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Calcio 1 Febbraio 2026di Eugenio Sorrentino

Carnesecchi supereroe di un’Atalanta in 10 e indomita a Como

L’Atalanta, ridotta in dieci dopo appena 7 minuti, difende e ottiene a Como un pareggio che, alla luce della cronaca dei cento minuti giocati, vale una vittoria, lasciando intatto il divario di punti (-5). La squadra di Palladino, che si è bene riorganizzata, ha impedito al Como di sfruttare la superiorità numerica e ha trovato in Marco Carnesecchi il baluardo capace di vincere la sfida finale con Nico Paz e neutralizzare il suo calcio di rigore allo scadere del match. Ennesimo clean-sheet frutto di quella che può definirsi un’impresa. Ci volevano certamente le giuste motivazioni per affrontare il Como, ma l’Atalanta ha dovuto aggiungerne a partita da poco iniziata. Questione di maturità. Quella anagrafica la raggiungerà il 23 febbraio, ma Ahanor, che di nome fa Honest (nomen omen), si è accorto della leggerezza di avere reagito a una provocazione di Perrone, uscendo sconsolato dal campo dopo 7 minuti, e dovrà trarne lezione. L’episodio ha condizionato inevitabilmente la partita, costringendo l’Atalanta a giocare in copertura e fare ricorso a tutta l’intelligenza tattica, l’attenzione e la concentrazione possibili. Ma è stata soprattutto una prova di grande spessore, che convince sulla qualità dell’organico di cui dispone Palladino.

LA CRONACA

Palladino riprone Zalewski esterno offensivo a sinistra con Scamacca centrale e De Ketelaere a destra nel reparto d’attacco. In mediana de Roon e Ederson, con Zappacosta e Bernasconi sulle fasce. Davanti a Carnesecchi, che torna tra i pali dopo la parentesi di Champions, giocano Scalvini, Djimsiti e Ahanor. Fabregas recupera Douvikas come terminale offensivo, sostenuto da Vojvoda, Paz e Baturina.

La partita si mette subito in salita per l’Atalanta, che al 7’ si ritrova in dieci per espulsione di Ahanor, colto in fallo di reazione su Perrone nella trequarti comasca. Episodio che cambia gli assetti tattici e che induce Palladino, dopo poco più di una decina di minuti di riflessione, a inserire Sulemana al posto di Scamacca, che alla ripresa del gioco dopo il cartellino rosso si era visto parare il calcio di punizione da fuori area. Chiara l’intenzione di togliere riferimenti in avanti alla difesa lariana, assegnando a De Ketelaere il compito di occupare la casella centrale e svariare sul fronte offensivo. Gli effetti della superiorità numerica, che si sono manifestati al 12’ con un’imbucata di Baturina non sfruttata da Douvikas, si rivedono solo al 27’ su calcio d’angolo e colpo di testa di Ramon che passa non lontano dal palo. Al 34’, dopo palla persa da Zalewski, veloce verticalizzazione per Doubikas il cui rasoterra è preda di Carnesecchi, che un minuto dopo blocca un sinistro ravvicinato di Paz e dopo un altro giro di lancetta viene aiutato da Scalvini nell’anticipare sottomisura Perrone, dopo una respinta su tiro di Baturina. Al 39’ l’estremo difensore atalantino neutralizza una conclusione di Vojvoda. Su capovolgimento di fronte, Sulemana da posizione angolata prova a sorprendere Butez che copre il palo. Il Como insiste e Carnesecchi è provvidenziale intervenendo sui piedi di Ramon, anticipandolo. Poco prima dell’intervallo, giallo a de Roon, che salterà la gara con il Cremonese, e colpo di testa di Douvikas che non impensierisce Carnesecchi. Il primo tempo si chiude con un intervento difensivo di Zappacosta, che sradica il pallone dai piedi di Baturina, raggiunto con il contagiri da un lancio lungo di Nico Paz. A inizio ripresa, Addai subentra a Vojvoda nelle file lariane, mentre Palladino avvicenda Zalewski con Bellanova, che va a coprire la fascia destra con spostamento di Zappacosta a sinistra, ridisegnando il 4-4-1. E dopo due minuti De Ketelaere si destraggia nel cerchio di centrocampo lanciando in profondità Sulemana, che conclude di destro con respinta in angolo di Butez. Il Como risponde con Ramon, che sale in cielo su cross di Da Cunha senza riuscire a inquadrare lo specchio della porta. AL 6’ lo stesso Ramon approfitta di un rimpallo per inserirsi in area e concludere in diagonale allargando troppo il compasso. Al 13’ Atalanta graziata dopo uno spunto di Addai che dalla linea di fondo mette a centro area il pallone che Douvikas non riesce a spingere in rete.

