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Calcio 5 Febbraio 2026di Eugenio Sorrentino

Juve strapazzata, Atalanta in semifinale di Coppa Italia

L’Atalanta trionfa al New Balance Arena rifilando tre gol alla Juventus, conquistando la qualificazione alle semifinali di Coppa Italia e regalandosi un clean sheet che premia nel complesso lo spessore della prestazione offerta dalla squadra di Palladino. La capitolazione dei bianconeri, resi inefficaci in attacco da una difesa attenta e compatta, si è completata nella ripresa dopo avere chiuso i primi 45 minuti sotto di un gol per effetto del calcio di rigore trasformato da Scamacca.

Un episodio capitato a a metà primo tempo in area bianconera, che ha premiato l’atteggiamento dell’Atalanta, che ha saputo risalire il campo evitando di subire la pressione della Juve, resasi davvero pericolosa solo una volta in due circostanze ravvicinate con Conceicao. Se altre squadre sarebbero indotte a difendere il minimo vantaggio, l’Atalanta ha dimostrato di appartenere a un’altra categoria, giocando come se la vittoria fosse ancora tutta da conquistare la vittoria. Tutti i giocatori di Palladino sono stati sopra la media, interpretando a dovere ruolo e posizioni, aggredendo ogni palla e sfoggiando grande precisione nei passaggi e nei controlli, producendo un puntuale gioco di interdizione e facendo leva su una difesa ermetica ancorché aiutata dal rientro degli attaccanti in fase di copertura. Ci hanno pensato Sulemana, subentrato a Raspadori che era diventato terminale offensivo con l’uscita di Scamacca, e Pasalic, in uno dei suoi finali in cui mette sempre la firma, ad affossare definitivamente la Juventus, che esce malconcia dal campo e dalla Coppa Italia. L’Atalanta confeziona la sua rivincita dopo due finali perse, ripetendo il risultato del 2019 contro la Juve di Allegri e Cristiano Ronaldo.

LA CRONACA

Palladino opta per il tridente offensivo formato da De Ketelaere e Raspadori a sostegno di Scamacca. In mediana Ederson con de Roon, squalificato per la prossima gara di campionato con la Cremonese come lo è Ahanor, espulso a Como, confermato a sinistra nel reparto completato da Scalvini e Djimsiti davanti a Carnesecchi. Zappacosta e Bernasconi gli uomini di fascia. Torna in panchina l’esterno Bakker, dopo più di sette mesi dalla rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro. Avvicendamento tra i pali bianconeri, dove gioca Perin. Davanti a lui Gatti e Bremer centrali con Kalulu e Kelly braccetti. Spalletti opta per Locatelli e Thuram a centrocampo, trequartisti Conceicao, Mckennie e Cambiaso con Davis terminale offensivo. In panchina, oltre a Yildiz, tre ex atalantini: Koopmeiners, Holm e Boga.

Ritmo intenso fin dalle prime battute di gioco, con l’Atalanta che si affida alla circolazione di palla per poi attaccare la profondità sulle linee esterne. Dopo un quarto d’ora di presidio nella metà campo juventina, primo spunto offensivo dalle parti di Carnesecchi con un cross di Conceicao su cui non arriva Davis, seguito da una conclusione alquanto telefonata di Ederson. Intorno al 20’ la Juventus si rende pericolosa due volte con Conceicao, fermato da Carnesecchi in uscita prima di centrare la traversa nell’azione successiva. A metà primo tempo il Var richiama l’arbitro Fabbri rilevando un tocco di mano di Bremer in area su cross di Ederson. Dopo la revisione, l’assegnazione del calcio di rigore che Scamacca trasforma spiazzando Perin. Alla ripresa del gioco, Juve subito pericolosa con un colpo di testa di Thuram di poco a lato. La squadra di Palladino impedisce il forcing bianconero e si preoccupa di smorzare i tentativi di ripartenza avversari che puntano a sfruttare soprattutto la velocità di Conceicao. Proficuo il gioco di interdizione che spezza le azioni della Juve, che solo prima dell’intervallo ha la possibilità di puntare la porta di Carnesecchi con un calcio di punizione da fuori area di Locatelli che finisce a lato. Il confronto a tutto campo resta acceso al rientro in campo, con l’Atalanta che mantiene alto il baricentro e tenta un paio di volte l’affondo sull’asse De Ketelaere-Zappacosta.  fraseggio rapido dei bianconeri

Al 19’ Spalletti richiama Gatti per inserire il neoacquisto Boga, ex Atalanta, nel tentativo di conferire maggiore capacità di penetrazione alla fase offensiva, che di fatto aumenta di intensità

AL 26’ Palladino sostituisce Scamacca e Zappacosta con Sulemana e Bellanova. Una mossa che comporta lo spostamento al centro dell’attacco di Raspadori. Prima della mezz’ora vanno in campo altri due ex, Holm e Koopmeiners, al posto di David e Locatelli. Immediata la contromossa di Palladino, con ingresso di Krstovic e Kossounou al posto di Raspadori e Scalvini. Al 32’ il raddoppio dell’Atalanta con Sulemana che, su cross rasoterra di Bellanova, irrompe alle spalle di Kalulu e in scivolata entra in porta con il pallone. Spalletti ricorre all’ultimo slot di cambi mandando in campo Openda e Zhegrova al posto di Cambiaso e Conceicao. Fa lo stesso Palladino avvicendando De Ketelaere, sontuoso per tutto l’arco della partita, con Pasalic, che ripaga mettendo a segno il terzo gol con un colpo di biliardo, facendo passare il pallone sotto le gambe di Kelly e infilandolo nell’angolo basso alla destra di un immobile Perin. Suggello a una serata da incorniciare.

ATALANTA-JUVENTUS 3-0

ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi 6.5 Scalvini 7 (30’ st Kossounou 6) Djimsiti 6.5 Ahanor 7 Zappacosta 6.5 (26’ st Bellanova 7) de Roon 7 Ederson 7 Bernasconi 6.5 De Ketelaere 7 (38’ st Pasalic 7) Scamacca 7 (26’ st Sulemana 7) Raspadori 6.5 (30’ st Krstovic 6). A disposizione: Sportiello, Rossi, Hien, Kolasinac, Bakker, Zalewski, Musah, Samardzic. Allenatore: Palladino

JUVENTUS (4-2-3-1): Perin 5 Kalulu 5 Gatti 5.5 (19’ st Boga 6) Bremer 5 Kelly 5.5 Locatelli 6 (29’ st Koopmeiners 5) Thuram 5 Conceicao 6 (35’ st Zhegrova sv) Mckennie 5.5 Cambiaso 5.5 (35’ st Openda sv) David 5.5 (29’ st Holm ) A disposizione: Di Gregorio, Pinsoglio, Cabal, Adzic, Miretti, Kostic, Yildiz. Allenatore Spalletti

Arbitro: Fabbri 6. Assistenti: Bercigli e Zingarelli. IV Uomo: Feliciani Var: Abisso AVar:

Camplone

Marcatori: pt 27’ Scamacca; st 32’ Sulemana 40’ Pasalic

Ammoniti: nessuno

Recupero: 2, 3

La formazione scesa in campo nella gara secca dei quarti di finale con la Juventus (Ph: A. Mariani)