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Eventi 2 Febbraio 2026di Federica Sorrentino

Bergamo ha acceso la fiamma e lo spirito olimpici

Chilometri di emozioni a pioggia per la tappa 57 che ha portato il fuoco di Olimpia nella città di Bergamo. Tedofori che hanno recato di mano in mano la fiaccola, sempre più vicina al traguardo finale di Milano, dove la sera del 6 febbraio è in programma la cerimonia inaugurale dei Giochi Invernali. Erano passate da poco le 19:30 quando Ambra Matera, ultima dei tedofori bergamaschi, passando tra due ali di folla, ha acceso il braciere posto sul Sentierone. L’atto finale della cerimonia iniziata con la presenza sul palco di amministratori e rappresentanti del mondo sportivo. Elena Carnevali, sindaca di Bergamo, ha espresso la felicità nell’accogliere la fiamma olimpica, simbolo universale di pace, ma anche la speranza che la tregua olimpica venga raccolta. Una città, Bergamo, che con il suo territorio possiede un grande patrimonio di persone, atleti, associazioni e società sportive in tutte le discipline, e che si prepara ad essere tra un anno “città europea dello sport”. Ma anche l’orgoglio di annoverare dieci bergamaschi ai Giochi Olimpici di Milano Cortina. “Per loro un sogno che si realizza – ha concluso Elena Carnevali – nel segno dei valori olimpici che abbattono le barriere e fanno emergere i talenti e le passioni”.

Stiamo provando a costruzione una città sempre più vicina alle associazioni sportive che garantiscano lo sport per tutti – ha aggiunto l’assessora Marcella MessinaUno sport accessibile, attento alle diversità e accogliente. Determinazione, forza e coraggio sono i valori olimpici che Olimpiadi e Paralimpiadi trasmettono ai giovani”.

Nei 130 anni di storia dei Giochi Olimpici abbiamo superato 1 milione di tedofori che hanno rappresentato lo spirito olimpico” – ha ricordato l’europarlamentare Lara Magoni, sciatrice che ha partecipato a tre olimpiadi invernali.

Questo è un momento di celebrazione per l’intero movimento sportivo – ha sottolineato Marco Riva, presidente del CONI Lombardia – Una fiamma che arde e deve ardere tutti i giorni. Lo afferma l’articolo 33 della Costituzione. Lo sport è cultura e valori e questa fiamma ce lo deve ricordare. Per costruire un mondo migliore attraverso lo sport”. Anche l’assessore regionale alla casa e all’housing sociale Paolo Franco, con la passione di runner, ha testimoniato la sua vicinanza al mondo dello sport. In cui è immerso a pieno titolo Gaetano Paternò, che rappresenta il CSI Bergamo. “Mettere insieme sport ed educazione vuol dire rafforzare le opportunità, capacità e competenze dei giovani”. “Lo sport è anche prevenzione per uno stile di vita corretto” – ha rimarcato Simonetta Cesa, direttore sociosanitario dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII. 

E’ toccato poi agli sportivi testimoniare il loro attaccamento ai valori olimpici. “Lo sport mi ha insegnato che le cadute fanno parte del percorso ma è importante rialzarsi, stringere i denti e non mollare mai” – il messaggio lanciato dalla sciatrice Michela Azzola. “Siamo visti dai più piccoli come un esempio e dobbiamo trasmettere ai ragazzi sempre positività e la voglia di migliorare giorno dopo giorno” – ha detto il cestista Diego Flaccadori. “Le olimpiadi in casa non sono scontata e siamo emozionati” – ha richiamato Rebecca Ghilardi, che ha coppia con Filippo Ambrosini nel pattinaggio di figura su ghiaccio. Si allenano all’Icelab di Bergamo, uno dei centri di eccellenza mondiali. “Il palazzetto del ghiaccio festeggia il decennale nel 2026 – ha ricordato la presidente Federica Pesenti – Un onore festeggiarli con le Olimpiadi, sapendo che 7 dei 9 atleti del pattinaggio di figura arrivano da Icelab”. Emozioni allo stato puro quelle espresse da due dei tedofori, Ilaria Galbusera, capitano della Nazionale di pallavolo sorde, e Dario Merelli, presidente dell’associazione Omero Bergamo e pluricampione di Goalball e Torball che ha partecipato alle Paralimpiadi di Seul ‘88 e Barcellona ‘92; da Mauro Bernardi, primo maestro di sci paralimpico, e Ilaria Dentella, pattinatrice e influencer impegnata a promuovere la disciplina.

Marten de Roon, capitano dell’Atalanta, si è detto sono onorato di essere fra tanti campioni. “La fiamma rappresenta qualcosa che va oltre lo sport. È unione, sacrificio, rispetto, rispecchia i valori dei bergamaschi. Lo sport unisce e questo è lo spirito olimpico, che vale tantissimo. Ho sentito Bergamo vicino con la benemerenza, neii momenti difficili, con la nascita delle mie bambine e con la gente per strada che mi fa sentire a casa”. Sulle strade di Bergamo si sono succeduti nel ruolo di tedofori due figure che danno lustro a Bergamo: la pluricampionessa paralimpica Martina Caironi, testimonial della Fondazione Milano Cortina, e l’attore e regista Giorgio Pasotti, che interpreta in una fiction televisiva programma il 23 febbraio la figura del campione di bob Eugenio Monti. 

Da destra: Ambra Matera, ultima tedofora che ha acceso il braciere a Bergamo; accanto Elena Carnevali, sindaca di Bergamo, Marcella Messina, assessora allo sport, Lara Magoni, europarlamentare e delegata provinciale CONI Bergamo, Marco Riva, presidente CONI Lombardia, e Paolo Franco, assessore alla casa e housing sociale Regione Lombardia (credits: Pernice Editori)

Photogallery Viaggio della Fiamma Olimpica a Bergamo (credits: Pernice Editori)