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Ad Auschwitz Viaggio della Memoria per gli sportivi italiani

8 Febbraio 2024

Michele Ferruggia

Un viaggio toccante e commovente all’interno di una delle ferite più dolorose e incancellabili della storia dell’umanità: l’indimenticabile visita al campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau, in Polonia, luogo del genocidio di milioni di persone, ebrei anzitutto, perpetrato dai nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale. Un viaggio, dal 4 al 6 febbraio scorso, che ha coinvolto per la prima volta la comunità sportiva italiana, su iniziativa del Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi 

Atleti olimpici e paraolimpici, insieme al ministro, e a tecnici e dirigenti delle diverse Federazioni sportive nazionali hanno raggiunto la Polonia partendo dall’aeroporto di Pratica di Mare  a bordo di un velivolo KC-767A del 14* Stormo dell’Aeronautica Militare, assicurato dal Ministero della Difesa.

Tra essi il campione bergamasco Michele Cadei, in rappresentanza della Federazione Italiana Motonautica (FIM), il quale ha dichiarato commosso al termine della visita: “Nel silenzio così denso di significati di Auschwitz abbiamo avvertito con forza la memoria della Shoah e insieme quell’impegno perché a partire dal nostro mondo dello sport si diffonda sempre più un’autentica cultura del rispetto tra le persone. Ringrazio il presidente della FIM Vincenzo Iaconianni per avermi dato questo onorevole incarico di rappresentare la Federazione Italiana Motonautica in questo Viaggio della Memoria contro ogni forma di razzismo e discriminazione”.

La delegazione composta da 98 rappresentanti del mondo dello sport prima della partenza all’aeroporto di Pratica di Mare (credits: ufficio stampa Michele Cadei)