Federica Brignone da leggenda, Sofia Goggia esce quando era in linea per l’oro. Il superG olimpico di Cortina d’Ampezzo incorona la fuoriclasse di La Salle che “colma” la sola lacuna nel suo strabiliante palmares mentre lascia alla bergamasca un rimpianto enorme. Anche perché, prima dell’uscita allo Scarpadon, era in vantaggio di oltre sei decimi sulla compagna di squadra. “Sciata bellissima, ma per il risultato bisogna tagliare il traguardo” ha sottolineato a Raisport dopo aver regalato il giusto tributo a Fede. “Sapevo che bisognava fare attenzione in quel passaggio, avrei forse dovuto frenare di più, ma avevo una linea più stretta e non sono più riuscita a rientrare. Brignone ha sempre avuto nelle sue corde questo superG, onore e merito a lei“. Sulla prestazione: “Non mi aspettavo d’essere così avanti in quel frangente.Alle Olimpiadi bisogna dare il 100%, l’ho fatto e nonostante il non risultato, per i prossimi appuntamenti, mi tengo stretta la prova che stavo facendo“.
Bella a metà lei, d’antologia la valdostana che se la gioca senza freni, con le curve pennellate alla sua maniera pur con linee non ineccepibili ossia quel dettaglio assolutamente secondario su questa tracciatura: “Volevo sciare fluida e morbida senza sbagliare le curve a fronte di linee con qualche sbavatura. Ho provato a fare il massimo, ma non pensavo di vincere. Mi reputavo un’outsider, ho cercato di fare del mio meglio, non sono stata perfetta ma ho pensato a fare le linee più veloci possibile. Qualcosa di veramente speciale, impensabile dopo l’incidente del 3 aprile. Il titolo non mi mancava, ed è stata questa la mia forza“. Una forza, combinata alla leggerezza, che le ha permesso di fermare il cronometro a 1.23.41, 41/100 meglio della francese Romane Miradoli e 52 dell’austriaca Cornelia Huetter, brava a beffare per un solo centesimo la compagna di squadra Ariane Raedler. Per le “damigelle” dell’azzurra si tratta della prima medaglia di sempre alla rassegna. Quinta a 76/100 una Laura Pirovano che “lascia” la top 3 nel tratto pianeggiante, settima a 77 una Elena Curtoni al primo e ultimo gettone a Milano-Cortina. Oltre a Goggia, fuori le tedesche Weidle ed Aicher, l’austriaca Puchner, la ceca Ledecka e la campionessa olimpica di discesa, l’americana Breezy Johnson. Ottava ad 1.03 la neozelandese Alice Robinson, un’altra delle candidate a pensare in grande. Ci riproverà domenica in gigante (ore 10 – ore 13.30) dove sarà una delle grandi favorite con l’austriaca Julia Schieb in quella che sarà l’ultima competizione del programma olimpico di SuperSofi. Ma con una Brignone così, l’Italia può continuare a sognare.
Federica Brignone raggiante al traguardo del superG a Cortina (credits: FISI)





