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Calcio 11 Marzo 2026di Fabrizio Carcano

Mario Pasalic l’uomo che lascia il segno in Europa

E’ l’uomo delle notti europee e dei gol pesanti, quelli che lasciano il segno, che si ricordano a lungo. Mario Pasalic alla vigilia della sfida contro il Bayern Monaco tra il serio e il faceto, in conferenza stampa, aveva pronosticato un suo gol, regolarmente arrivato all’ultimo minuto.

Ovvio, SuperMario sperava in un gol che incidesse sul risultato, come quello segnato due settimane prima nella rimonta contro il Borussia o quello a ottobre nel finale contro il Bruges (peraltro tutti e tre segnati sempre nel secondo tempo e sempre sotto la Nord) e non la rete della bandiera in un 1-6, ma in ogni caso il gol è arrivato. Per la cifra tonda: decimo gol del croato nato a Magonza in 48 partite di Champions con la maglia atalantina (in precedenza aveva già segnato una rete nel 2017 con lo Spartak Mosca).

Dal primo gol, quello valso il primo punto storico atalantino in Champions, segnato al Meazza (anche allora sotto la Nord che ospitava la curva atalantina), nel novembre 2019 per l’1-1 contro il Manchester City a quello un mese più tardi nello storico 3-0 in casa dello Shakthar Donetsk per arrivare al gol che verrà per sempre ricordato, quello dell’illusorio vantaggio nella sfida secca dei quarti di finale a Lisbona nell’agosto 2020 contro il Paris StGermain.

Curiosamente nel 2021, segnando allo United all’Old Trafford, e’ diventato il secondo calciatore di una squadra italiana, mezzo secolo dopo Roberto Boninsegna dell’Inter, a riuscire a segnare un gol nelle coppe europee contro le due squadre di Manchester. Peraltro, Pasalic ha segnato due gol anche nell’altra competizione continentale disputata dall’Atalanta, l’Europa League, su tutti il gol ad Anfield Road nella mitologica notte del 3-0 al Liverpool.

Il gol messo a segno da Pasalic allo scadere della gara di andata degli ottavi di Champions League con il Bayern Monaco (Ph: A. Mariani)