Nulla è ancora perduto, anche se adesso la percentuale che indica le possibilità per l’Atalanta di accedere agli ottavi di Champions League è passata dal 67% della vigilia al 20% di oggi, dopo la sconfitta contro l’Athletic Bilbao. I nerazzurri sono fermi a quota 13, una soglia che solo 5 squadre hanno superato e che accomuna invece ben 8 compagini: guardando la classifica è semplice la lettura di quello che deve accadere nell’ultima giornata (si gioca il 28 gennaio) perché i nerazzurri stacchino un pass per gli ottavi di finale.
Prima di tutto, l’Atalanta deve vincere contro l’Union Saint-Gilloise e salire a quota 16 punti. Attualmente, solo Arsenal (21) e Bayern Monaco (18) sono irraggiungibili per chi arriva alla soglia che indica la media di 2 punti a gara dopo 8 giornate. Dicevamo dei 16 punti, quasi scontato che li raggiungano o addirittura li superino Liverpool e Real Madrid: inglesi e spagnoli, per farsi scavalcare dall’Atalanta con 16 punti, dovrebbero perdere rispettivamente in casa con il Qarabag e in trasferta sul campo del Benfica. Con due pareggi, l’Atalanta sarebbe dietro per differenza reti. Proprio la differenza reti dei bergamaschi incide in modo pesante sulla corsa perchè gli orobici sono solo a +1 e sono i peggiori di tutto il gruppone.
Dunque per stare davanti all’Atalanta che vince a Bruxelles, il Tottenham dovrebbe battere in trasferta l’Eintracht di Francoforte, lo Sporting Lisbona in trasferta il Bilbao, il Barcellona in casa il Copenaghen, il Manchester City in casa il Galatasaray, il Chelsea in trasferta il Napoli. E poi c’è PSG-Newcastle, entrambe a quota 13: una, con l’Atalanta vincente, sarebbe superata e in caso di pareggio sarebbero addirittura due le scavalcate. Riportato tutti gli incroci più importanti, basta ricordare che l’Atalanta è 13esima e quindi deve lasciarsi alle spalle 5 di queste compagini per arrivare almeno ottava. Non è impossibile, perchè alcuni confronti incidono molto anche sulla possibilità di entrare nelle 24 (il Napoli, ad esempio, se non vince è fuori). Quindi animo e testa alta, è ancora presto per spegnere le luci della Dea.
La coreografia della curva nord del New Balance Arena all’inizio del match con l’Athletic Club (Ph: A. Mariani)





