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Calcio 1 Aprile 2026di Eugenio Sorrentino

Terzo Mondiale senza l’Italia e la chiamano estate

Un’altra estate senza Mondiale per l’Italia del calcio. La Bosnia Erzegovina conquista per la seconda volta il diritto a disputare la fase finale. Dove non ci sarà chi vent’anni fa dipingeva di azzurro il cielo di Berlino. Sono stati gli episodi a condannare la Nazionale di Rino Gattuso, coraggiosa e indomita nel catino di Zenica. Al netto dell’inferiorità numerica, durata dalla fine del primo tempo a tutti i supplementari, gli azzurri hanno avuto la possibilità di volgere il risultato a proprio favore prima di affondare nella sfida dal dischetto.

Una partita thriller, quella disputata allo stadio Bilino Polje di Zenica. Con l’Italia che ha iniziato con il piede giusto, approfittando di una leggerezza difensiva per passare in vantaggio, per poi essere stata costretta ad abbassare il baricentro perdendo il controllo delle fasce laterali. Con un uomo in meno, ma con il felice inserimento di Palestra, ha rischiato di raddoppiare finendo però per subire il pareggio nonostante il giganteggiare di Donnarumma, che ha quasi parato il quarto e decisivo tiro dal dischetto di Bajraktarevic, epilogo amaro della lotteria dei rigori. Che ha dato sfogo alle lacrime di giocatori e ct, in attesa di conoscere il futuro prossimo.

LA CRONACA

Dopo tre minuti primo assaggio dell’irruenza offensiva bosniaco con la difesa azzurra che ripara in angolo. E al 6’ tiro in diagonale di Demirovic da fuori area bloccato senza problemi da Donnarumma. Ma al quarto d’ora è un errore clamoroso del portiere bosniaco Vasil a regalare a Barella la palla immediatamente smistata a Kean, bravo a insaccare all’incrocio dei pali. La Bosnia si scuote dallo shock e dopo un paio di minuti prova a rispondere Dzeko senza riuscire ad inquadrare lo specchio della porta. Al 19’ saetta di Basic che Donnarumma respinge con i pugni. L’Italia sviluppa un paio di azioni per vie laterali, ma la difesa bosniaca libera l’area rilanciando. La squadra di casa resta grintosa e aggressiva, appena può produce folate offensive, ma soprattutto si presenta con tanti giocatori in area avversaria. In una di queste circostanze, il difensore centrale Kasic viene lasciato solo ma il suo colpo di testa va nella direzione di Donnarumma. Al 25’, in quello che resterà l’ultimo spunto italiano in attacco del primo tempo, Retegui riceve, si gira e calcia rasoterra. Vasilj si rannicchia e para. Poi solo Bosnia, con l’Italia che abbassa il proprio baricentro e non riesce più a costruire, con Politano e Dimarco ridotti al ruolo di terzini. Al 38’ colpo di testa di Demirovic a un metro dal palo. Al 42’ l’episodio che cambia gli equilibri, frutto di un grave errore del reparto arretrato italiano su rinvio di Donnarumma e di una ancora più grave leggerezza di Bastoni che da ultimo uomo stende Basic all’altezza del vertice sinistro dell’area. Rosso inevitabile, con conseguente avvicendamento tra Retegui e Gatti, che va a ricomporre il trio difensivo. Gattuso passa al 3-5-1. Prima dell’intervallo Memic svetta di testa su Politano e lambisce il palo. Al rientro in campo c’è Palestra al posto di Politano e la mossa si rivela indovinata per rivitalizzare la fascia destra. Nelle file bosniache ingresso di Tahirović e Alajbegović al posto di Sunjic e Kolasinac per una connotazione più offensiva. La partita si trasforma in un assedio all’area azzurra, con Donnarumma che al 6’ si oppone alla botta di Alajbegović. L’Italia cerca di allentare la morsa, non solo trasformando la difesa in roccaforte, ma anche cercando allontanare il pallone dalla propria area. Al quarto d’ora clamorosa opportunità per il raddoppio con Kean che intercetta palla a centrocampo e s’invola per 50 metri, ma la sua conclusione passa sopra la traversa. Al 26’ Gattuso manda in campo Cristante e Pio Esposito al posto di Locatelli e Moise Kean. Il ct bosniaco Barbarez disegna una squadra ancora più offensiva con Tabaković e Burnić al posto di Basic e Memic.

