All’Atalanta serve ritrovare energia e tempra

Fabrizio Carcano |

Quanto vale il sogno europeo? Il prezzo da pagare all’Europa, alle notti internazionali, sta diventando pesante per l’Atalanta nel fronte interno. Un solo punto conquistato nelle ultime quattro giornate. Un solo punto conquistato peraltro con il rotto della cuffia a Udine, con un provvidenziale gol di Ederson nel tempo di recupero. Analisi e diagnosi sono semplici per il paziente nerazzurro in crisi: le fatiche serali in Europa si pagano poi la domenica in campionato. Anche in termini di infortuni e di ricadute: nell’ultimo mese sono mancati Palomino e Toloi, hanno saltato due o tre partite Ruggeri, Scalvini, Zappacosta, Kolasinac e De Ketelaere, si è infortunato Scamacca e ora anche Djimsiti. Assenze pesanti e chi ha giocato sempre come De Roon, Ederson, Koopmeiners o Lookman, ha la lingua fuori in campionato.

Nulla di sorprendente: un anno fa la Fiorentina ha compromesso il campionato per correre nelle coppe, la Roma da aprile ha rinunciato a correre per la Champions per tenere tutte le energie per la coppa e al contrario la Lazio ha salutato l’Europa per poter avere da marzo le energie per l’ultimo trimestre in campionato. Le stesse Inter e Milan da aprile in poi hanno fatto pochissimi punti per via del doppio impegno Champions. Succede a tutte, in

parte sta succedendo anche quest’anno alla Lazio, alla Fiorentina, alla Roma. Per cui il calo era preventivato, per questo aver già vinto il girone di Europa League consente ora di avere un vantaggio. Attenzione però ai tanti infortunati e al serbatoio delle energie che i titolari devono tornare a riempire alla svelta, perché sabato c’è il Milan. I titolari, sempre loro, perché dalle riserve sta arrivando poco o nulla: Adopo non è mai entrato nelle rotazioni, Bakker sta faticando e sta deludendo, Holm è impalpabile, Zortea non gioca più, Miranchuk non ha mai dato un contributo offensivo, Muriel lotta ma non segna mai in campionato. Aggiungendoci un De Ketelaere che non ha continuità e la coperta diventa cortissima.

Ora Gasperini dovrà ritrovare le gambe dei suoi, le gambe prima di tutto, e poi serviranno punti, perché la classifica piange: ottavo posto con la Lazio, meno tre dalla Fiorentina, meno quattro da Napoli e Roma. Non sono distacchi siderali, ma ora serve un filotto di risultati da qui a fine anno. E serviranno nuove energie, in attesa di avere anche Toure’.

Il brasiliano Ederson, arrivato nella passata stagione a Bergamo, è uno dei giocatori che assicura sempre impegno e rendimento elevati (Ph: Alberto Mariani)

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