Outdoor

Al Tour de France impera il fair play

23 Luglio 2022

Federica Sorrentino

Il Tour de France non è solo la più grande corsa a tappe ciclistica, dove gli atleti mettono alla prova le capacità di pedalata e resistenza fisica su percorsi altamente impegnativi. Il fair play ha dominato la scena dell’edizione 2022, con lo splendido gesto della maglia gialla Jonas Vingegaard che ha rallentato e atteso il diretto rivale Tadej Pogacar, scivolato in un tratto in discesa. Una volta ricongiuntisi, Pogacar ha affiancato il 25enne danese e i due hanno dato vita a una stretta di mano che rimarrà nella storia. Esattamente come il celeberrimo passaggio della borraccia tra Fausto Coppi e Gino Bartali il 4 luglio 1952, sempre al Tour de France, durante la scalata al Galibier. A distanza di pochi giorni, la sportività si è ripetuta durante l’ultima prova a cronometro. Due corridori non di primissimo piano, preziosi gregari nel corso delle tre settimane della Grande Boucle, hanno conquistato visibilità quando uno (il francese Olivier Le Gac) ha visto in difficoltà l’altro (lo svizzero Stefan Bissegger) in crisi di sete e fame sotto l’alta temperatura, passandogli la borraccia. E’ il ciclismo epico, umano e normale. Storie semplici e straordinarie di uno sport che non smette di affascinare.

Jonas Vingegaard e Tadej Pogacar si stringono la mano (credits: Eurosport/screenshot)