MotoGP di nuovo in pista nel weekend, con tutti i presupposti per mischiare le carte che da inizio stagione hanno visto il dominio di Aprilia e Marco Bezzecchi solo parzialmente messo in discussione dall’exploit di Alex Marquez a Jerez. Domenica si corre infatti il Gran Premio di Francia, che dal 2019 all’anno scorso ha visto sette diversi vincitori in sette anni. Non solo, perché sul sempre insidioso e affascinante Circuit Bugatti di Le Mans il cielo minaccia pioggia sin dal sabato.
Un aspetto su cui si sono concentrati alla vigilia tutti i protagonisti più attesi del fine settimana. Tra loro spicca per forza di cose il leader del mondiale Bezzecchi, che comunque in classifica presenta solo 11 punti di vantaggio dal compagno Jorge Martin nonostante le tre vittorie in tre gare. Il motivo sono le tre cadute nelle Sprint Race del sabato, giorno in cui il romagnolo ha raccolto appena 6 punti su 101. «Di sabato ho commesso più errori, tutto qui – ha tagliato corto -. Ma è un aspetto che devo sistemare, ci proverò. La pista di Le Mans è molto bella, ma è più difficile di quanto sembri. Infatti voglio solo concentrarmi su me stesso, agli equilibri con gli altri onestamente nemmeno ci penso».
Chi è chiamato al riscatto è la Ducati, in particolare con il Team Factory ancora a secco di vittorie alla domenica nel 2026. Pecco Bagnaia si presenterà a Le Mans forte dei buoni segnali raccolti nei test di Jerez, con la consapevolezza però che proprio la pioggia potrebbe prolungare le sue difficoltà. «Abbiamo aggiornato la GP-26 con la nuova carena, dubito però che la vedremo qui a Le Mans – ha ammesso il piemontese -. Il fatto è che non ne abbiamo tante, e usarle con la pioggia sarebbe un rischio. Non dobbiamo rovinarle per Barcellona, perché lì l’aerodinamica è ancora più importante. Le cose non stanno comunque andando come ci aspettavamo, il nostro momento resta difficile. Per me tra l’altro va così da più di un anno, continuo a non riuscire a fare ciò che vorrei. La moto è nervosa in staccata, mentre una volta ti permetteva di frenare e anche entrare in curva a tutta. Il potenziale comunque c’è, io ci credo».
Deve rialzare la testa anche Marc Marquez, che da campione del mondo in carica dopo il dominio del 2025 si ritrova già a -44 da Bezzecchi e quinto in classifica. «I risultati parlano chiaro, siamo veloci ma non costanti. Dobbiamo concentrarci su questo aspetto, che un anno fa era il punto di forza della Ducati. Cercheremo di ottenere il massimo in questa gara, e non voglio dire che faremo affidamento sulla pioggia. Perché questa frase la pronuncia chi non è al livello per vincere», ha ricordato il pilota catalano. Che, comunque, a Le Mans non sale sul gradino più alto del podio dal 2019. Nel frattempo si sono alternati Petrucci, Miller, Bastianini, Bezzecchi, Martin e Zarco. Mancherebbe proprio Bagnaia: chissà che non sia la volta buona.
Marc Marquez, campione del mondo in carica di MotoGP, ancora senza vittorie nel 2026 (credits: Ducati Corse)





