La mezzofondista bergamasca Marta Zenoni è tra i 26 convocati per i Campionati Mondiali indoor di Torun (Kujawy Pomorze, Polonia) in programma da venerdì 20 a domenica 22 marzo. Gli azzurri in gara sono equamente divisi tra uomini e donne (13-13): è il record di presenze individuali nei Mondiali al coperto, stesso numero dell’edizione di Parigi 1997 (in quel caso con una staffetta). Marta Zenoni, che ha festeggiato i 27 anni il 9 marzo scorso, da inizio anno si allena in Sudafrica sotto la guida di Thomas Lewandowski, fratello dell’ex mezzofondista polacco Marcin Lewandowski. È da lì che volerà in Polonia per gareggiare nei 1.500 metri. Il suo debutto stagionale su questa distanza è avvenuto al Meeting di Ostrava, prima tappa del World Indoor Tour, che rappresenta il massimo circuito internazionale di atletica al coperto. La sua prestazione è stata oltremodo promettente, perché è andata vicinissima al suo record italiano, fermando il cronometro sul tempo di 4: 03.77, ad appena 18 centesimi dal 4: 03.59 ottenuto nel 2025 in Lussemburgo. Nella gara di esordio è rimasya nel gruppetto di testa fino al suono della campana dell’ultimo giro quando le atlete africane hanno aumentato il numero di giri per il rush finale. Tanto che la vincitrice, l’etiope Birke Haylom, ha fatto segnarela migliore prestazione mondiale stagionale in 4: 00.62, e la quarta classificata, la portoghese Salomé Afonso, ha ottenuto il record nazionale con il tempo di 4: 01.98. Marta Zenoni, quinta, è nell’élite del mezzofondo e al mondiale indoor avrà l’opportunità di ben figurare e migliorarsi, com’è nelle sue potenzialità.
Risale a dieci anni fa la medaglia di bronzo sugli 800 metri ai mondiali allievi di Calì. In seguito, ititoli italiani assoluti negli 800 e 1500 metri, ma anche una serie diinfortuni che ne hanno rallentato la progessione. Dopo il trasferimento alla Luiss a Roma, un valzer diallenatori nel corso del 2024 per poi conquistare nel 2025 il titolo europeo di staffetta cross e ottenere il record italiano dei 1.500 indoor, ma costretta a rinunciare ai Mondiali indoor della passata stagione per problemi muscolari. Sotto la guida del coach britannico Mattew Yates, nel 2025 è tornata a correre gli 800 sotto i due minuti (1.59.45), i 1500 in 3.59.12 e fa segnare il nuovo record italiano sul miglio (4.17.10) nella gara che le vale il personale sui 3000 con 8.41.72.Il migliore risultato del 2025 è stato il titolo italiano negli 800 davanti a Elisa Coiro, perché nei 1500 metri ai Mondiali di Tokyo è incorsa in una squalifica che l’ha privata della finale che aveva guadagnato. Il Mondiale indoor 2026 rappresenta pertanto una ghiotta occasione per rimettersi in evidenza e fare emergere il suo talento.
Marta Zenoni in una foto d’archivio (Ph: Grana/Fidal)





