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Calcio 6 Aprile 2026di Eugenio Sorrentino

Atalanta fa un sol boccone del Lecce e punta avanti

Allo stadio Via del Mare è la qualità a fare la differenza. L’Atalanta la fa valere senza forzare, ma con la ludicità e il ragionamento che le permettono di tenere a bada il Lecce e fare partire dalle fasce le azioni più pericolose. Due quelle che vedono De Ketelaere confezionare prima della mezz’ora l’assist vincente per il gol di Scalvini e poi quello per il possibile raddoppio di Krstovic, negato dal portento del portiere Falcone, già autore di un intervento provvidenziale su conclusione dell’attaccante belga. Nessun tiro a rete invece da parte del Lecce, che non ha mai indirizzato palloni verso Carnesecchi per tutta la partita. Nel secondo tempo la piena legittimazione della vittoria con il gol dell’ex Krstovic, ancora su assist di De Ketelaere, e quello arrivato dalla panchina con Raspadori. Un risultato che, oltre a valere la risalita in classifica alla vigilia degli scontri diretti con Juventus e Roma, conforta ulteriormente Palladino per la prestazione e la tenuta della squadra che non ha mai abbassato la concentrazione. Per un De Ketelaere salito in cattedra alla sua maniera, c’è anche la tecnica di Ederson che ha ritrovato gamba. E il clean sheet non è merito di Carnesecchi, mai impegnato, ma di tutta la squadra che non ha permesso al Lecce di mirare a rete.

La riunione nel centro del campo a fine partita di Palladino con i suoi giocatori è sembrato il dettato di cosa resta da fare. A cinque lunghezze dal quarto posto che vale la Champions è lecito crederci.

LA CRONACA

In assenza di Hien e Scamacca, mister Palladino ripropone la formazione iniziale schierata con il Verona, prima della pausa di campionato. In attacco De Ketelaere e Zalewski a sostegno di Krstovic. Due novità nel Lecce. Di Francesco sceglie Cheddira come terminale offensivo al posto di Stulic e propone Fofana a centrocampo al posto di Gandelman. Prima del calcio d’inizio, l’omaggio di Marten de Roon a Graziano Fiorita, fisioterapista del Lecce, scomparso improvvisamente un anno fa e che avrebbe compiuto 48 anni il 7 aprile. 71 gli spettatori giunti da Bergamo che occupano il settore ospiti dello stadio Via del Mare.

Ritmo blando nelle battute iniziali, con i salentini volitivi e decisi nei duelli. È il Lecce dopo 10’ ad affacciarsi per primo in area avversaria, approfittando di un pallone perso a centrocampo da De Ketelaere, con una palla che dalla linea di fondo arriva sui piedi di Fofana che la spara alta. Dopo il quarto d’ora l’Atalanta alza il ritmo dei fraseggi e al 19’ Falcone si supera deviando un tiro scagliato da De Ketelaere, dopo uno scambio in area con Krstovic. Scampato il pericolo, la squadra salentina torna a produrre pressione alta per ostacolare la fase di costruzione dell’Atalanta. Che

L’Atalanta passa in vantaggio con una grande intuizione di De Ketelaere che, ricevuta palla da Zappacosta sulla destra, pesca in area Scalvini, bravo a saltare con una finta Ndaba e battere con forza e precisione di destro il portiere Falcone. La squadra di Palladino non permette al Lecce di arrivare a concludere e al 37’ si riaffaccia in area con un cross teso di Bernasconi che Krstovic di testa manda oltre la traversa. Al 41’ Falcone compie una parata strepitosa su Krstovic, al quale De Ketelaere serve una palla equivalente a un calcio di rigore in movimento. Allo scadere del primo tempo cross basso di Zappacosta a centro area per Ederson che non riesce a girare verso la porta.

Dopo l’intervallo il Lecce si presenta con Gandelman al posto di Fofana, apparso poco convincente. È l’Atalanta che parte in attacco e dopo 5’ va a segno con Ederson su assist di De Ketelaere, ma il brasiliano viene segnalato in posizione di fuorigioco. Il Lecce prova a ripartire, ma al 14’ l’Atalanta raddoppia con una ripartenza di Ederson, che mette De Ketelaere nella condizione di servire a centro area Krstovic che non insacca di destro con un rasoterra angolato. Al 18’ Palladino richiama de Roon e Zalewski per fare spazio a Pasalic e Raspadori. Alla ripresa del gioco Krstovic ci riprova di testa su cross di Ederson, con palla alta sulla traversa. Al 22’ doppia sostituzione anche nel Lecce, con Coulibaly e D’Ndri al posto di Ramadani e Danilo. Al 25’ Palladino si cautela facendo uscire Djimsiti e Zappacosta, ammoniti, avvicendati da Kossounou e Bellanova. Dopo tre minuti, dopo un altro salvataggio di Falcone su Ederson, nel prosieguo dell’azione Raspadori entra nel tabellino insaccando di potenza e precisione all’incrocio dei pali e mettendo il sigillo alla vittoria. Alla mezz’ora anche di scena Krstovic in rovesciata su cross di Raspadori, poi su azione da corner è Cheddira in copertura ad anticipare De Ketelaere, pronto a spingere in rete. Al 33’ Cheddira lascia il posto a Stulic. Due muniti dopo appalusi per Krstovic, sostituito da Sulemana.

LECCE-ATALANTA 0-3

LECCE (4-2-3-1): Falcone 7 Danilo Veiga 5 (22’ st D’Dri 5) Gabriel Tiago 5 Siebert 5 Ndaba 4.5 Ramadani 5.5 (22’ st Coulibaly 5.5) Ngom 5 Pierotti 5.5 Fofana 5 (1’ st Gandelman 5) Banda 6 Cheddira 5 (33’ st Stulic 5). A disposizione: Fruchtl, Samooja, Perez, Jean, Sala, Helgason, N’Dri, Gorter, Coulibaly, Marchwinski, Stulic. Allenatore: Di Francesco

ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi 6 Scalvini 7 Djimsiti 6.5 (25’ st Kossounou 6) Kolasinac 6 Zappacosta 6 (25’ st Bellanova 6) de Roon 6.5 (18’ st Pasalic 6.5) Ederson 7 Bernasconi 6.5 De Ketelaere 7.5 Zalewski 6.5 (18’ st Raspadori 7) Krstovic 7 (35’ st Sulemana sv). A disposizione: Sportiello, Pardel, Ahanor, Bakker, Musah, Navarro, Samardzic. Allenatore: Palladino

Arbitro: La Penna 6. Assistenti: Fontemurato e Barone. IV Uomo: Rapuano Var: Marini AVar: Maggioni

Marcatori: pt 29’ Scalvini; st 14’ Krstovic 28’ Raspadori

Ammoniti: Djimsiti, Zappacosta

Recupero: 2, 3

Nikola Krstovic, ex del Lecce, ha firmato il gol del raddoppio senza esultare e applaudito all’uscita dal pubblico salentino (Ph: A. Mariani)

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Photogallery Lecce-Atalanta 0-3 (Ph: A. Mariani)