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Integrazione 20 Febbraio 2026di Fabrizio Carcano

Un manifesto dell’educazione allo sport in dodici parole

Un manifesto per lo sport di dodici parole per definire e tracciare la linea del futuro prossimo dello sport per tutti. E’ stato siglato giovedì 19 febbraio a Milano il primo Manifesto dell’Educazione allo Sport 2030 con l’obiettivo di promuovere un rapporto sano con l’attività sportiva e sottolinearne il ruolo determinante nella società. Con dodici concetti chiave per un manifesto che si propone come uno strumento operativo e culturale: un riferimento per scuole, associazioni sportive, amministrazioni e realtà del territorio che intendano promuovere una società fondata sui valori dello sport.

Dodici parole che rappresentano molto più di un elenco: sono una dichiarazione d’intenti: lealtà e rispetto come fondamento delle relazioni educative e sportive; fair play e responsabilità come bussola etica per atleti, sportivi, allenatori e istituzioni; trasformazione e autenticità come motore di crescita personale e collettiva; gioco e fiducia come spazio privilegiato di apprendimento, divertimento e inclusione; dedizione e preparazionecome dimensioni essenziali di ogni esperienza formativa orientata al lungo termine; percorso e traiettoria a sottolineare la forza evolutiva alimentata dallo sport.

E’ quanto emerso dalla seduta di lavoro durante l’evento tenuto presso la sede milanese della European School of Economics, dove si è svolto Hack the Sport, il primo Simposio dello Sport di Excellentia, in formato hackathon.

All’evento ha preso parte Alessandro GiungiConsigliere comunale e Presidente Commissione Olimpiadi e Paraolimpiadi Milano-Cortina 2026 del Comune di Milano, che ha dichiarato: «Hack the Sport! lascia alla città di Milano un Manifesto che rappresenta un modo di intendere la cultura sportiva basato sui valori olimpici e paralimpici, come l’inclusività, la socialità e il rispetto delle regole. Lo sport deve sempre più diventare uno strumento di benessere personale e collettivo ed è necessario sostenere tale visione. Hack the Sport va proprio in questa direzione».

Federica PicchiSottosegretario con delega Sport e Giovani della Lombardia, impossibilitata a essere presente di persona per concomitanti impegni istituzionali, ha inviato i suoi saluti in cui si legge: «Desidero esprimere il mio pieno sostegno a un’iniziativa che mette al centro sport, giovani e benessere sostenibile, superando la logica della conferenza tradizionale per arrivare a proposte concrete e condivise. I temi che affrontate – dual career, performance sostenibile e fair play – sono oggi centrali. Come Regione Lombardia stiamo lavorando proprio in questa direzione: abbiamo promosso il tavolo dei CUS lombardi per rafforzare il dialogo tra università e sistema sportivo e sostenere percorsi strutturati di dual career, affinché studio e attività agonistica non siano alternativi ma complementari. Allo stesso tempo, attraverso il Bando Impianti Sportivi, stiamo investendo in modo significativo per riqualificare e rendere più accessibili le strutture sul territorio, perché il diritto allo sport passa anche dalla qualità degli in cui si pratica. Abbiamo inoltre avviato il Progetto Talenti con Federazione Italiana di Atletica Leggera, per accompagnare i giovani atleti lombardi in un percorso di crescita tecnica, educativa e personale, valorizzando il talento senza mai perdere di vista l’equilibrio e la formazione. In vista di Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026, la vera legacy che vogliamo costruire è culturale: una nuova idea di sport come strumento di responsabilità e cittadinanza attiva».

La sede milanese della European School of Economics ha ospitato Hack the Sport, il primo Simposio dello Sport di Excellentia, in formato hackathon (foto degli organizzatori)