Le medaglie brillano, i numeri anche. “I Giochi Milano Cortina 2026 hanno registrato uno dei livelli più alti di partecipazione femminile nella storia delle Olimpiadi invernali: il 47,9% degli atleti erano donne”, ha ricordato il sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia, Federica Picchi. Un dato che certifica un cambiamento strutturale nel panorama sportivo internazionale e che trova conferma anche nei risultati: “Sono state proprio le campionesse a dominare il medagliere – ha ricordato Picchi –. Significativo anche il dato relativo alle donne arbitro, che hanno raggiunto il 40% del totale. Nonostante questi progressi, la piena parità nei ruoli di leadership sportiva presenta potenziale ancora da esprimere. Le donne devono poter accedere anche ai vertici decisionali, nelle federazioni e nei comitati nazionali. Per contribuire a colmare questo divario nasce il progetto ‘Nello Sport, Oltre lo Sport’: dare voce alle professioniste che fanno funzionare la complessa ‘macchina’ dello sport dietro le quinte, come dirigenti, organizzatrici e responsabili di primo piano”.
Se sul campo la distanza si accorcia, ai piani alti il gap resta evidente. Nel quadriennio 2025-2028, alla guida delle Federazioni nazionali sportive siedono appena 2 donne su 40. Nei Comitati regionali del Coni, una sola presidente su 21. E nelle giunte regionali la presenza femminile si ferma a 50 componenti su 168. Cifre che raccontano una realtà chiara, ovvero una partecipazione che cresce, ma la governance resta rappresentata principalmente da uomini. “Lo sport non vive soltanto nei campi di allenamento o nelle competizioni: è anche una professione, un sistema articolato che richiede competenze manageriali e organizzative. Ed è un ambito nel quale le donne possono, anzi devono ambire a un ruolo da protagoniste”.
Il progetto ‘Nello Sport, Oltre lo Sport’ nasce proprio con questa ambizione: costruire un collegamento stabile tra mondo sportivo e formazione scolastica. Promosso da Soroptimist International d’Italia – Club Milano Fondatore insieme all’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia, CONI Lombardia, CUSI, CUS Milano, Associazione Cronisti e Storici dello Sport e FICTS, il percorso punta a far conoscere agli studenti le professioni che rendono possibile il grande spettacolo sportivo. Attraverso una serie di testimonianze in video, ragazze e ragazzi potranno ascoltare le storie di chi ha trasformato la passione sportiva in una carriera. Un modo concreto per alimentare aspirazioni e scardinare stereotipi ancora radicati. Insomma, l’eredità di Milano Cortina non si misura soltanto in record e medaglie, ma anche nella capacità di lasciare un segno culturale.
La staffetta femminile 3.000 metri di short track, argento olimpico, formata da Chiara Betti, Elisa Confortola, Arianna Sighel e Arianna Fontana (foto Ferdinando Mezzelani/CONI)





