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Calcio 27 Febbraio 2026di Federica Sorrentino

Agli ottavi di Champions con l’Atalanta che fa sognare

Raffaele Palladino e i suoi 23 giocatori hanno avuto modo di conoscere l’esito del sorteggio di Nyon prima di riprendere gli allenamento in vista della gara di campionato con il Sassuolo in programma domenica 1° marzo a Reggio Emilia. Alla cerimonia dei sorteggi degli ottavi di finale di Champions League, invece, era presente il Direttore Generale Area Istituzionale dell’Atalanta Umberto Marino. A margine dell’evento, il dirigente nerazzurro ha commentato il momento della squadra e l’esito dell’urna. “Essere in campionato, in Coppa Italia, in Champions League è veramente un traguardo unico per noi”. Umberto Marino, Direttore Generale Area Istituzionale dell’Atalanta, si mostra ai microfoni di Sky Sport orgoglioso per il momento che la Dea sta vivendo, sottolineando come l’intensità del calendario non sia un problema ma il segnale evidente della crescita del Club.

Entrando nel merito del sorteggio degli ottavi di Champions League, Umberto Marino non nasconde il peso dell’avversario: “Arsenal e Bayern Monaco erano due avversari veramente molto forti, sono due squadre destinate a lottare fino alla fine per vincere la Champions. Noi cercheremo di render dura la vita al Bayern Monaco, cercheremo di essere l’Atalanta di sempre, affrontando l’avversario con coraggio, con voglia e con la spinta dei nostri tifosi”. Se da una parte riconosce il valore delle squadre avversarie, dall’altra ribadisce l’identità dell’Atalanta: la volontà di affrontare il Bayern Monaco con personalità, intensità e fiducia nei propri mezzi, rimanendo fedeli alla propria filosofia di gioco e affidandosi anche all’entusiasmo del pubblico, considerato l’uomo in più.

Parlando poi dell’impatto dell’allenatore Raffaele Palladino, Marino evidenzia un aspetto meno visibile ma centrale: “l’entusiasmo col quale giorno dopo giorno affronta gli allenamenti, le partite”. “Ha grande voglia di lavorare e di dare tutto per la sua squadra – sottolinea –, questo è sicuramente una grande dote che sta trasmettendo a tutti i ragazzi, a tutta la squadra, a tutto l’ambiente”. Il riferimento è alla quotidianità, alla cultura del lavoro che si respira a Zingonia. L’entusiasmo e la dedizione dello stesso allenatore diventano un contagio positivo che coinvolge tutti.

Guardando alla doppia sfida europea, Umberto Marino mantiene i piedi per terra: “Penso al fatto che noi dobbiamo fare la gara della vita. Giochiamo con l’entusiasmo dell’Atalanta, che è arrivata agli ottavi di finale di Champions League, un traguardo veramente unico, per cui lo affronteremo con la spinta dei nostri tifosi, sia in casa che in trasferta, perché abbiamo bisogno di loro, e poi quello che succederà in campo succederà. Se vinceranno loro gli stringeremo la mano, la vita va avanti. Noi abbiamo, in questo momento, la fortuna di giocare su tre obiettivi, ed è una fortuna perché abbiamo la possibilità di far bene in campionato, in Coppa Italia e anche in Champions League. Siamo l’Atalanta, per noi la cultura del lavoro è fondamentale, continuiamo a lavorare con la testa bassa e poi quello che succederà in campo lo accetteremo”. L’Atalanta vuole giocarsela fino in fondo, consapevole che l’essere ancora competitiva su tre fronti è già un patrimonio da difendere.

Infine, su quanto ha fatto fino ad oggi la Dea contro le grandi squadre, Umberto Marino non si sbilancia: “Sono le magie del calcio. A volte l’Atalanta, ma in generale le squadre, si trasformano contro certi avversari e in certi ambienti. Il Bayern Monaco è sicuramente una grandissima realtà mondiale e noi la affronteremo con grande orgoglio di rappresentare anche l’Italia in Champions League e cercheremo di dare il massimo. Sicuramente non ci tireremo indietro nel dare il 120% dell’energia”. Un modo per riconoscere che le notti europee hanno spesso acceso qualcosa di speciale nella squadra, ma anche per ribadire che servirà la massima intensità per provare a scrivere un’altra pagina importante.

La formazione scesa in campo nella gara di ritorno dei playoff con il Borussia Dortmund. Scalvini salterà per squalifica quella di andata degli ottavi con il Bayern Monaco (credits: atalanta.it)