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Eventi 7 Maggio 2026di Redazione

“Mettiamoci in gioco” lo slogan di TIME | OUT sport festival

Le testimonianze dei campioni, le competizioni agonistiche e tanti momenti di riflessione sui valori e la sicurezza nello sport, anche su temi “scomodi” quale quello degli abusi di varia natura sui piccoli atleti. Il tutto attraverso il racconto in presa diretta dei protagonisti di imprese leggendarie e sfide umane di alto valore sociale. Tutto questo racchiuso nella terza edizione di TIME | OUT sport festival, in programma dal 17 maggio al 7 giugno 2026 tra Bergamo, l’Isola Bergamasca e la Valle San Martino.

“Mettiamoci in gioco” è lo slogan di quest’anno, un invito a vivere lo sport come divertimento, ma non solo: una sfida a scendere in campo in prima linea per i diritti e contro le discriminazioni. Promosso da HServizi S.p.A. (società pubblica di riferimento dell’Isola Bergamasca e della Valle San Martino per la gestione dei servizi comunali, partecipata da 33 Comuni e dalla Provincia di Bergamo) e Unica Sport Ssd, il festival è sostenuto dal patrocinio di Ansmes, Università degli studi di Bergamo, CUS Bergamo e Fijlkam Karate. In calendario una serie di eventi con la partecipazione di protagonisti del mondo dello sport. Come il “Falco” Paolo Savoldelli, che giovedì 21 maggio affronterà il tema della sicurezza stradale per i ciclisti durante l’incontro “Senza freni: dialogo sul futuro del ciclismo con il Falco”, in programma al Museo del Falegname Tino Sana ad Almenno San Bartolomeo. Due giorni prima l’evento “Cova, Cova, Covaaa! A tu per tu con il ragioniere volante”, alla Biblioteca dello Sport Nerio Marabini di Seriate vedrà ospite Alberto Cova, il mezzofondista campione olimpico 1984 nei 10.000 metri, intervistato dal giornalista Paolo Marabini.

Venerdì 29 maggio sarà la volta di “Sport sicuro – Proteggere chi gioca, educare chi accompagna”, evento incentrato sul delicato tema degli abusi nel mondo dello sport, con ospite l’ex calciatore della nazionale inglese Paul Stewart, vittima di abusi sessuali per quattro anni, dai 10 ai 14 anni, da parte del suo primo allenatore e uno dei primi ex calciatori a denunciare pubblicamente l’incubo vissuto, contribuendo a far emergere lo scandalo degli abusi nel calcio inglese. Oggi Stewart è un attivista e formatore riconosciuto a livello internazionale: si dedica alla tutela dei minori nello sport attraverso il progetto “Safeguarding Fundamentals” e ha portato la sua preziosa testimonianza in giro per l’Europa. Al suo fianco l’ex calciatore Vincenzo Fuoco, tecnico del Settore Giovanile e Scolastico della Figc e delegato alla tutela dei minori della Lombardia, la cui storia di abusi subiti da parte di un dirigente sportivo è stata coraggiosamente narrata nel docufilm “Cattivi Maestri”, presentato anche alla Festa del Cinema di Roma. Un tema, quello degli abusi nello sport giovanile, di particolare attualità: secondo l’indagine Athlete Culture & Climate Survey sugli abusi e le violenze nel mondo dello sport in Italia, commissionata da Change The Game a Nielsen e realizzata nel 2023 con il contributo del Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri, quattro atleti su dieci sono stati vittime di abusi nel mondo dello sport prima dei 18 anni, con conseguenze gravi, come problemi di salute, nel 20% dei casi. La forma più diffusa di violenza è quella psicologica (30,4%), seguita da quella fisica (18,6%) con richiesta di prestazioni atletiche eccessive, che mette a rischio la salute stessa degli atleti, o sessuale (13,7%). Secondo i dati dell’indagine il 32,4% degli atleti coinvolti ha abbandonato l’attività per sottrarsi alle prevaricazioni o comunque evitare il giudizio degli altri, altri invece hanno cambiato società, disciplina o lasciato del tutto il mondo dello sport: una sconfitta per l’intera società.

Lunedì 18 maggio in Sala Galmozzi a Bergamo, l’incontro sul tema “Lo sport di endurance nell’età delle macchine”, protagonisti Daniela Andreini, professoressa dell’Università degli studi di Bergamo, che haottenuto il secondo posto femminile (sesta assoluta) alla 100 km del Sahara a ottobre 2025 e Gabriele Ferretti, docente di filosofia delle scienze cognitive e dell’IA dell’ateneo bergamasco, anch’egli maratoneta. Alcune giocatrici del Chorus Volleye dell’Atalanta femminile parteciperanno invece all’evento dal titolo “Giocare d’anticipo. Il futuro si protegge oggi”,organizzato in collaborazione con il CUS di Bergamo. Di storia e valori del motociclismo parlerà il pluricampione Giacomo Agostini, in un evento in programma all’Auditorium comunale di Cisano Bergamasco mercoledì 27 maggio, mentre nellastessa location, sempre in tema di motori, il pilota Ivan Capelli parlerà di esperienza e visione nella Formula 1, giovedì 28maggio. Di passione, identità e responsabilità discuterà l’ex giocatore e “bandiera” dell’Atalanta Gianpaolo Bellini, intervistato dal giornalista Stefano Serpellini, il 28 maggio a Carvico.

Il festival sarà la cornice anche di numerose gare sportive, tra cui le Olimpiadi dell’Isola per le scuole secondarie e la podistica “Di corsa con Gian Maria”, ma anche tornei di calcio, minivolley, tennis e nuoto in vari impianti sportivi del territorio, e lo spettacolo teatrale “Invincibili – Sport, lealtà e coraggio” della compagnia teatrale La Pulce martedì 26 maggio al teatro comunale di Chignolo d’Isola.

I partecipanti alla conferenza stampa di presentazione di TIME | OUT sport festivalMassimo Cocchi – Consigliere provinciale e assessore del Comune di Calusco d’Adda, Claudio Bertoletti – presidente CUS Bergamo, Marcella Messina – assessora alle Politiche sociali, salute, sport e longevità del Comune di Bergamo, Francesco Lo Monaco – Delegato del Rettore alle attività sportive e relazioni con il CUS dell’Università degli studi di Bergamo, Marco Donadoni – presidente HServizi, Francesco Micheli – Consigliere della Provincia di Bergamo, Mario Morotti – presidente Unica Sport Ssd. (credits: ufficio stampa TIME | OUT sport festival)