Andrea Lanfri primo pluriamputato a conquistare l’Everest

Luciano Locatelli |

È stata una serata speciale quella organizzata dal C.A.I., G.A.N. e Comune di Nembro, giovedì 10 novembre all’Auditorium “Modernissimo” nell’ambito della rassegna “Le montagne incontrano Nembro”. Una serata per celebrare una leggenda vivente come Andrea Lanfri, il primo atleta pluriamputato che è riuscito a toccare gli 8848 metri della vetta dell’Everest, e ripercorre con l’atleta paralimpico le sue gesta negli ultimi sette anni.

Andrea Lanfri, nato a Lucca nel 1986, viene colpito nel 2015 da una grave forma di meningite meningococcica. Dopo un mese di coma e l’amputazione delle due gambe e di sette dita delle mani, torna più forte di prima deciso a riprendersi in mano la sua vita, Andrea supera il lungo e travagliato periodo di ripresa e riabilitazione, che lo porta a sentire dentro di sé una gran voglia di tornare a correre.

L’intervista a Andrea Lanfri raccolta da Luciano Locatelli

Grazie a una raccolta fondi lanciata online, Andrea Lanfri riesce a comprare il primo paio di protesi sportive con le quali inizia un brillante esordio nella nazionale italiana di atletica leggera paraolimpica e con la quale percorre una carriera ricca di successi, titoli e record. Ma dopo questa parentesi Andrea decide di tornare alla sua grande passione: la montagna, passione che era sempre stata nei suoi pensieri anche durante il periodo in ospedale dopo il coma, quando si era ripromesso di tornare ad arrampicare e proponendosi di ricominciare proprio dall’ultima scalata fatta prima della malattia, in Corsica.

Dopo questa nuova esperienza Andrea diventa inarrestabile e prende parte al progetto sperimentale “One Project Research” sulle possibilità di contrastare i malesseri legato alle attività di montagna, successivamente sale in cima al Monte Rosa e a seguire sul vulcano Chimborazo a quota 6 292 metri s.l.m. Nell’estate del 2020 intraprende insieme all’amico Massimo Coda il progetto: “Five Peaks” che lo vede imegnato a salire 5 vette italiane (Marmolada, Gran Paradiso, Monviso, Cervino e il Monte Bianco). Dal 2020 si cimenta nel progetto “From 0 to 0” dove è prevista la salita di una montagna partendo e ritornando a quota 0 m s.l.m. no stop, un evento che unisce bicicletta, corsa e montagna percorrendo le Alpi Apuane, il vulcano Etna, il Gran Sasso, Corno Grande e il monte Rosa.

Nel maggio di quest’anno raggiunge la vetta del monte Everest a 8 849 metri s.l.m e sempre in quel contesto prima di iniziare la salita Andrea nel villaggio di Gorakshep il 1º aprile registra un Guinness World Record, correndo con le lame a quota 5 164 metri sul livello del mare, il miglio più veloce, 9 minuti e 48 secondi. Nell’agosto del 2022, altra tappa del progetto “My7Summit” scalando il Kilimangiaro e successivamente il monte Kenya. 

Nel 2023 proseguirà il progetto My7summit con l’Aconcagua nell’America meridionale a quota 6.962 metri ed altri piccoli progetti che vedranno impegnato Andrea nella sua continua sfida prestazionale che l’hanno già portato alla ribalta della scena alpinistica internazionale.

Andrea Lanfri, lucchese di nascita, ha raccontato a Nembro i suoi ultimi sette anni, dalla malattia ai traguardi in montagna da atleta paralimpico (credits: Pernice Editori)

Photogallery della serata a Nembro con Andrea Lanfri (Ph: L. Locatelli – credits: Pernice Editori)

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