L’Atalanta ha regolato la pratica Cremonese mettendo in cassaforte il risultato già a metà del primo tempo con i gol di Krstovic e Zappacosta, autori di ottime giocate. La squadra di Palladino ha mostrato di non risentire né delle assenze di de Roon e Ahanor, né della rinuncia forzata dell’ultim’ora a De Ketelaere, ben sostituito nella formazione iniziale da Samardzic. Ma è stata anche la partita di Krstovic, che ha meritato la palma del migliore. È salito in cattedra, nel giorno del suo compleanno, Mario Pasalic, che ha orchestrato la squadra con a fianco l’inesauribile Ederson. Con un gioco lineare e precise aperture, l’Atalanta ha prodotto una costante fase offensiva, impedendo alla Cremonese di costruire la propria, facendo la differenza sulle seconde palle e nell’interdizione. Senza mai abbassare la guardia, ha marcato superiorità dimostrando di avere cavalcato l’onda lunga della prestazione fornita in Coppa Italia con la Juventus. In definitiva, il risultato di 2-1 non rispecchia la quantità di occasioni create dall’Atalanta, che incassa tre punti fondamentali per la risalita in classifica.
LA CRONACA
Senza de Roon e Ahanor squalificati, Palladino promuove Kolasinac e Pasalic (con la fascia di capitano nel giorno del suo compleanno) con Zalewski che, rispetto alla formazione scesa in campo con la Juve in Coppa Italia, avvicenda Bernasconi sulla fascia sinistra, così come Krstovic come terminale offensivo al posto di Scamacca. Durante il riscaldamento, De Ketelaere ha accusato un risentimento articolare al ginocchio destro ed è andato in tribuna. Al suo posto, Palladino ha schierato Samardzic. Nicola sceglie Vardy e Bonazzoli coppia offensiva nel 3-5-2.
L’Atalanta comincia subito a produrre la spinta offensiva, con Pasalic che assume il ruolo di regista basso. Il primo tentativo nello specchio della porta, all’8’, è opera di Raspadori, che costringe Audero a deviare oltre la traversa. A sbloccare il risultato al 13’ ci pensa Krstovic che, appostato nell’area piccola, aggancia di destro il pallone scodellato da Raspadori e in mezza girata di sinistro mette alle spalle di Audero, eludendo la guardia di Ceccherini. Un gol da centravanti vero. Al 20’ Atalanta a un passo dal raddoppio con una palla allungata da Raspadori in profondità per Zalewski e da questo centralmente a Samardzic, la cui girata di sinistro di prima intenzione si stampa sulla traversa. Il raddoppio arriva al 25’ per merito di Zappacosta, che s’invola sulla fascia destra su lancio di Pasalic, si accentra aggirando Luperto e di sinistro insacca sul palo più lontano. Dieci minuti dopo ci prova Raspadori con un rasoterra angolato che trova pronto Audero. Prima dell’intervallo Nicola deve rinunciare a Ceccherini, sostituito da Terracciano. Poi al rientro in campo c’è Djuric al posto di Bonazzoli. L’Atalanta riprende ad assediare l’area cremonese e controlla la partita. Al 12’, dopo una conclusione a fil di palo di Zalewski, Thorsby di testa non riesce a inquadrare la porta. Prima del quarto d’ora, doppia sostituzione da parte di Palladino, con uscita di Zappacosta e Kolasinac, avvicendati da Bellanova e Kossounou con Scalvini che diventa braccetto sinistro. Al 18’ Nicola richiama Grassi e Vardy per inserire Payero e Sanabria. Tre minuti dopo, Audero si accartoccia per bloccare una conclusione di Ederson. Al 22’ Zalewski raccoglie un lancio in profondità di Pasalic e serve un rigore in movimento a Samardzic che accarezza la base del palo. A metà ripresa Palladino manda in campo Bernasconi e Sulemana al posto di Zalewski e Samardzic. Raspadori prova a mettere la firma sul risultato, ma il suo rasoterra non impensierisce Audero. Lo fa anche Pasalic di testa, angolando troppo. Scoccata la mezz’ora, azione da manuale e di qualità conclusa con un tiro che sfiora il montante da Raspadori, che al 32’ lascia il posto a Musah. Provano ad arrotondare Sulemana e Krstovic, senza fortuna, mentre Carnesecchi guadagna il voto in pagella respingendo un colpo di testa ravvicinato di Djuric. In pieno recupero, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Djimsiti risolve un batti e ribatti ma il Var rileva la posizione di fuorigioco di Sulemana. E’ invece la Cremonese in extremis ad accorciare le distanze con Thorsby, che bagna così il suo esordio con la maglia grigiorossa, negando l’ennesimo clean sheet all’Atalanta.
ATALANTA-CREMONESE 2-1
ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi 6.5 Scalvini 6.5 Djimsiti 6.5 Kolasinac 6 (13’ st Kossounou 5.5) Zappacosta 7 (13’ st Bellanova 6) Ederson 7 Pasalic 7.5 Zalewski 6.5 (24’ st Bernasconi 6.5) Samardzic 7 (25’ st Sulemana 6) Krstovic 7.5 Raspadori 6.5 (32’ st Musah 6). A disposizione: Sportiello, Rossi, Kossounou, Hien, Bellanova, Bernasconi, Bakker, Musah, Sulemana, Scamacca. Allenatore: Palladino
CREMONESE (3-5-2): Audero 5.5 Ceccherini 5 (39’ pt Terracciano 5.5) Baschirotto 5.5 Luperto 5.5 Barbieri 5 (39’ st Zerbin sv) Grassi 5 (18’ st Payero 5.5) Thorsby 5.5 Maleh 5 Pezzella 5 Vardy 5 (18’ st Sanabria 5.5) Bonazzoli 5 (1’ st Djuric 6). A disposizione: Silvestri, Nava, Zerbin, Moumbagna, Floriani Mussolini, Pavesi, Folino. Allenatore: Nicola
Arbitro: Piccinini 6. Assistenti: Fontani e Giuggioli. IV Uomo: Arena Var: Aureliano AVar: Del Giovane
Marcatori: pt 13’ Krstovic 25’ Zappacosta; st 45’ +4 Thorsby
Ammoniti: Kolasinac, Kossounou
Recupero: 1, 4
Nikola Krstovic ha sbloccato il risultato meritando il premio di migliore giocatore (Ph: A. Mariani)





