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Calcio 11 Marzo 2026di Federica Sorrentino

Applausi convinti di Palladino al Bayern e dei tifosi all’Atalanta

Al termine della pesante sconfitta casalinga per 6-1 contro il Bayern Monaco, nell’andata degli ottavi di finale di Champions League, Raffaele Palladino si è presentato in conferenza stampa riconoscendo i meriti degli avversari e sottolineando l’atteggiamento dell’Atalanta e il sostegno del pubblico bergamasco. L’allenatore è partito dalla difficoltà dell’impegno e dal valore dell’avversario: “Dispiace per questa serata, non era il risultato che volevamo, anche se sapevamo di affrontare la squadra probabilmente più forte al mondo e stasera l’hanno dimostrato. Faccio i complimenti al Bayern, faccio i complimenti alla società, all’allenatore che è bravissimo. Stasera mi hanno impressionato, bisogna accettare il risultato del campo perché hanno dei valori straordinari”. Palladino ha poi rivolto un pensiero speciale ai tifosi nerazzurri, protagonisti di una dimostrazione di grande sportività nonostante il passivo maturato sul campo: “Ci dispiace per il risultato, per i nostri tifosi perché stasera loro sono stati i migliori in campo e ci hanno sostenuto incessantemente. Sono stati fantastici e lo hanno dimostrato anche alla fine quando siamo andati sotto la curva per ricevere i loro applausi e i cori di incitamento. Non è da tutti fare una cosa del genere e questa è una grande dimostrazione d’amore verso di noi; quindi li ringraziamo e cercheremo subito di reagire perché non deve esserci un contraccolpo. Questa è una squadra che ha dimostrato che nelle difficoltà reagisce subito e lo faremo già da sabato”.

L’allenatore ha poi difeso la scelta iniziale di schierare la squadra con il 4-4-2 con le due punte, spiegando come la decisione fosse stata presa anche alla luce delle assenze: “Abbiamo chiuso la partita contro l’Udinese così con questo 4-4-2 e loro giocavano 4-2-3-1, quindi ci veniva anche bene. E poi non dimentichiamoci che la scelta l’ho fatta anche in funzione delle grandi assenze, perché a noi comunque davanti ci mancano De Ketelaere e Raspadori. Poi ci mancano Ederson e Scalvini, quattro assenze importanti. Nel secondo tempo ho cercato di rimettere il nostro sistema di gioco, ma non è cambiato niente, quindi comunque il risultato va accettato”. Al di là di com’è andata, il mister ha voluto sottolineare come affrontare una squadra di questo livello possa rappresentare un’occasione di crescita: “Affrontare squadre così forti, giocatori così forti anche individualmente, ti fa crescere, ti alza di livello perché ovviamente quando si torna a giocare contro squadre che sicuramente sono inferiori al Bayern, ci ci porta dietro un’esperienza in più. Come si dice? ‘O si vince o si impara’ e noi stasera impariamo da una grandissima squadra, una squadra che probabilmente arriverà fino alla fine in questa competizione, a cui vanno rivolti solo i complimenti, mentre noi cercheremo di imparare da questa partita”

Entrando nel merito della partita, il tecnico ha spiegato il piano gara preparato nei giorni precedenti e gli aspetti che non hanno funzionato: “Sul piano gara della partita abbiamo studiato il Bayern in questi giorni, anche se abbiamo avuto pochi giorni per prepararla. Abbiamo visto che il Bayern, se ti abbassi tanto, te lo porti in area. Quando li vai a prendere alti possono attaccarti in profondità e abbiamo scelto questa strategia di gara nel primo tempo, soprattutto perché è la strategia che ci ha portato più benefici e fino agli ottavi di finale di Champions League. Questa gara ci può insegnare che con queste squadre devi curare i dettagli, i particolari”. Nonostante il risultato, Palladino ha ribadito come la squadra non debba perdere fiducia e subito voltare pagina pensando ai prossimi impegni: “Moralmente questa partita non ci deve spostare. Prendere 6 gol ci dispiace tantissimo, però la nostra è una squadra che ha sempre reagito nelle difficoltà, soprattutto dopo le sconfitte. Quindi, ho detto alla squadra a fine partita di tirare su la testa, recuperare le energie e pensare subito al campionato. Noi non avevamo la presunzione di arrivare in finale di Champions League, era un sogno questo, l’abbiamo vissuto a occhi aperti e abbiamo capito che comunque abbiamo affrontato una squadra forte. I nostri obiettivi sono il campionato e la Coppa Italia, che sono le nostre due competizioni più importanti. Siamo ancora in ballo e adesso affronteremo questa gara di ritorno con il Bayern Monaco e cercheremo di farlo nel migliore dei modi”.

In chiusura, l’allenatore ha fatto il punto anche sulla situazione degli infortunati e sui possibili recuperi in vista dei prossimi impegni: “Spero di recuperare qualche giocatore per sabato. Probabilmente Ederson, De Ketelaere e Scalvini, che ora era squalificato”. Infine, Raffaele Palladino è tornato ancora una volta sull’atteggiamento dei tifosi, rimarcando la sportività dimostrata anche nei confronti degli avversari: “È stato incredibile. I tifosi meritano davvero un 10 in pagella. Hanno dimostrato qualcosa che in altre parti non si vede. Il fatto che sul 5-0 hanno applaudito il Bayern è una cosa che non fanno tutti. Questo dimostra la loro grande sportività. E’ un gesto di grande amore nei nostri confronti e noi cercheremo di ripagarlo con le partite e con le vittorie in campo”. Con la sconfitta dell’andata ormai alle spalle, l’Atalanta è chiamata ora a reagire in campionato, mentre la sfida di ritorno in Germania rappresenterà l’occasione per chiudere con orgoglio un percorso magico e ricco di emozioni.

Raffaele Palladino al suo ingresso in campo al New Balance Arena (Ph: A. Mariani)