Neppure il tempo di brindare al trionfo olimpico di Andrea Vötter e Marion Oberhofer, che Emanuel Rieder e Simon Kainzwaldner hanno deciso fosse il loro momento e di volare bene e aerodinamicamente ancorati al loro slittino sulla pista Eugenio Monti del Cortina Sliding Center per mettere al collo un oro che mancava da Lillehammer 1994, con l’incredibile successo targato da Kurt Brugger e Willi Huber. Una serie aperta a Sapporo 1972 da Paul Hildgartner/Walter Plaikner e proseguita da Plankesteiner/Haselrieder con il bronzo a Torino 2006 Ma la storia olimpica attuale parla di loro, Rieder e Kainzwaldner, che sulla pista di ghiaccio ampezzana hanno esordito con una run chiusa al terzo posto a soli 17 millesimi dalla testa. Il miglior tempo nella seconda manche ha permesso di scavalcare gli austriaci Steu/Kindl, secondi a 0″068. Terzi i tedeschi Wendl/Artl, mentre gli statunitensi Müller/Haugsjaa sono passati dalla leadership al sesto posto.
“Abbiamo iniziato dopo PyeongChang 2018: abbiamo lavorato tanto, siamo cresciuti. Questa estate abbiamo investito tanto tempo, sia in palestra che in officina per sistemare tutti i dettagli della slitta – hanno dichiarato Emanuel Rieder e Simon Kainzwaldner – Volevamo assolutamente sfruttare l’occasione, resa possibile dall’impegno di tutti coloro che hanno contribuito a creare questa magnifica pista. Sin dal primo giorno di allenamento abbiamo trovato subito un bel rapporto con la Eugenio Monti, l’abbiamo sentita nostra. Abbiamo lavorato su noi stessi, senza pensare agli altri, anche quando in Coppa del Mondo i risultati non erano eccellenti. Ci siamo spesso ripetuti di pensare alle Olimpiadi. Oggi nella prima manche ci siamo resi conto di poter davvero competere per le medaglie, c’era un po’ di nervosismo ma credavamo a quest’oro. Ed è arrivata una manche perfetta”.
Emanuel Rieder e Simon Kainzwaldner hanno conquistato il terzo oro italiano nella storia dello slittino di coppia maschile, dopo Lillehammer 1994 e Sapporo 1972 (photocredits: FISI)





