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Outdoor 3 Maggio 2026di Marco Enzo Venturini

Bulega riscrive la storia in SBK, delusione e rabbia per Locatelli

Un appuntamento con la storia doveva essere, e un appuntamento con la storia è stato. Il round della Superbike in Ungheria, sul circuito di Balaton Park, consegna altre tre vittorie a Nicolò Bulega rendendo il pilota emiliano e la sua Ducati l’accoppiata più vincente di sempre. Già il successo del sabato in Gara 1 rappresentava un record assoluto (il quattordicesimo di fila, uno in più di quelli fatti registrare due volte da un certo Toprak Razgatlioglu). Dopo quello della Superpole Race, condizionato dalla paura per Miguel Oliveira, arriva quindi l’ennesima conferma in Gara 2: nessuno aveva mai conquistato 12 vittorie nelle prime 12 gare. Passo del gambero invece per Andrea Locatelli e la sua Yamaha: dal settimo posto del sabato al tredicesimo della domenica mattina, concludendo la giornata con un’amarissima caduta.

Il dominio di Bulega è chiarissimo e incontrastato fin dalla partenza di Gara 1, con la vetta della gara immediatamente agguantata a vantaggio del sorprendente Alberto Surra. Terzo Yari Montella davanti a Locatelli, che già partiva quinto in griglia e si presentava con grandi speranze a Balaton Park. Con Lecuona e Gardner chiamati alla rimonta, il selvinese si concentra sul conservare la più alta posizione possibile. Già al sesto giro si ritrova però settimo, passato anche da Oliveira (che chiude terzo, preceduto al secondo posto dall’inarrestabile Ducati di Lecuona), Alex Lowes e Bautista. Riuscirà quantomeno a precedere al fotofinish proprio Surra, grande protagonista nelle fasi iniziali di gara.

«Oggi abbiamo fatto una buona qualifica e in gara le sensazioni non erano male – commenterà Locatelli a fine giornata -. Insomma, diciamo che è stata una giornata abbastanza positiva, ma di sicuro cercheremo di migliorare per domani. Ho faticato un po’ con l’aderenza posteriore durante la gara. In frenata siamo forti, quindi questo è un punto a nostro favore che possiamo mantenere. Se riusciamo a migliorare leggermente l’aderenza posteriore per risolvere questo aspetto, possiamo sicuramente fare meglio. Mi sento bene, ma non è facile spingere ancora di più ed essere più veloce in gara. Ora però abbiamo tempo per analizzare tutto e guardare avanti. Domani mattinacercheremo di fare un’altra buona Superpole Race per la posizione in griglia e poi lotteremo di nuovo nella gara lunga».

Tutte queste speranze sono vanificate alla domenica, sin dalla Superpole Race. Qui nelle prime curve Lowes centra proprio Locatelli che non può evitare il rovinoso contatto con Oliveira. Il portoghese della BMW rimedia una commozione cerebrale e un infortunio alla spalla sinistra, ma dopo aver fatto temere anche conseguenze peggiori. La direzione gara però attribuisce la responsabilità dell’accaduto al pilota bergamasco e lo punisce con due long lap penalty. Protesta il muretto Yamaha e lo stesso fa un ex protagonista della SBK come Loris Baz che sui social esplode: «Sul serio???? La direzione gara ha visto lo stesso incidente che ho visto io??». Non c’è però nulla da fare, e mentre Bulega scappa sul solito Lecuona e Lorenzo Baldassarri resiste a Bautista artigliando il podio, alla fine sarà solo tredicesimo posto. Ma per il seriano va ancora peggio in Gara 2, con una caduta e un ritiro già al secondo giro. Anche qui Bulega e Lecuona sono imprendibili per tutti, con l’unica battaglia di alto livello che riguarda il gradino più basso del podio: in questo caso, a prevalere su Baldassarri e Gerloff, è Yari Montella.

«La prima cosa da dire riguarda la Superpole Race. Non è mai bello quando un altro pilota coinvolto in una caduta si infortuna, e mi dispiace molto per Miguel – ha dichiarato Locatelli a commento della sua domenica da dimenticare -. Non voglio parlare della decisione della Direzione Gara di penalizzarmi. Meglio non dire nulla. Con le penalità e la brutta posizione in griglia abbiamo avuto molto lavoro da fare in Gara 2, credo però che avremmo potuto fare davvero bene dato che il mio feeling con la moto era positivo. Purtroppo non abbiamo ancora capito cosa sia successo con la caduta. Davvero tanta sfortuna per noi. Per certi versi però è stato un weekend positivo, perché avevo un buon feeling con la mia R1 fin da venerdì ed ero abbastanza contento. Io cerco sempre di dare il massimo. Dobbiamo continuare a guardare avanti e concentrarci sulla prossima gara, sicuramente dobbiamo lavorare sodo e cercare di migliorare per ridurre il distacco: questa è la realtà».

Andrea Locatelli sul circuito di Balaton (credits: #andrealocatelli55 – Pata Maxus Yamaha WorldSBK Official Team)