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Calcio 25 Gennaio 2026di Federica Sorrentino

Palladino ha ritrovato una squadra con carattere e determinata

Un Raffaele Palladino orgoglioso dei suoi giocatori. Così si è presentato alla conferenza stampa post partita di Atalanta-Parma. Un poker arrivato dopo una prestazione da dimenticare contro l’Athletic Club Bilbao. “Credo che il grande passo avanti sia stato arrivare bene alla partita. Quella di Champions con Bilbao ci aveva fatto male e i primi due giorni avevamo subito i colpi tutti quanti – ha dichiarato -. Mi è piaciuto come ha reagito la squadra. Anche nella difficoltà che si presenta nella partita abbiamo lavorato da squadra, ragionato tutti quanti insieme e capito il momento della partita. La partita che abbiamo perso in Champions ci ha fatto crescere”.

Palladino, si sa, ci tiene al dialogo e a trasmettere il giusto spirito e atteggiamento al suo gruppo squadra. “Ho visto una squadra che ha approcciato bene e poi ho chiesto di essere cinici e cattivi” – ha evidenziato –. Alla mezza occasione bisogna essere bravi al raddoppio, andare sul terzo gol. A fine primo tempo ho visto un po’ di leggerezza e non voglio vedere personalismi o superficialità. Tutti quelli che sono subentrati sono entrati con la mentalità giusta. Abbiamo messo tanta qualità davanti”. Nonostante l’iniziale preoccupazione del tecnico di un contraccolpo psicologico, ha riconosciuto ai suoi di essere entrati in campo con grinta e voglia, e di essere cresciuti e maturati. Ora il focus è recuperare bene le energie per giocare al meglio l’importante appuntamento di mercoledì contro l’Union SG, da vincere per sperare di accedere agli ottavi di Champions evitando i playoff.

Palladino non ama parlare dei singoli, in particolare a seguito di una vittoria corale, ma sicuramente va dato merito a Carnesecchi, che “sta facendo qualcosa di straordinario”. “Il clean sheet è merito suo e della squadra che difende bene – ha detto –. È diventato leader della squadra in spogliatoio. Secondo me è uno dei portieri migliori della Serie A”. I complimenti sono però per ognuno di loro: “andrebbero premiati tutti e sono davvero felice di questa prestazione della squadra”. Belle parole sono arrivate anche per il capitano Marten de Roon, considerato “il cervello della squadra”. “Oggi, dopo 5 minuti, si era accorto che potevamo fare un’uscita diversa e l’abbiamo cambiata insieme. Sarà probabilmente un futuro allenatore – ha sottolineato sorridente –. Avrà un futuro importante in questo mondo. Sta facendo davvero un grande campionato e sta dando continuità di prestazione. Più gioca e più fa bene”.

L’Atalanta sta continuando a mostrarsi una squadra compatta, con grande spirito e grande identità. Palladino riconosce in loro l’essere dei grandi professionisti e il contributo che ciascuno di loro porta. “Possiamo essere più bravi negli ultimi metri, essere più cattivi e cinici. Oggi abbiamo trovato gol anche in altre zone di campo. Stiamo andando anche per cross laterali, che era una cosa che ci mancava. Chiunque gioca sa di dover dare il massimo” ha concluso.

Giacomo Raspadori è tornato ad affiancare Gianluca Scamacca dopo cinque stagioni. Un’intesa e un’amicizia ritrovate. “Sono stato accolto con grande entusiasmo, ho avuto sensazioni positive perché ritrovare compagni e amici in uno spogliatoio fa sempre piacere. Difficile sognare un esordio migliore, credo non potessi aspettarmi di più dalla prima partita in casa con la maglia dell’Atalanta, coincisa con una grande vittoria e un mio gol – ha dichiarato Raspadori, riconoscendo a Krstovic il merito di avergli servito la palla da mettere in rete – Venivamo da due partite in cui era mancata la continuità di atteggiamento ed è stato molto importante avere questo tipo di reazione e di approccio. Mi fa piacere si sia vista la mia voglia di giocare con l’Atalanta, sono stato convinto si trattasse del progetto migliore per me, la società è super ambiziosa e rispecchia il mio modo di essere.  C’è tanta qualità non solo nel reparto offensivo. Importante è mettere davanti a tutto l’interesse della squadra“.

Raffaele Palladino a bordo campo durante la gara con il Parma (Ph: A. Mariani)