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Calcio 20 Gennaio 2026di Eugenio Sorrentino

Atalanta, lo spirito giusto per balzare agli ottavi di Champions

L’allenamento di rifinitura svolto al New Balance Arena, alla vigilia della gara con l’Athletic Club Bilbao, è stato definito da Raffaele Palladino il migliore da quando allena l’Atalanta. Lo ha sottolineato in conferenza stampa, facendo riferimento all’impegno e all’intensità, ma anche colpito dalla presenza di Raspadori, benché non possa giocare fino al termine della fase a gironi, e soprattutto di Lookman, che – parole del mister – ha voluto rientrare un giorno prima per esserci. “Ne solo felice perché ha dimostrato senso di attaccamento alla squadra e dunque sarà disponibile. Ci sarà anche Djimsiti, non ancora Bellanova prossimo al rientro, mentre Bakker avrò bisogna ancora di qualche settimana”. L’Atalanta ha la possibilità, con due vittorie contro Athletic Club Bilbao e Unione SG, di passare direttamente agli ottavi e scrivere così un’altra pagina storica. “Entrare nelle prime otto sarebbe straordinario, non solo perché c’è la possibilità di saltare due partite, ma anche preparare meglio le gare di campionato e concedere qualche giorno libero. Ciò detto, il format della Champions mi piace molto perchè è molto avvincente. Abbiamo sei punti a disposizione, sappiamo di potere fare qualcosa di unico e probabilmente irripetibile, ma ce la metteremo tutta per raggiungere questo grande obiettivo iniziando ad affrontare una squadra bene attrezzata”. Tante assenze nel Bilbao, mancheranno i fratelli Williams. “Ne siamo sorpresi, ma manca niente. I sostituti sono giocatori di livello assoluto, dotati di grande qualità tecnica, fisicità e velocità”, osserva Palladino. “Sì riparte con lo stesso spirito degli ultimi due mesi, con la stessa intensità e mentalità. La Champions dà una carica maggiore, e dovrebbe essere sempre così. Abbiamo opportunità di fare una grande prestazione, Dalla gara con il Chelsea abbiamo vinto 6 volte, perso con l’Inter e ottenuto un pareggio”. “Abbiamo in testa di fare meglio rispetto all’ultima partita con il Pisa, è bello e importante avere subito l’opportunità di giocare” – aggiunge Ederson, al fianco dell’allenatore. Che, a proposito dei problemi incontrati con le piccole, osserva come il calcio italiano sia molto tattico, motivo per cui le piccole mettono in difficoltà le grandi. “Questo rende il campionato più bello e difficile – dice Palladino – Si tratta di mettere in campo la mentalità giusta, credo abbiamo ottenuto ottimi risultati a parte la sconfitta di Verona. Quanto al pareggio di Pisa, vanno dato anche meriti agli avversari. In queste situazioni bisogna metterci sempre qualcosa in più”. Secondo Ederson, “le squadre di bassa classifica hanno qualcosa in più da dare, giocano un pò più sporco con palle lunghe. Non è il nostro gioco, per questo abbiamo più difficoltà a trovare spazi in avanti. Tuttavia, stiamo crescendo”.

Athletic Club non bene in campionato, quale errore da evitare? “Le partite di Champions sono diverse, occorre la partita perfetta, di grande intensità e qualità tecnica, sia in fase di possesso che di non possesso” – riassume l’allenatore, che osserva come “dopo delle battute d’arresto ci si rialza sempre, questa squadra lo ha dimostrato. I ragazzi stanno bene fisicamente e mentalmente…L’intensità messa in campo contro Roma e Bologna è da ripetere, vogliamo fare una grande prestazione davanti ai nostri tifosi”. Per poi ribadire che la squadra “ha fatto un bel percorso in Champions, che aiuta a crescere e ad alzare il livello sotto tutti i punti di vista”.

Per ritrovare un allenatore dell’Atalanta che statisticamente abbia fatto meglio di Palladino nel suo primo periodo a Bergamo bisogna risalire al 1964. “Sono soddisfazioni, ma abbiamo fatto ancora nulla. Ora c’è da andare forte. Voglio che questo periodo vada affrontato con lo stesso spirito degli ultimi due mesi”. Il discorso si sposa sul sistema di gioco: “ho sempre detto che il dogma dell’Atalanta è il 3-4-3, sistema di gioco che mi piace di più, ma avere tanti attaccanti forti consente di applicare il 4-2-3-1. Però conta attaccare insieme, occupando bene gli spazi, contano i principi di gioco”. E a proposito della transizione da un sistema all’altro, Ederson dice che la squadra si è dimostrata pronta, come a Pisa. “Con il 3-4-2-1 abbiamo più libertà con i terzi e difensivamente siamo più coperti. A Pisa ci siamo adattati immediatamente al cambio di gioco e lo abbiamo applicato bene”. Il centrocampista brasiliano è sempre oggetto del desiderio di molti club. “Il mio nome va in giro da sempre, vuol dire che sto facendo bene, ma sono concentrato sulla gara. Ora sto bene, dopo l’intervento a cui mi sono sottoposto dopo il ritiro estivo e che mi ha messo un pò in difficoltà”. Nella passata stagione, a Barcellona, Ederson segnò in Champions, ma la testa è concentrata al presente. “Se vinciamo le prossime due andiamo direttamente agli ottavi e questo ci darebbe entusiasmo e fiducia in più anche per il campionato” – dice Ederson, che ha parole di stima per Raspadori. “Lavora bene, è umile, ha voluto allenarsi con noi anche sapendo di non poter giocare. E’ arrivato con grande serenità e si è inserito i subito in gruppo”. Infine, per la prima volta in pubblico, Raffaele Palladino ha espresso il suo pensiero per Rocco Commisso. “E’ sempre stato e resterà nel mio cuore insieme alla sua famiglia, una persona dallo spessore umano fantastico”.

Ederson e mister Palladino nella conferenza stampa della vigilia di Atalanta-Athletic Club Bilbao (credits: Pernice Editori)