta e relegato la Roma al quinto.

Gian Piero Gasperini a Trigoria durante la conferenza stampa della vigilia di Atalanta-Roma (credits: asroma.com)