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FISIP 13 Marzo 2026di Redazione

PRIMA STORICA MEDAGLIA D’ORO NEL SITTING! DE SILVESTRO TRIONFA, BERTAGNOLLI ANCORA A PODIO

È una giornata destinata a restare nella storia dello sci alpino paralimpico italiano. Renè De Silvestro conquista l’oro nello Slalom Gigante e firma la prima medaglia d’oro azzurra nella categoria Sitting ai Giochi.

L’azzurro conferma quanto di buono aveva fatto vedere nella prima manche e completa l’opera nella seconda. Nonostante la grande prova dell’olandese Niels de Langen, sceso con grande velocità, De Silvestro mantiene il sangue freddo, disegna con precisione le curve sull’Olympia delle Tofane e chiude davanti a tutti con 57 centesimi di vantaggio. A completare il podio è il norvegese Jesper Pedersen.

Arriva un’altra medaglia anche nella categoria Vision Impaired, grazie a Giacomo Bertagnolli e alla guida Andrea Ravelli, che conquistano uno splendido argento. Per la coppia azzurra è l’ennesimo podio di questi Giochi, alle spalle soltanto dell’austriaco Johannes Aigner, mentre il bronzo va al polacco Michal Golas.

Sfiora invece il podio Federico Pelizzari nella gara degli Standing. L’azzurro è il migliore degli italiani ma chiude  con il tempo complessivo di 2:12.73, alle spalle di Arthur Bauchet (Francia), Robin Cuche (Svizzera) e Aleksei Bugaev (Russia). Più indietro Luca Palla11° in 2:18.02.

E con queste medaglie, che si aggiungono ai due ori dello snowboard conquistati da Jacopo Luchini ed Emanuel Perathoner, l’Italia supera il record di medaglie vinte in una singola edizione. Sono già 14 contro le 13 conquistate a Lillehammer 1994. E i Giochi non sono ancora finiti!

Lo sci alpino paralimpico tornerà in pista già domani con lo Slalom femminile, mentre domenica si chiuderà il programma con lo Slalom maschile.

Le parole del campione paralimpico De Silvestro: «Medaglia sofferta, ma ce l’ho messa tutta per vincere la medaglia d’oro. La volevo così tanto che ho commesso qualche rischio, ma non potevo cadere e sono contentissimo. Mi sono trovato molto con questa neve mossa».

«Avevo sciato molto bene ed è un peccato – ha commentato Bertagnolli – perché ho avuto un’indecisione e lì ho sbagliato. Fa parte della gara. Ho un po’ di amaro in bocca, ma mi tengo questo argento che resta comunque una bellissima medaglia».

Più amaro il commento di Pelizzari, quarto tra gli Standing: «Brucia arrivare quarto, ma davanti sono stati più bravi. Sono partito un po’ in sordina e probabilmente ho pagato qualcosa. Cercherò di rifarmi nello slalom».

Credits: CIP / Scaccini