Al 13’ Fabregas richiama Douvikas e Perrone e inserisce Morata e Rodriguez, con l’obiettivo di alzare il baricentro. Al quarto d’ora Palladino sostituisce De Ketelaere con Krstovic, confidando anche nello spirito battagliero del montenegrino. Al 20’ l’Atalanta esce allo scoperto e Butez deve uscire per anticipare l’intervento di Krstovic su cross di Bellanova. Al 23’ Bernasconi riparte sulla sinistra e sul suo cross Krstovic riesce a colpire di testa mandando a lato. L’Atalanta torna a coprire con ordine, pronta a ripartire sugli esterni. Appena scoccata la mezz’ora, Morata colpisce di testa in area con Carnesecchi pronto alla parata. Al 34’ l’Atalanta si rifà viva in avanti con un rasoterra a lato di Ederson. Fabregas rinuncia ad Addai, sostituito da Kuhn. Corre il 38’ quando Ramon aggira Bernasconi e Carnesecchi gli si oppone con grande bravura. Palladino a sua volta richiama un giocatore subentrato, Bellanova, per inserire Kossounou. L’ultima mossa di Fabregas è la chiamata di Sergio Roberto al posto del capitano Da Cuhna. Nell’ultimo dei quattro minuti di recupero il Var richiama l’arbitro Pairetto per un contatto di mano in area di Scalvini in elevazione, involontario ma netto. E Carnesecchi diventa l’eroe di giornata parando il tiro dagli undici metri di Nico Paz. Il portiere atalantino player of the match, Paz esce tra le lacrime.

COMO-ATALANTA 0-0

COMO (4-2-3-1): Butez 6 Smolcic 6 Kempf 6 Ramon 7 Valle 6 Perrone 5.5 (13’ st Rodriguez 6) Da Cunha 6 (42’ st Sergi Roberto sv) Voivoda 6 (1’ st Addai 5.5, 35’ st Kuhn sv) Paz 5 Baturina 6.5 Douvikas 5 (13’ st Morata 5.5). A disposizione: Tornqvist, Vigorito, Diego Carlos, Alberto Moreno, Van der Brempt, De Paoli, Caquerel. Allenatore: Fabregas

ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi 9 Scalvini 7 Djimsiti 6.5 Ahanor 5 Zappacosta 6.5 de Roon 6 Ederson 7 Bernasconi 6 De Ketelaere 6.5 (15’ st Krstovic 6) Zalewski 6 (1’ st Bellanova 6, 41’ st Kossounou sv) Scamacca sv (17’ pt Sulemana 6.5). A disposizione: Sportiello, Rossi, Hien, Kolasinac, Musah, Pasalic, Samardzic, Raspadori. Allenatore: Palladino

Arbitro: Pairetto 6. Assistenti: Imperiale e Ceccon. IV Uomo: Marinelli Var: Chiffi AVar: Paterna

Ammoniti: Perrone, Butez, de Roon, Addai, Da Cunha, Bellanova. Espulso Ahanor al 7’ pt

Recupero: 2, 8

Ennesimo clean sheet per Marco Carnesecchi, ottenuto nel finale con la parata su calcio di rigore di Paz (Ph: A. Mariani)