Tecnica

Alfiere bergamasca

3 Febbraio 2022

Federica Sorrentino

Quando il comitato olimpico internazionale ha assegnato le olimpiadi invernali del 2026 a Milano Cortina, sul palco c’erano due campionesse bergamasche: Sofia Goggia e Michela Moioli. Due sorelle, due stelle degli sport invernali. Quasi naturale che Sofia Goggia, che era stata designata quale portabandiera della spedizione azzurra, e oggi strenuamente impegnata nel percorso di riabilitazione per poter partecipare ai Giochi Olimpici, abbia ceduto il vessillo tricolore a Michele Moioli, la quale è atleta di altissimo livello e ha avuto il merito di aver dato grande vigore a una disciplina estremamente tecnica come lo snowboardcross.

Per lei sono sicuramente ancora tanti i sogni da realizzare e le emozioni da vivere. A partire da quella legata all’onore di sventolare la bandiera italiana allo Stadio Nazionale di Pechino, nel corso della cerimonia di apertura della 24esima edizione dei Giochi Olimpici Invernali. Si tratta certamente di uno dei momenti più importanti della sua carriera sportiva, e diventerà un ricordo indelebile della sua vita. Così come il pensiero rivolto all’amica Sofia Goggia, alla quale ha promesso di onorare questo compito, sia per lei, sia per tutti gli italiani. Peraltro, è la prima volta che il ruolo dell’alfiere azzurro ai giochi invernali viene rappresentato da un personaggio proveniente dal mondo dello snowboard. E questo merito va ascritto per intero a Michela Moioli.

Michela Moioli in una immagine di quattro anni fa alle Olimpiadi di Pyeongchang (credits: Fisi)