Agnelli Tipiesse tie-break fatale

Eugenio Sorrentino |

E’ destino che tra Agnelli Tipiesse e Cons Reggio Emilia finisca sempre in bella. Al PalaAgnelli, teatro di Gara 3 dei quarti di finale dei playoff A2, lo spettacolo in campo è durato oltre due ore e trequarti. Per la serie “vietato ai deboli di cuore”. Alla fine, Bergamo ha ceduto, dopo una incredibile rimonta, e avere avuto a disposizione quattro match-point per l’accesso alle semifinali. Traguardo che, al di là della Supercoppa vinta proprio con gli emiliani, avrebbe permesso di perseguire l’obiettivo vero della stagione. La stagione di Agnelli Tipiesse finisce dopo una battaglia incredibile, in cui le due squadre, va ammesso, si sono equivalse. Rammarico c’è, considerato che i rossoblù, sotto 0-2, hanno recuperato e si sono giocati tutto al tie-break, facendosi annullare quattro match-point.

La cronaca

Agnelli Tipiesse è scesa in campo con Finoli in regia, Padura Diaz in posto 2, capitan Cargioli e Larizza centrali, Pierotti e Terpin in posto 4, D’Amico libero.

Da cosa sia dipeso lo smarrimento che ha colto Agnelli Tipiesse nei primi due set di Gara 3 con Conad Reggio Emilia, non è facile capirlo. In simili circostanze, davanti al proprio pubblico, alle motivazioni agonistiche deve aggiungersi una concentrazione inappuntabile. Invece, i rossoblù si sono dimostrati scarichi, mettendo il match in salita.

E’ bastato un break a metà del primo set perché gli emiliani potessero garantirsi il margine utile per il successo parziale. Dopo il via, confronto in equilibrio fino al 16esimo scambio, quando Reggio inanella una serie positiva e acquisisce un margine di vantaggio (13-9), tale da indurre coach Graziosi a chiamare timeout. La battuta di Cantagalli nelle file emiliane aiuta a incrementare il margine, fino a quando la serie si arresta sul 16-10 e Agnelli Tipiesse si porta a -4 (11-16). La marcia di riavvicinamento non si completa e il margine a favore di Reggio Emilia si conserva fino al 18-22. Dei quattro set-point, il primo viene annullato dal muro di Padura Diaz, poi Reggio la chiude con un mani out (25-21). Nel computo del primo set, la differenza è tutta nella percentuale di attacchi (61% contro 45%).

Il copione non cambia nel secondo set, con Reggio che conduce e martella, mentre resta poco efficace la fase a muro dei bergamaschi. In breve, Agnelli Tipiesse crolla a -5 (10-5), pagando oltretutto un’inusuale, scarsa precisione. I meccanismi rodati di Agnelli Tipiesse, che di solito riescono a fare la differenza, si dimostrano nella circostanza poco oleati, il che si riflette sui sincronismi che coach Graziosi cerca di richiamare nel secondo timeout sul 16-9 per Reggio. L’andamento del match non cambia e Reggio amplia il margine portandolo a +8 (22-14) e conquistando anche il secondo set con un delta improbabile (25-15).

Nel terzo set, come l’Araba Fenice, Agnelli Tipiesse è risorta dalle ceneri, ritrovando reattività e l’efficacia a muro come in attacco. Una trance liberatoria che ha permesso ai rossoblù di portarsi sull’11-6. Poi, incredibilmente, un calo di tensione che riavvicina Reggio a -2, compensato da un attacco vincente di Larizza e dagli errori in battuta e in ricezione degli emiliani che portano Bergamo sul 17-12. Un paio di indecisioni fanno riavvicinare Reggio a -3 (20-17). Graziosi coglie un campanello d’allarme e chiama un timeout che non sortisce l’effetto sperato. Sul 20-19 la fast di capitan Cargioli, un errore in attacco di Reggio e un muro di Terpin permettono ad Agnelli Tipiesse di scavare una differenza importante (23-19) che permette di aggiudicarsi il terzo set per 25-21.

Nella quarta frazione si gioca punto a punto fino a quando Agnelli Tipiesse infila un attacco vincente di Padura Diaz, approfitta di una palla fuori degli emiliani e di una battuta al veleno di Terpin per portarsi sull’8-5. Ci mette poco Reggio per raggiungere e sopravanzare Bergamo (9-11), che reagisce con Cargioli e Pierotti e ancora con il muro del capitano per il controsorpasso, restituito dagli emiliani con un muro su Padura Diaz e attacco vincente. La risposta a muro di Terpin vale il 15 pari. Il finale è ad alta tensione. Sul 19-18 entra in gioco il videocheck che assegna punto a Bergamo per il +2. Padura Diaz firma il 22-19, sul 23-21 Garnica manda in rete la battuta e il muro di Cargioli vale il 25-21 che rimanda le sorti al tie-break.

Nella frazione decisiva Agnelli Tipiesse, avanti 4-2, viene raggiunta sul 5 pari. All’errore di Cantagalli in battuta segue il muro rossoblù che induce all’errore gli emiliani. Si va al cambio campo sull’8-6 per Bergamo. Reggio recupera lo svantaggio dopo l’ennesimo videocheck e sorpassa con un attacco sul nastro di Pierotti. Padura Diaz riequilibra il punteggio, poi si fa murare, prima che Pierotti fissi il 10 pari. Reggio ripassa al termine di uno scambio lunghissimo, poi commette errore in battuta. Dopo un mani fuori, Terpin fa 12-12. E’ ancora il videocheck a decidere il 12-13, ma la battuta di Cantagalli e il successivo attacco degli emiliani finiscono fuori per il 14-13. Ancora un mani fuori di Larizza allunga la contesa. Padura Diaz si regala il secondo match-point, anche questo annullato. La terza opportunità è offerta da un errore in battuta di Reggio, che si salva murando Pierotti, il quale si fa perdonare mettendo a segno un mani out. Reggio annulla anche il quarto match-point ed è il videocheck ad assegnare punto agli emiliani, che sul il 17-18 mettono a segno una battuta vincente.

AGNELLI TIPIESSE BERGAMO CONAD REGGIO EMILIA 2-3 (21-25 15-25 25-21 25-21 17-19)

BERGAMO: Cargioli 9, Finoli 1, Terpin 14, Pierotti 12, Larizza 7, Padura Diaz 26, D’Amico (L), Mancin. N.E. Ceccato, Abosinetti, Baldi, De Luca. All. Graziosi.

CONAD REGGIO EMILIA: Conad Reggio Emilia: Garnica 2, Held 22, Sesto 6, Cantagalli 27, Cominetti 16, Zamagni 12, Cagni (L), Marretta (L), Morgese (L), Mian 0, Suraci 1, Scopelliti 1. N.E. Catellani. All. Mastrangelo.

Agnelli Tipiesse si è vista annullare quattro match-point al tie-break (credits: Pernice Editori)

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