Terza vittoria consecutiva dell’Atalanta che piega un Torino coriaceo fino all’ultimo pallone. Poteva bastare il gol segnato nel primo quarto d’ora per merito di De Ketelaere, che ha corretto abilmente di testa il pallone spiovuto dalla bandierina e meritevole di essere eletto player of the match. Ma al netto di occasioni fallite per il raddoppio, ci hanno messo la firma l’inossidabile Pasalic, in gol allo scadere, e il sempre più sicuro Carnesecchi (ancora un clean sheet), bravo a neutralizzare nell’ultima mezz’ora i tentativi granata di riequilibrare il risultato. Tutt’intorno un collettivo in sintonia con il dettato dell’allenatore. Ad ogni partita la giusta interpretazione e quella fornita dall’Atalanta con il Torino ha risposto alle diverse situazioni venutasi a creare, riuscendo a mantenere equilibrio e lucidità.
Nel primo tempo ha capitalizzato il gol del belga, che riconferma così il suo talento anche nel gioco aereo. Quanto alle giocate palla a terra, la squadra di Palladino ha prevalso dando continuità alla fase offensiva, costruendo un paio di occasioni per raddoppiare con Krstovic e Zalewski. Bilancia nettamente dalla parte bergamasca, con opportunità di raddoppio a inizio ripresa culminate in un palo di Zappacosta, fino a quando nell’ultima mezz’ora Baroni ha provato a sparigliare le carte con i cambi. Tra i due allenatori un botta e risposta per tirare fuori il meglio delle energie dalle rispettive panchine. Alla fine, l’ultima mossa di Palladino è servita non solo a gestire il forcing del Torino, ma ad assestare il colpo finale rendendo più rotondo il risultato finale.
LA CRONACA
Palladino conferma la formazione iniziale schierata a Bologna, con Krstovic al posto di Scamacca, recuperato e portato in panchina, e Zalewski avanzato a sinistra nel reparto offensivo completato da De Ketelaere. Torino nella formazione annunciata fino alla trequarti, mentre la coppia d’attacco scelta da Baroni è quella formata da Ngonge e dall’ex Zapata.
Tanto fraseggio iniziale dell’Atalanta alla ricerca dei corridoi per passare tra le maglie torinesi, ma a sbloccare il risultato è una palla inattiva. Il gol arriva al 13’ e porta la firma di De Ketelaere che, su corner di Bernasconi, anticipa tutti di testa sul primo palo mandando il pallone nell’angolo più lontano. Schema perfettamente riuscito che consente all’attaccante belga di interrompere il digiuno in campionato che durava dallo scorso settembre.
Al 18’ Zalewski prova la conclusione partendo da sinistra e accentrandosi, con mira alta. Due minuti dopo, sortita del Torino e Carnesecchi vede sibilare sopra la traversa un tiro di Gineitis. L’Atalanta continua a risalire il campo e tenere in apprensione la retroguardia granata. Al 26’, su calcio di punizione dalla trequarti di Zalewski, colpo di testa di Krstovic che non sorprende Paleari. Il portiere granata si supera al 35’ uscendo con i tempi giusti su Zalewski, lanciato in profondità da Ederson. Al 40’, Djimsiti in posizione avanzata s’infortuna, calciando dalla lunetta un pallone respinto dalla difesa torinese, ed è costretto subito dopo a lasciare il campo, sostituito da Hien. Il difensore albanese ha riportato “un forte trauma contusivo all’osso iliaco sinistro con impegno del muscolo obliquo dell’addome”. Per fortuna, escluse fratture.
Il secondo tempo si apre con due clamorose occasioni per l’Atalanta, la prima al 3’ su assist di De Ketealere dalla linea di fondo per Krstovic che manca la battuta a rete, e a seguire con Zappacosta che, liberato in area da un colpo di tacco di Zalewski, centra il palo. Al 7’ manca un tempo anche a De Ketelaere su cross liftato di Bernasconi. Al 12’ Baroni prova a dare vivacità in avanti, richiamando Zapata e Ngonge per inserire Adams e Simeone, e sostituendo Tameze, ammonito, con Ilkhan. I cambi conferiscono più dinamismo al Torino. Palladino risponde dieci minuti dopo avvicendando Krstovic e Scalvini con Scamacca e Musah. Ma è il Torino a spingere e trovare la profondità. Alla mezz’ora Simeone prende velocità su Ahanor e si presenta davanti a Carnesecchi che gli chiude lo specchio della porta. Al 34’ Palladino decide di dare spazio a Samadzic e Pasalic che prendono il posto di De Ketelaere e Zalewski. Dopo due minuti, Samardzic prova a risolverla da solo, ma la mira è alta. Poi, su assist in area di Zappacosta, viene anticipato da un difensore al momento del tiro. L’Atalanta torna a comandare il gioco e Baroni gioca le sue ultime carte facendo entrare Biraghi e Njie al posto di Lazaro e Aboukhlal. Al 42’ sinistro velenoso dalla lunetta di Vlasic che sfiora l’incrocio dei pali. Nel finale di gara Torino arrembante nel tentativo di agganciare un pareggio, ma castigato dal più classico dei contropiede con Pasalic, partito dal limite della propria area per involarsi e andare a chiudere i conti sotto la curva nord. Un gol con una commovente dedica al genitore recentemente scomparso.
ATALANTA-TORINO 2-0
ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi 7 Scalvini 6.5 (22’ st Musah 6) Djimsiti 6.5 (44’ pt Hien 6.5) Ahanor 6 Zappacosta 6.5 de Roon 6.5 Ederson 6.5 Bernasconi 7 De Ketelaere 7.5 (34’ st Samardzic 6) Zalewski 6.5 (34’ st Pasalic 6.5) Krstovic 6 (22’ st Scamacca 6). A disposizione: Sportiello, Rossi, Sulemana, Maldini. Allenatore: Palladino
TORINO (3-5-2): Paleari 6 Ismajli 5.5 Maripan 5.5 Coco 5.5 Lazaro (40’ st Biraghi sv) Tameze 5.5 (12’ st Ilkhan 6) Gineitis 5.5 Vlasic 5.5 Aboukhlal 5.5 (40’ st Njie sv) Ngonge 5 (12’ st Simeone 5.5) Zapata 5 (12’ st Adams 5.5) A disposizione: Israel, Popa, Sazonov, Dembelé, Nkounkou, Asllani, Anjorin, Acquah. Allenatore: Baroni
Arbitro: Fourneau 6. Assistenti: Bahri e Ceolin. IV Uomo: Galipò Var: Di Paolo – AVar: Mariani
Marcatori: pt 13’ De Ketelaere; st 45’+4
Ammoniti: Tameze, Ilkhan, Musah
Recupero: 3, 4
La dedica di Mario Pasalic al genitore recentemente scomparso, dopo il gol che ha fissato il risultato con il Torino (Ph: A. Mariani)

































Photogallery Atalanta-Torino 2-0 (Ph: Alberto Mariani)





