Arianna Fontana scolpisce definitivamente il proprio nome nell’albo d’oro dei Giochi Olimpici invernali, conquistando da ultima frazionista della staffetta femminile di short-track la medaglia d’argento insieme a Elisa Confortola (Fiamme Oro), Chiara Betti (Fiamme Gialle) e Arianna Sighel (Fiamme Oro). La portacolori di Icelab Bergamodiventa l’atleta azzurra più titolata di sempre a cinque cerchi, raggiungendo la quota di 14 medaglie olimpiche complessive, superando il primato italiano dello schermidore Edoardo Mangiarotti, che lo deteneva da 70 anni. Il quartetto azzurro femminile si era qualificato agevolmente per la finale e aveva di fronte Paesi Bassi, Canada e Repubblica di Corea, che ha vinto l’oro con le nordamericane sul terzo gradino del podio e le olandesi (favorite) che si sono attardate causa una scivolata all’undicesimo giro. Una soddisfazione anche per la famiglia Sighel, grazie ad Arianna, dopo che nelle semifinali individuali Pietro Sighel è stato vistosamente fatto cadere dal concorrente canadese senza che i giudici abbiano riconosciuto il danno subito.
Quanto ad Arianna Fontana, solo la fondista norvegese Marit Bjørgenne ha conquistate di più medaglie olimpiche di lei (15). Come lei (14) a livello assoluto l’ex biathleta norvegese Ole Einar Bjørndalen. Ma soprattutto ha contributo a stabilire il nuovo record di medaglie per le discipline della Federghiaccio, 9, una in più rispetto a quelle conseguite a Pechino 2022. Nelle sue sei partecipazioni alle Olimpiadi invernali, a partire da Torino 2006, quando il ct di short track era il bergamasco Stelio Conti, Arianna Fontana ha messo in bacheca tre ori, sei argenti, cinque bronzi. A Milano Cortina è arrivato l’atteso sigillo a una carriera straordinaria, esempio di longevità sportiva e talento. Festeggia anche Icelab Bergamo, che dopo il bronzo della coppia Conti- Macii e Matteo Rizzo con il Team Italia nel pattinaggio di figura, vede Arianna Fontana salire ancora di più nell’Olimpo dei Giochi Olimpici.
Intanto, però, in seguito agli episodi che hanno coinvolto Pietro Sighel nelle tre gare individuali di short track ai Giochi Olimpici di Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026, il Presidente della Federazione Italiana Sport del Ghiaccio, Andrea Gios, esprime profonda delusione e amarezza per quanto accaduto.
«Abbiamo assistito a decisioni incoerenti e contraddittorie da parte dello stesso giudice nel trattamento riservato a Pietro Sighel nel corso di questa Olimpiade. La nostra opinione è stata confermata ed è condivisa anche da tecnici e dirigenti di altre nazioni presenti ai Giochi, che hanno espresso perplessità analoghe rispetto a quanto visto sul ghiaccio. Questo rende il quadro ancora più grave e preoccupante».
La Federazione ritiene estremamente problematico il fatto che la International Skating Union non sia stata capace di intervenire nel corso dell’evento per porre fine a un operato del tutto fuori luogo. «Comprendiamo i regolamenti e il ruolo degli ufficiali di gara, ma quando emergono elementi così evidenti di incoerenza, è doveroso intervenire per garantire equità durante l’evento stesso».
La staffetta femminile azzurra medaglia d’argento a Milano Cortina (ph: Ferdinando Mezzelani/CONI)





