L’Atalanta tornata da Pisa non ha mai staccato la spina e questo la dice lunga sulla voglia di concentrarsi sul penultimo impegno di Champions League della fase a gironi. Quello che vede avversario l’Athletic Club Bilbao, in campo mercoledì 21 gennaio sera al New Balance Arena. Una partita che potrebbe mettere una seria ipoteca sulla qualificazione diretta agli ottavi di finale. L’impresa, che per un’inezia non è riuscita lo scorso anno a Gasperini, appare ampiamente alla portata della squadra di Palladino. Finora i successi maturati in Champions sono stati preceduti da risultati tutt’altro che entusiasmanti, ma questo – immaginiamo direbbe l’allenatore dell’Atalanta – appartiene al mondo della statistica. In campo ci vanno i giocatori, che finora, fatta eccezione per la pesante sconfitta di Parigi a inizio stagione, hanno dimostrato di valere e meritare di entrare tra le prime otto. Saltare i playoff non è solo garanzia di andare avanti, ma anche potere risparmiare energie fisiche e mentali da riversare nella corsa alla risalita in classifica che ha subito un freno con il pareggio di Pisa. In questo turno, Palladino ritrova Kossounou e Kolasinac e attende buone notizie da Djimsiti che, reduce dal colpo subìto all’addome, nella mattinata domenicale ha svolto parte del lavoro in gruppo e appare quasi certa la sua convocazione. Di rientro anche Lookman, che ha firmato il terzo posto della Nigeria in Coppa d’Africa segnando nella fortunata lotteria dei calci di rigore. Palladino ne valuterà le condizioni dopo il viaggio, ma la sua presenza in panchina appare scontata. Non è utilizzabile, invece, il nuovo arrivato Raspadori, che potrà solo tifare perché l’Atalanta passi il turno. Infine, attesa per Bellanova, che ha recuperato dalla lesione al bicipite femorale destro e svolto due sessione di lavoro individuale in campo. Anche Bakker ha iniziato ad allenarsi da solo in campo, proseguendo secondo i tempi di rientro prestabiliti.
Da Charles De Ketelaere si attende una prestazione di grande livello in Champions League (Ph: A. Mariani)





