Zanica (BG), 17.12.2021
Calcio

AlbinoLeffe Stadium crocevia di giovani

28 Gennaio 2022

Simone Fornoni

220 atleti del settore giovanile su 268 risiedono in provincia. Col nuovo AlbinoLeffe Stadium il legame territoriale è destinato a rafforzarsi”. Parola di Simone Farina, direttore generale bluceleste, alla vigilia del primo incontro del 2022 del secondo polo del calcio professionistico bergamasco che sabato ospita la Giana Erminio: “Che a sua volta ci ha ospitati nel suo stadio due stagioni e mezza, qualcosa per cui la ringrazieremo sempre. Ma la nostra nuova casa è un punto di svolta, il culmine della timeline di una storia partita dalla Valseriana e ora concentrata tutta nella struttura di proprietà a Zanica”.

Nel corso del “a tu per tu” coi media locali e lombardi nella sala conferenze dell’impianto, uno degli appena sei appartenente alla società che ci gioca in tutta Italia, il senso del tema “AlbinoLeffe Stadium, insieme per la crescita del territorio”: “La mission aziendale, la formazione dei giovani, è stata sposata dalla Bergamasca in primis attraverso la partnership e la collaborazione con le imprese del territorio per la costruzione e la gestione della struttura – spiega il dirigente – Le sei colonne portanti del rapporto con il mondo che ci circonda sono la formazione, la promozione e l’immagine del territorio di cui l’attività sportiva è un veicolo di conoscenza, l’aggregazione sociale col sostegno delle società amiche tra i dilettanti, la valorizzazione ambientale e non ultimo l’indotto economico”. In tema di santuari del calcio, la Gewiss non può non avere voce in capitolo: “La partnership è nata per raggiungere traguardi importanti: i valori fondanti sono gli stessi, l’eccellenza come miglioramento continuo, la passione e la determinazione. Siamo intervenuti sull’illuminazione: lo stadio deve essere innanzitutto un luogo sicuro, accogliente e funzionale”, la precisazione di Cristian Dell’Anna, Marketin Manager Italy Gewiss.

Intervenuto al convegno anche il banking partner, Intesa Sanpaolo, col direttore commerciale retail Lombardia Nord, Vittorio Carrara: “L’AlbinoLeffe riassume valore in cui il primo istituto di credito italiano può facilmente riconoscersi. Soprattutto per lo sguardo proiettato sul futuro col sostegno ai giovani, augurando che si facciano strada nel mondo del calcio”. Infine, parola all’epicentro di un fenomeno allargatosi fino alla Bassa: “Il progetto ha origine in valle, ma la crescita è andata ben oltre. Al presidente Andreoletti ci lega dall’inizio la formazione umana e sportiva dei ragazzi – osserva Pietro Basi, socio e titolare di Tess Srl – Aver fatto parte del calcio che conta in serie B è una grande soddisfazione, tra i ricordi le feste di Natal, il pane e salame in cascina con Mondonico, le trasferte in macchina col presidente. La prima squadra è l’apice di una piramide che alla base ha il vivaio”. Per lo sponsor tecnico e dirigente storico Franco Acerbis, un rapporto di sangue: “Il legame è affettivo, verso la squadra e il territorio. Partiti ventiquattro anni fa, andai in sede ad Albino, il mio paese, uscendone vicepresidente dopo aver lamentato che di albinesi ce n’erano pochi. I risultati conseguiti, nove anni di serie B, sono eclatanti. Andreoletti come uomo di sistema è d’acciaio, ma gli investimenti dimostrano il suo lato generoso. Profilo e finiture dello stadio, dalle verniciature agli zoccolini, testimoniano l’amore per lo sport, per le origini e anche per l’estetica”.

La tribuna del nuovo AlbinoLeffe Stadium a Zanica (photocredits: ufficio stampa AlbinoLeffe)