A Paolo Casarin il Premio “Uomo di Sport e Cultura”

Federico Errante |

“Uomo di Sport e Cultura”, il Premio intitolato ad Alfredo Calligaris è andato all’ex arbitro Paolo Casarin. Nell’ambito delle manifestazioni organizzate dal Comitato Coppa Quarenghi a San Pellegrino Terme, dopo il prof. Ferretto Ferretti nel 2022, è un’altra autentica istituzione ad iscrivere il proprio nome nell’albo d’oro. Casarin, celeberrimo fischietto mestrino classe 1940, è stato una delle mitiche “giacchette nere” più blasonate e rispettate dell’intero panorama. Dal 1971 al 1988 in serie A, internazionale dal 1979, è stato designatore dal 1990 al 1997. Un anno prima la Fifa gli ha conferito  il prestigioso FIFA Special Award mentre, nel 2012, con il collega Luigi Agnolin, è stato inserito nella “Hall of Fame” del calcio italiano. 

Personaggio schietto e carismatico con quel tratto romantico che non guasta mai. “Ricevere un premio intitolato a Calligaris è un onore e un piacere, sperando che la figura di Alfredo continui a restare viva nella memoria. Personaggio unico che ho avuto il piacere di conoscere ed apprezzare in occasione dei Mondiali del 1990”. Poi un’istantanea del momento attuale: “Sta nascendo un calcio senza radici, in Arabia oggi come fu a suo tempo negli Stati Uniti. Troppo business a discapito della creatività. Il calcio è un gioco propedeutico alla vita. Maria Sole Ferrieri Caputi? Diventerà una grande. Fifa e Uefa? Serve gente nuova in grado d’imporsi”. Non manca neppure un prezioso consiglio ai giovani arbitri orobici presenti al Ristorante Bigio, tra cui Kevin Bonacina neopromosso nella Can di A-B e Viola Bresciani unico fischietto in rosa a livello regionale: “Continuate a lavorare per continuare a comandare voi stessi senza nessuno che vi comandi. Io ero un dirigente dell’Eni ai tempi del Mondiale 1982. Ero arrivato a Madrid in auto e avevo parcheggiato sotto ad un cavalcavia. Mi chiama un capo per comunicarmi che sarei dovuto partire per il Venezuela senza neppure sapere dove fossi e cosa stessi facendo in quel periodo. Ebbene, al mio rientro in Sudamerica avevano mandato un collega e io ho iniziato a lavorare in banca”. 

Alla conviviale, accanto a Giampietro Salvi, presidente del Comitato Coppa Angelo Quarenghi, spiccavano Clara Mondonico, Marino Magrin, Alberto Zaroli (vicepresidente AIA), Nado Bonaldi,Nicola Radici (delegato provinciale LND), l’agente Fifa Michela Macalli e diversi direttori sportivi, tra cui Antonio Obbedio (AlbinoLeffe) ed Oscar Magoni (Renate).  

Il momento della premiazione di Paolo Casarin a San Pellegrino Terme (credits: Gianni Gritti)

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