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Calcio 6 Febbraio 2026di Fabrizio Carcano

Scalvini tornato al top nella retroguardia della Dea

Eroe silenzioso della serata. Giorgio Scalvini con le sue chiusure chirurgiche, sullo 0-0 e sull’1-0, ha blindato la difesa nerazzurra, confermando la sua crescita in questo 2026. Un ritorno completo ormai il suo: in questo inizio d’anno è stato decisivo anche offensivamente, con i suoi gol, come quello alla Roma. Ma da difensore sta facendo la differenza in una retroguardia che, tra campionato e Coppa Italia, ha incassato solo due gol nelle ultime nove partite.

Per un difensore e’ molto bello non subire gol. Ci siamo riusciti domenica a Como e adesso contro un avversario forte come la Juventus, ma e’ merito non solo della difesa ma del lavoro di tutta la squadra. Ci sono stati momenti da soffrire contro la Juventus, ma siamo stati bravi a sfruttare le occasioni che abbiamo costruito. Siamo stati bravi come gruppo a reggere i momenti difficili, abbiamo imparato a soffrire e poi a sfruttare quelli favorevoli. Abbiamo sempre avuto un gruppo forte, unito, ci troviamo benissimo insieme, penso sia importante per fare bene, soprattutto nei momenti di difficoltà. Dobbiamo ancora migliorare in alcuni aspetti del gioco, per esempio sulle palle inattive, ma siamo sulla strada giusta”, ha spiegato il 22enne difensore di Palazzolo. Soffermandosi sulla sua condizione fisica ritrovata dopo una lunga serie di infortuni muscolari dopo quelli al ginocchio e alla spalla. “Mi sento davvero bene, devo ringraziare lo staff che mi ha permesso di fare lavori aggiuntivi quando ero fermo e adesso mi sento veramente bene. Gli infortuni dello scorso anno mi hanno insegnato a essere più resiliente e più forte di testa: quello stop così lungo mi ha aiutato a vedere le cose più dal lato positivo. E devo ringraziare i compagni che mi sono sempre stati vicini”, ha chiosato il difensore nerazzurro.

Giorgio Scalvini ha superato definitivamente gli infortuni che lo hanno tenuto a lungo lontano dal campo (credits: atalanta.it)