Milano, 14°
Outdoor 26 Aprile 2026di Marco Enzo Venturini

Alex Marquez a Jerez batte Aprilia e Bezzecchi

La Ducati interrompe l’incantesimo e a Jerez si prende la prima vittoria di una stagione fin qui dominata dalla comunque sempre temibilissima Aprilia. Il Gran Premio di Spagna non va però al Team Factory, ma a un portacolori Gresini: è Alex Marquez, che torna al successo 182 giorni l’ultima volta dominando davanti al solito Marco Bezzecchi che resta comunque leader della classifica piloti e riesce comunque a fissare un nuovo record. Nessuno, prima di lui, era salito sul podio nelle prime quattro gare di una stagione da quando ci era riuscito Marc Marquez nel 2016. Domenica amara per il campione del mondo, costretto al ritiro al pari del compagno di squadra Pecco Bagnaia: sono nove gare di fila senza podio per la squadra più dominante degli ultimi anni, primato negativo dal biennio 2012-2014 (all’epoca furono addirittura 24).

Jerez aveva mischiato le carte sin dal sabato, con il ritorno di Marc Marquez in pole position e la sua vittoria nella Sprint Race sotto la pioggia e nonostante una caduta, al centro di un podio «old style» con Pecco Bagnaia e Franco Morbidelli. Il ritorno del sole nel cielo di Andalusia ripresenta alla domenica schemi a cui ci siamo più abituati nel 2026, ma solo fino a un certo punto. Alla partenza il 93 della Ducati resta in testa, seguito però dalle arrembanti Aprilia di Bezzecchi e Martin secondo e quarto. Nel mezzo c’è Alex Marquez, che subito dimostra di volersi ripetere sulla pista che salutò un anno fa la sua prima vittoria in carriera in MotoGP. Il più giovane della famiglia di campioni di Cervera si prende infatti il secondo posto già nel corso del primo giro, quello che interrompe a 121 il filotto di passaggi consecutivi di Bezzecchi sempre davanti a tutti davanti al traguardo. Trascorre appena un giro e Marc Marquez finisce rovinosamente in ghiaia nella velocissima curva Crivillé. Nessuna conseguenza fisica per lui, ma Desmosedici GP26 distrutta e nuovo 0 in classifica.

In testa c’era già Alex Marquez, capace di infilare il fratello in una curva leggendaria come la 6 (oggi intitolata a Dani Pedrosa, ma celebre anche come Dry Sac: quella dello scontro tra Michael Schumacher e Jacques Villeneuve nel 1997). Con il ritiro di Marc, al secondo posto sale Bezzecchi che però non riuscirà mai a impensierire il leader della corsa, condizionato anche da condizioni di salute non perfette. Poco male, perché il secondo posto gli garantisce un +11 in classifica sul primo inseguitore Jorge Martin, sconfitto nella battaglia per il gradino più basso del podio da un sempre più convincente Fabio Di Giannantonio sulla Ducati VR46. Proprio il romano diventa terza forza del campionato piloti a -30 dal «Bez»: sopravanzato Pedro Acosta, ora a -35 e a disagio in sella a una KTM che lo vede tagliare il traguardo appena in decima posizione (con Enea Bastianini ottavo). Crolla in quinta posizione Marc Marquez, già distanziato di 44 punti dal leader del campionato dopo appena quattro gare. Ma va ancora peggio a Bagnaia, in gara relegato ai margini della Top 10 e poi costretto a sua volta al ritiro da un guasto. La sua classifica parla di un nono posto generale, con 67 punti in meno rispetto a chi è davanti a tutti. La riaccensione dei motori della MotoGP, sempre a Jerez, per i test di lunedì era raramente apparsa più provvidenziale di così.

Alex Marquez, vincitore della quarta prova del mondiale MotoGP sul circuito di Jerez de la Frontera (credits: Gresini Racing)