Passa un minuto e Donnarumma salva il risultato deviando un rasoterra velenoso di Tahirović. A seguire, azione di disimpegno degli azzurri che si trasforma in una grossa opportunità. Palestra vince un contrasto e serve Pio Esposito che completamente libero prende la mira ma calcia alto. Al 32’ azione nello stretto degli azzurri che sfocia in un assist dalla linea di fondo di Tonali per Dimarco che svirgola la conclusione. Al 35’ la Bosnia perviene al pareggio. Donnarumma respinge sulla linea di porta un colpo di testa di Dzeko che sovrasta Mancini, irrompe Tabaković che mette in rete. Al 40’ Gattuso avvicenda Barella con Frattesi. Al 42’ Donnarumma tiene in vita l’Italia devia un colpo di testa di Demirovic diretto nell’angolo. Si va ai supplementari, all’inizio dei quali Spinazzola subentra a Dimarco. Al minuto 102’ Tonali lancia in profondità Palestra che viene steso da Muharemovic all’interno della lunetta, con Burnic alle spalle. L’arbitro decide per il giallo, nonostante le proteste degli azzurri. Nulla di fatto su calcio di punizione di Tonali, ma sul prosieguo dell’azione colpo di testa di Pio Esposito all’incrocio dei pali e salvataggio d’istinto del portiere Vasilj. Il secondo tempo supplementare si apre con una conclusione di Pio Esposito sporcata dalla deviazione di un difensore in caduta e si chiude al 119’ con la rasoiata di Tahirović che sfila a lato. Ai calci di rigore non c’è storia. Freddi, precisi e risoluti i bosniaci. Dei nostri solo Tonali a segno. E a Donnarumma non è riuscito il miracolo degli Europei 2021. Un tempo lontano. Quello presente è assai triste.

Bosnia Erzegovina – Italia 5-2 (1-1 dopo i tempi supplementari)

Bosnia Erzegovina (4-4-2): Vasilj 5 Dedic 6 Muharemovic 5.5 Katic 6 Kolasinac 6 (1’ st Alajbegović 6.5) Bajraktarevic 7 Sunjic 6 (1’ st Tahirović 6) Basic 6.5 (27’ st Tabaković 6.5) Memic 6 (27’ st Burnić 6) Demirovic 6 (115’ Hadžiahmetović sv) Dzeko 6.5. CT: Barbarez

Italia (3-5-2): Donnarumma 7.5 Mancini 6 Bastoni 4 Calafiori 6 Politano 5.5 (1’ st Palestra 7), Barella 6 (40’ st Frattesi 5) Locatelli 6.5 (26’ st Cristante 5) Tonali 7 Dimarco 5 (1’ 1ts Spinazzola 6) Kean 6.5 (26’ st Pio Esposito 6) Retegui 6 (43’ pt Gatti 6). Ct. Gattuso

Arbitro: Turpin FRA. Assistenti: Danos e Pages FRA. Quarto uomo: Sánchez ESP. Var: Brisard FRA. Assistente Var: Delajod FRA

Marcatori: pt 15’ Kean; st 35’ Tabaković

Ammoniti: Tahirović, Donnarumma, Gattuso, Muharemovic, Frattesi. Espulso Bastoni al 42’ pt

Recupero: 1°T 3’, 2T 3’; 1°TS 2’, 2°TS 1’

La sequenza dei calci di rigore: Tahirović gol – Esposito errore – Tabaković gol – Tonali gol – Alajbegović gol – Cristante traversa – Bajraktarevic gol

Sandro Tonali, migliore degli azzurri in campo a Zenica (credits: @Azzurri – FIGC)