Pentola ricca quella della MotoGP, che a Sepang ha vissuto tre giorni dall’interesse ben superiore ai tradizionali test prestagionali che aprono i lavori in vista dell’esordio in campionato, fissato per domenica 1° marzo con il Gran Premio di Thailandia a Buriram. Il 2026 rappresenta infatti l’ultima danza delle moto 1000cc, preludio alla rivoluzione tecnica del 2027 con il passaggio alle 850cc. Non solo: potrebbe arrivare una girandola di cambi di squadra per numerosi piloti, motivo per cui i risultati in pista potrebbero rivelarsi cruciali già nelle prime gare dell’anno. Da qui la voglia di confermarsi del campione Marc Marquez, la smania di migliorare del fratello Alex e dell’emergente Marco Bezzecchi, ma soprattutto l’esigenza di riscattarsi di Pecco Bagnaia.
Proprio quest’ultimo era tra i più attesi in Malesia, dopo un 2025 pesantemente condizionato dalle difficoltà di gestione della sua Ducati soprattutto in frenata e nel consumo delle gomme. Ebbene: Sepang sembra aver restituito a Bagnaia la baldanza perduta, anche se la cautela resta d’obbligo. Pecco ha regalato al team di Borgo Panigale e soprattutto a se stesso tre giorni estremamente consistenti, sia a livello puramente cronometrico che nel ritmo e nella ricerca del giusto equilibrio tra le varie componenti. E lui stesso lo ha ammesso: «Abbiamo fatto un gran bel lavoro, riuscendo a sfruttare una strategia migliore rispetto al passato. Abbiamo provato tutto ciò che ci serviva, ma con calma. Così abbiamo introdotto le novità man mano in cui prendevo confidenza con la moto e sono riuscito ad essere più chiaro e preciso sulle indicazioni da dare al team. Sono molto soddisfatto, sia del time attack che della configurazione adottata per simulare la Sprint Race. E le modifiche alle GP26 non fanno bene solo a me, ma a tutti».
La riprova sta nel fatto che il tempo più veloce porta la firma di Alex Marquez, vicino al record della pista di Sepang con il tempo di 1:56.402 ed estremamente a suo agio sulla Ducati del Team Gresini anche nel passo gara. Attenzione però anche al fratello Marc, campione del mondo in carica ma soprattutto reduce dall’ennesimo stop per infortunio, con tanto di operazione alla scapola. «Dal punto di vista della salute mi sento meglio di quanto mi aspettavo. Sono contento, perché sono riuscito a gestirmi e non ho avuto limiti fisici anche se alla fine mi sentivo piuttosto stanco. Ma le risposte ci sono, anche dalla moto», ha dichiarato il catalano. Sono quindi tutti avvisati, ma la concorrenza non starà certo con le mani in mano. A partire dalla sempre temibile Aprilia, che in Malesia ha piazzato il solito Bezzecchi in seconda posizione. «Abbiamo fatto passi avanti in ogni area – il suo giudizio di fine giornata -. Spero quindi di poter tornare in pista con il livello che avevamo raggiunto nelle ultime gare della scorsa stagione. Presto per dire se potrò lottare per il titolo, ma fosse per me inizierei a correre già domani».
Proprio Bezzecchi è uno dei pochi protagonisti della MotoGP ad avere una ragionevole certezza di non essere all’ultima stagione nel suo team. In Ducati bisogna infatti fare i conti anche con i contratti di Marc Marquez e Bagnaia, entrambi in scadenza nel 2026. Pecco ha già fatto capire che non accetterebbe un’eventuale «retrocessione» in un team satellite, se quindi a Borgo Panigale si decidesse di sostituirlo (forte in tal senso sembra il nome di Pedro Acosta) è per lui possibile un passaggio proprio in Aprilia. Dove si costituirebbe una coppia tricolore di enorme talento e determinazione. In bilico anche Fabio Quartararo, che peraltro a Sepang è caduto fratturandosi un dito: il francese fa gola alla Honda, che tra un anno potrebbe liberarsi sia di Joan Mir che di Luca Marini. Resterebbe un buco in Yamaha, forse colmabile proprio dal pilota più veloce nei test malesi: Alex Marquez. Che, dal canto suo, ha affrontato la questione con parole tanto chiare quanto secche: «Sono tranquillo, perché so quali opzioni ho in mano. Prima del debutto stagionale vorrei conoscere il mio futuro, quindi entro Buriram deciderò».
E, a un mese dall’accensione dei primi semafori del 2025, sembra che in MotoGP stiano per cominciare due nuove stagioni invece che una…
Marc Marquez con la Ducati durante i test sulla pista di Sepang (credits: Ducati Corse)





