Doppia vittoria azzurra nei campionati Mondiali di Tamburello che si sono svolti a Roma dal 26 febbraio al 1° marzo 2026. Le due squadre, maschile e femminile, hanno vinto le rispettive finali al termine di due percorsi trionfali. Oltre al risultato sportivo, che ha sancito lo strapotere degli atleti ed atlete azzurri, va sottolineato come la manifestazione abbia avuto grande successo con oltre 15 nazioni partecipanti che hanno dato vita nei tre impianti dedicati (Palatolive, Palatorrino e il Palapellicone), oltre che a momenti di sport, anche alcuni momenti di folklore, gioia e spettacolo che hanno appassionato il pubblico presente.
Nella squadra femminile guidata dal tecnico Maddalena Pasquetto hanno brillato, le atlete delle squadre bergamasche: Beatrice e Chiara Zeni, Giulia Lavarini, Arianna Calliari, Ludovica Stella, Alice Testa, Alessia Grazioli.
Nella prima gara disputata, netto successo dell’Italia femminile contro il Benin (13-3). Nella seconda sfida le azzurre mettevano ko l’Inghilterra comandando sempre il gioco (13-2), mentre nella giornata di venerdì è arrivata la terza vittoria contro la Catalogna(13-1). Azzurre prive nella circostanza delle sorelle Zeni, colpite da un lutto familiare e rientrate a casa, ma che sono poi rientrate a Roma sabato per affrontare le gare rimanenti.
Sabato mattina l’Italia femminile, nei quarti di finale, si è sbarazzata facilmente del Brasile (13-2), mentre nel pomeriggio nella semifinale contro la Germania, le azzurre hanno vinto senza problemi (13-3) e accedendo così alla finalissima di domenica 1° marzo contro la Francia a sua volta reduce dalla vittoria per (13-9) contro la Catalogna.
In finale parte forte la Francia che va sullo (0-1), pareggia però l’Italia che poi conquista anche altri due giochi (3-1). Le transalpine conquistano un altro gioco (4-2), prima del break delle azzurre che conquistano 5 giochi a zero portandosi sul parziale di (9-2). Le francesi provano a reagire ma non riescono a mettere in discussione l’andamento della gara che viene condotta dalle azzurre senza patemi, tenendo a distanza la Francia, così i parziali: (9-3), (10-4), (12-6) e (13-6) finale.
Dopo la gara abbiamo raccolto la testimonianza di una delle campionesse mondiali bergamasche come Alice Testa: “Una grande soddisfazione che mi ripaga di tutti i sacrifici fatti in questi anni. È una fantastica vittoria soprattutto averla condivisa con tutte le mie compagne di avventura. Questo mondiale sarà poi anche un ricordo che porterò sempre con me perché penso sia il sogno di qualsiasi atleta poter raggiungere il gradino più alto del mondo, e noi lo abbiamo fatto nuovamente”
Nel maschile a difendere i colori azzurri, alle direttive del tecnico Luca Baldini, spicca il nome di Umberto Pastrone (in forza all’Arcene) che ha gareggiato al fianco di Davide Battisti, Mirco Campolongo, Federico Zeni, Enea Valentini, Eros Valentini, Francesco de Marco, Tommaso Magnanio e Lorenzo Tonon.
Gli azzurri, debuttano con una vittoria contro l’Ungheria per (13-2). I magiari arrivano in quattro occasioni al quaranta ma si devono arrendere allo strapotere dell’Italia che accede ai quarti dove troverà la Spagna.
Nella giornata di sabato 28 febbraio, la mattina, la squadra di Umberto Pastrone ha superato facilmente la Spagna (13-1), conquistando così le semifinali. Semifinale superata contro la Catalogna, dopo una partenza in equilibrio: (1-1). L’Italia vince il primo quaranta pari andando in vantaggio (2-1). Vantaggio che continua ad aumentare fino al (10-2), 2-1, 5-1, 8-1, 10-2; 12-2, e poi chiuso con il punteggio finale (13-2) che consente all’Italia di accedere alla finale con la Francia.
La finale, che si è giocata nel pomeriggio di domenica 1° marzo, ha visto di fronte le due squadre che storicamente si contendono questo trofeo. Ed è stata partita vera quella con i transalpini che sono andati in vantaggio subito (2-4). L’Italia, trascinata da un ottimo Umberto Pastrone, ha saputo recuperare subito portandosi poi in vantaggio (5-4). Dopo il pareggio momentaneo dei transalpini (5 pari), gli azzurri conquistano altri due giochi (7-5). L’allenatore francese chiama time-out per cercare di dare una scossa ai suoi giocatori ed effettua un cambio. Ma alla ripresa del gioco è sempre l’Italia a fare la partita ed allungare nuovamente (11-6). Nuovo cambio per la Francia che è in difficoltà e sul (12-6) e 40-15 per gli azzurri l’allenatore transalpino cambia ancora, ma l’Italia dopo il 40 pari realizza il punto della vittoria (13-6) che sancisce la conquista del titolo per l’Italia.
Anche in questo caso abbiamo raggiunto uno dei protagonisti della nazionale, Umberto Pastrone, che ha così commentato questa partecipazione:”Ovviamente l’aver partecipato al mondiale è una grande soddisfazione, ci aspettavamo un livello di gioco altissimo, e così è stato. Abbiamo curato ogni dettaglio nella preparazione e, grazie a un gruppo straordinario, siamo riusciti a esprimere in campo la migliore versione di noi stessi. Siamo partiti un po’ a rilento, ma dopo qualche scambio siamo riusciti a trovare il nostro ritmo e a prendere il largo. È stata un’emozione unica, che non avevo mai provato prima da titolare e capitano della Nazionale in una finale. Porterò questa esperienza sempre con me: sarà un bagaglio prezioso che accompagnerà il mio percorso e la mia carriera”.
A completamento del resoconto sulla manifestazione va ricordato anche il titolo conquistato dall’Italia nella categoria Under 16maschile, con la vittoria su Catalogna e Germania.
TORNEO FEMMINILE
Femminile girone F: Brasile – Inghilterra 13-9; Italia – Benini 13-3; Italia – Inghilterra 13-2; Catalogna – Benin 13-2; Benin – Brasile 4-13; Inghilterra – Benin 13-11; Brasile – Catalogna 11-13; Italia – Catalogna 13-1. Italia – Brasile 13-2: Inghilterra – Catalogna 6-13.
Classifica: Italia 12, Brasile 7, Inghilterra 2, Benin 1.
Semifinali femminili
Italia – Germania 13-3
Francia – Catalogna 13-9.
Finale 3-4 posto Germania Catalogna,
Finale 1 e 2° posto: Italia – Francia 13-6
TORNEO MASCHILE
Risultati semifinali maschili
Italia – Catalogna 13-2
Brasile – Francia 13-2.
Finale 3 – 4 posto
Catalogna – Brasile
Finale 1 e 2° posto
Italia – Francia.
La squadra femminile laureatasi campione del mondo (credits: Morris Paganotti)






