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Outdoor 15 Marzo 2026di Marco Enzo Venturini

Kimi Antonelli primo italiano a vincere in F1 dopo vent’anni

L’Italia torna a fare la voce grossa in Formula 1. A vent’anni quasi esatti dall’ultima volta un pilota nato lungo lo Stivale torna a vincere un Gran Premio: il 19 marzo 2006 fu Giancarlo Fisichella su Renault, il 15 marzo 2026 è il turno di Andrea Kimi Antonelli, protagonista assoluto di un Gran Premio di Cina dominato in lungo e in largo anche a discapito del compagno di squadra in Mercedes, il leader del campionato George Russell. Sorride anche la Ferrari, sempre più autorevole nel ruolo di seconda forza del campionato e che a Shanghai saluta il primo podio in Rosso della sua carriera e precede Charles Leclerc, quarto dopo aver a lungo battagliato con l’altra monoposto del Cavallino. Guai per gli altri big: Max Verstappen è costretto al ritiro, Lando Norris e Oscar Piastri nemmeno partono per problemi tecnici. Erano stati i tre contendenti al titolo nel 2025, un anno dopo è cambiato tutto.

Non è solo la grande festa di Antonelli: Shanghai celebra anche un principio di «pace» del grande pubblico con la Formula 1 dopo il caos di Melbourne. Anche il Gran Premio di Cina regala un uragano di emozioni, che appaiono però più autentiche e genuine rispetto alla prima stagionale. Il via, a cui non prendono parte le due McLaren svuotando integralmente la terza fila, conferma inizialmente quanto già visto in Australia: lo scatto ai semafori della Ferrari è impareggiabile. Così Hamilton si prende la testa della gara negando per un solo giro a Kimi il «Grand Chelem»: senza quel guizzo per il giovanissimo bolognese sarebbe stato un weekend con pole, vittoria, giro veloce e tutti i giri in testa. E sarebbe stato il primo a riuscirci addirittura dai tempi di Alberto Ascari, che firmò tale impresa al Gran Premio di Gran Bretagna del 1953. La forza della Mercedes ci mette però ben poco ad emergere, così Hamilton deve cedere il comando della corsa al secondo giro. Russell, a sua volta, infila ben presto entrambe le Rosse e si pone al secondo posto.

La Safety Car chiamata in pista al decimo giro per un guasto alla Aston Martin di Stroll cambia però la storia di una gara che avrebbe potuto vivere una battaglia per la vittoria tra le due Mercedes. Il repentino cambio gomme di tutti i big in pista crea qualche grattacapo di troppo a Russell, non in grado di mettere subito in temperatura i nuovi pneumatici e sverniciato alla ripartenza da entrambe le Ferrari. Questo permette al lucidissimo Antonelli di costruire un gap nei confronti del compagno di squadra non più recuperabile nemmeno a fine gara, nonostante un lungo a ruote inchiodate al terzultimo giro. Dietro le due «Frecce d’Argento» è lotta aperta tra le due Ferrari per il terzo posto, con interi giri di sorpassi e controsorpassi che alla fine premiano un determinatissimo Hamilton. Per l’inglese è il primo podio da Las Vegas 2024, continua invece l’incantesimo Shanghai per Leclerc: non è mai arrivato tra i primi tre in Cina.

Merita un capitolo a parte Verstappen, sempre più a disagio nella Formula 1 del 2026. L’olandese incappa in una partenza disastrosa sia nella Sprint Race del sabato che nel Gran Premio della domenica, concludendoli entrambi senza nemmeno un punto in cascina. Coraggiosa quanto frustrante la sua domenica, trascorsa a battagliare con le due Haas e le due Alpine (tra le sorprese del weekend) prima di essere richiamato ai box dalla propria squadra. Mai nel corso della sua carriera si era mai trovato così distante dalla vetta, forse nemmeno ai tempi della Toro Rosso. Ma con due McLaren che a Shanghai non percorrono nemmeno un metro, diciamo che quantomeno la compagnia è di grande prestigio.

I riflettori si concentrano però tutti su Antonelli, che addirittura non era nemmeno nato quando Fisichella regalò l’ultima vittoria in Formula 1 all’Italia prima dell’exploit del non ancora ventenne pilota Mercedes (nato nel 2006, ma in agosto). «Non riesco a parlare, se devo essere onesto sto per piangere – le sue prime parole dopo il traguardo, e che sono state effettivamente accompagnate da qualche lacrima -. Ringrazio il mio team per avermi aiutato a realizzare questo sogno. Sono davvero felice, volevo riportare l’Italia in vetta, l’avevo promesso al mio Paese. E oggi ce l’abbiamo fatta. Nel finale mi sono fatto venire un principio d’infarto con quella frenata al limite, ma è andato tutto bene. La partenza non è stata semplice, ma il passo era buono e siamo riusciti a portare la macchina al traguardo e a vincere». Inevitabile ora riflettere anche sulle sue chance di lottare per il mondiale, aspetto su cui però Kimi ha giocato la carta della cautela: «Siamo solo all’inizio, dobbiamo continuare a spingere e servirà molto per battere George. C’è però una grande opportunità, da lui sto imparando tanto e non vedo l’ora di affrontare il resto della stagione. Per ora continuiamo a pensare a una gara alla volta». Velocissimo, maturo nonostante l’età, e da oggi vincente. L’Italia può davvero tornare a divertirsi alla grande in Formula 1.

Kimi Antonelli tra George Russell e Lewis Hamilton che hanno completato il podio del GP di Shanghai (credits: Mercedes-AMG Petronas F1 Team)