AlbinoLeffe a passo lento

Simone Fornoni |

Al netto dei due ulteriori casi Covid-19 annunciati nell’immediato prepartita, in casa AlbinoLeffe la coperta continua a rimanere corta anche col passettino avanti nel gioco e nell’atteggiamento riacciuffando almeno il pari in casa con la Triestina. Perché si ritrova coi piedi scoperti sotto porta, dove non arriva mai, il bomber Manconi, utilizzato da regista altissimo per gli smistamenti sui trequartisti tattici Galeandro e Martignago, capace di favorire col suo movimentismo forsennato i quattro quindi delle grandi manovre dei suoi e indirettamente anche il quinto acuto stagionale di Tomaselli, terzo in un campionato giunto alla settima di ritorno ma con ventisei turni effettivamente disputati. A servirlo per il taglio sul lato debole per il pari da due passi a un tris dall’intervallo, l’eterno capitano Giorgione, l’uomo di gomma che quando prende le botte si rialza come niente fosse e in proiezione offensiva è acciaio misto a seta nei piedi, stavolta il sinistro.

Fonti fisse di gioco e cannonieri variabili, uniti a una solidità difensiva venuta meno soltanto, ma non è poco, in occasione del subitaneo svantaggio, un tredici cronometrico calato da St Clair con tutta la fase difendente a cinque scavalcata dalla pallonessa dell’ex atalantino De Luca, la Zanzara, vecchio volpone che naviga a vista nel terzo campionato pro tricolore. Di fronte agli ex Offredi, che non ha dovuto giganteggiare poi troppo tra i legni, e Calvano, peraltro più noto dalle parti di Zingonia, l’undici di Marcolini non ha sbracato mai né ha ripetuto l’errore sistematico dei remi riposti sugli scalmi una volta trovato il golletto. Nel prefestivo allo Stadium di Zanica hanno segnato prima gli altri e la rincorsa non è stata affannosa.

Ordine e disciplina con un quid di fluidità nelle azioni e di fantasia, dunque, rischiando pure di vincerla con un paio di fiammate da palla inattiva al decimo della ripresa, con l’esperto Volta a contrastare la spaccata di Riva sull’angolo del sannita con la fascia al braccio e Ligi a strozzare il rigoricchio in movimento di Galeandro dettato dal firmatario dell’1-1. Però serve rompere il ghiaccio, specie tra le mura amiche. Sul fronte interno, infatti, i tre punti mancano dall’unicum di Gorgonzola, 19 settembre 2021, Cori dal dischetto. L’ariete viterbese, in questo momento, non è nelle condizioni ideali per dare una mano e non sembra adatto a fare da boa in un 3-4-2-1, la rivisitazione marcoliniana dell’abitudinario 3-5-2. Nelle tre sfide disputate nell’epicentro del Campus AlbinoLeffe, stesso score all’esordio con la Pro Patria al solstizio d’inverno e ko in rimonta con la pericolante Giana. 8 punti casalinghi su 28 sono da mani nei capelli, eppure con gli alabardati non s’è vista la foga del dover fare la partita a ogni costo. Il calendario è un percorso a ostacoli da dribblare piazzandoci qualche zampata qua e là, a meno che i playoff non siano più l’obiettivo: mercoledì si va a Meda dal Renate (14.30), quindi le ospitate a Pergolettese e Fiorenzuola (recupero della terza di ritorno) prima di chiudere febbraio a casa della Juventus Under 23 (il 27, alle 17.30).

lBiancocelesti ancora senza vittorie al Campus AlbinoLeffe (credits: ufficio stampa AlbinoLeffe)

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