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Eventi 7 Febbraio 2026di Marco Enzo Venturini

Bergamo premia tennis e padel, assegnati gli Oscar della racchetta

L’Auditorium di Piazza della Libertà a Bergamo ha ospitato nel pomeriggio di sabato 7 febbraio 2026 l’assegnazione degli Oscar del tennis e del padel, destinati ai migliori giocatori e alle migliori squadre della provincia. Occasione d’oro per presentare anche l’Annuario bergamasco del tennis e del padel, giunto al ventennale della sua prima edizione, per celebrare i grandi nomi emergenti della racchetta orobica (a partire da Lisa Pigato e Andrea Fiorentini) e infine per riflettere sull’esplosione della disciplina non solo sul territorio, ma anche a livello nazionale.

Da questo punto di vista è impossibile non sottolineare come Bergamo abbia precorso i tempi, a partire dallo storico Challenger del 2019 che vide al Palazzetto dello Sport di Piazzale Tiraboschi (all’epoca PalaAgnelli) esibirsi numerosi, giovanissimi campioncini che in seguito avrebbero fatto parlare di sé in tutta Italia: Federico Arnaboldi, Salvatore Caruso, Gianluigi Quinzi, Andrea Vavassori e un certo Jannik Sinner, che nella finale del 24 febbraio prevalse in due set su Roberto Marcora (6-3, 6-1 il punteggio).

Chi c’era, come Dragoljub “Drago” Kladarin, preparatore fisico non solo di Sinner ma anche di Alexander Zverev, ricorda come l’allora 17enne altoatesino presentasse i primi germi di quelle caratteristiche che lo hanno reso il punto di riferimento del tennis mondiale che è oggi. «Lo conosco da quando era molto giovane – ha sottolineato dal palco dell’Auditorium -, si capiva che sarebbe esploso, anche se non era facile determinare quando. Ma mi ricordo molto bene il Challenger 2019, fu una settimana molto divertente. Ci siamo fatti grandi risate, era molto rilassato. Ci fu un momento in cui dovetti uscire dal Palazzetto per incontrare delle persone e rientrando l’ho ritrovato con le lacrime agli occhi, ma perché stava ridendo troppo. Sul lavoro però Jannik pretende sempre tantissimo, da sé stesso e anche dal suo staff, e devi andare al suo passo. Questa è la differenza tra i campioni e gli ottimi giocatori, l’approccio al lavoro. Quando si prefigge un obiettivo si concentra su quello e non si fa distrarre da altro».

Bergamo quindi come culla di un tennis italiano che negli ultimi anni si è trasformato in autentico traino dello sport nazionale, e proprio i numeri dell’Annuario orobico della disciplina aiutano a dare corpo al fenomeno: nella sua prima edizione, datata 2007, il primo tennista d’Italia nel ranking ATP era Filippo Volandri al numero 44. Quella stessa posizione oggi varrebbe il quinto posto. E le 92 pagine della pubblicazione, nell’edizione 2026 testimoniano il contributo del territorio bergamasco alla disciplina, grazie a ben 135 tornei individuali e a 28 club coinvolti (che arrivano a 75 se si prendono in considerazione tutti i vent’anni dalla prima pubblicazione).

L’onda lunga del tennis a Bergamo parte però ancora prima, con la storica unica edizione del Challenger del 1993 andato a un ancora sconosciuto Jonas Björkman che in finale ebbe la meglio su Paolo Canè, ma nel frattempo si è tramutata in un punto di riferimento nazionale. Merito, come sottolineato all’Auditorium dal vicepresidente del comitato regionale FITP Ezio Terreni, della passione e la lungimiranza di circoli e dirigenti federali, ma anche della presenza e dell’entusiasmo dimostrati da dilettanti, amatori e semplici appassionati orobici. Un dato per tutti: i 3.000 spettatori paganti che hanno assiepato gli spalti della ChorusLife Arena durante la finale del Challenger 2025 tra Francesco Maestrelli e il tedesco Marko Topo, proprio mentre a Bologna si giocava la finale di Coppa Davis. Forse il modo migliore per dimostrare la dedizione della gente bergamasca al mondo della racchetta. Non è un caso che per ospitare le Next Gen ATP Finals del 2026 ci sia anche Bergamo: la short list uscirà a giorni.

Anche gli Oscar assegnati in giornata confermano il tutto. Dal premio alla numero 1 del tennis femminile bergamasco, la rampante Lisa Pigato che grazie a una strepitosa trasferta in Thailandia si è presa la posizione 191 della classifica WTA, al primo tennista orobico, un Andrea Fiorentini rinato dopo mille traversie fisiche. Senza dimenticare i punti di riferimento locali nel padel, Marco Mismetti e Chiara Fermi, e le migliori squadre dell’anno. Ognuna delle quali ha il suo motivo di vanto: il TC Treviglio (che ha ospitata la Coppa Davis), il TC Bagnatica (dove nel 2018 raggiunse una finale nientemeno che Jasmine Paolini), l’Academy Manenti e Malgaroli di Brusaporto (punto di riferimento ben oltre la bergamasca anche per il padel), il TC Leffe (sempre presente nei 20 anni di vita dell’Annuario, il Tennis Project di Osio Sopra (grande protagonista nella rinascita dei campionati provinciali) e – dulcis in fundo – la migliore squadra per il 2025 del tennis bergamasco. Si tratta del Tennis Altopiano di Clusone e Rovetta, reduce da tre promozioni di fila dal 2022 e che quest’anno militerà in A2 potendosi fregiare di un «colpo di mercato» che ha quasi dell’incredibile: quello della leggendaria Martina Hingis.

L’evento si è concluso con la presentazione ufficiale dei migliori tennisti locali Under 10. Il messaggio è lampante: Bergamo vuole cementare sempre più il suo status di culla nazionale della racchetta. Anche negli anni a venire.

Lisa Pigato, salita alla posizione 191 WTA, premiata da Chiara Motta – vicepresidente vicario del Comitato Regionale FITP Lombardia (credits: Pernice Editori)