Milano, 15°
Screenshot
Calcio 10 Aprile 2026di Fabrizio Carcano

Bernasconi si è legato all’Atalanta fino al 2030

Nell’Atalanta che vuole avere un dna sempre più marcatamente atalantino brilla il talento ormai consolidato di Lorenzo Bernasconi. Ventidue anni compiuti a metà novembre, nei giorni in cui la dirigenza nerazzurra concretizzava l’ingaggio di Raffaele Palladino. Giovane, ancora molto di prospettiva futura, eppure già diventato una garanzia per il presente, anche a livello internazionale. In sette mesi il laterale sinistro nato a Crema ma cresciuto ad Arcene, a due passi dal centro sportivo di Zingonia, ne ha fatta di strada. A metà luglio, aggregato in ritiro con la prima squadra di Juric, era un oggetto misterioso dopo due anni buoni nella under 23 di C, in un contesto comunque lontanissimo da una Dea che gioca la Champions. Due mesi di apprendistato in prima squadra (dove si allenava ormai dal 2022) e l’esordio più clamoroso possibile: titolare dal primo minuto al Parco dei Principi di Parigi contro i campioni d’Europa del PSG. Difficile pensare a un debutto più prestigioso e impegnativo. Da allora Bernasconi ha scalato le gerarchie e bruciato le tappe: titolare a intermittenza con Ivan Juric, che lo ha schierato dal primo minuto prevalentemente nelle notti di Champions. Titolarissimo con Palladino da metà dicembre in poi, praticamente intoccabile, tanto che la sua riserva, l’olandese Bakker, non ha giocato un minuto nel 2026.

Le cifre di Bernasconi parlano da sole: 2486 minuti in campo, l’equivalente di 27 partite e mezzo in termini di minutaggio. Tantissimo, anche considerando che 847 minuti li ha collezionati in Champions, in 10 presenze che pesano come macigni nel bagaglio di esperienza di questo ragazzo che, per età, potrebbe ancora giocare nell’under 23. Nelle scorse settimane la dirigenza atalantina, sotto traccia, ha provveduto ad estendere il suo contratto fino al 2030, con adeguamento dell’ingaggio: un’altra conferma di quanto l’Atalanta, che ha investito un milione di euro nel 2022 per riscattarlo dalla Cremonese, abbia fiducia in questo ragazzo cresciuto tra la Trevigliese, la Cremonese che lo ha preso 15enne e la Primavera atalantina dove si è aggregato nel 2021, trovando come compagni Scalvini e altri ragazzi poi visti in prima squadra come Bonfanti, Del Lungo, De Nipoti, Panada o Vismara. Silenzioso fuori dal campo, poco personaggio, Bernasconi ha portato un’ulteriore iniezione di dna atalantino in un gruppo dove c’erano già altri canterani recenti come Carnesecchi e Scalvini o ‘datati’ come i 34enni Zappacosta, Sportiello e Rossi. Ragazzi cresciuti sui campi di Zingonia, assimilando fin da bambini i valori atalantini, portati poi in prima squadra.

Lorenzo Bernasconi con alle spalle Davide Zappacosta, la coppa di esterni più utilizzata insieme da Palladino (Ph: A. Mariani)