La Lombardia ha celebrato i suoi migliori protagonisti dell’atletica leggera domenica 22 marzo all’Auditorium «Don Enrico De Gasperi» di BCC Milano a Carugate in occasione della Festa dell’Atletica Lombarda, organizzata da FIDAL Lombardia. Qui sono stati consegnati gli «Oscar» ai migliori atleti, società, dirigente, tecnico e giudice della Regione nell’anno 2025. Numerosissime le categorie coperte dall’evento, che ha premiato i campioni italiani Assoluti, Promesse, Juniores, Allievi e Cadetti, gli atleti (in particolare le «matricole») coinvolti nel corso dell’anno nelle Nazionali maggiori, Under 23, Under 20 e Under 18, le medaglie internazionali delle categorie Master, gli scudetti e i titoli tricolori in staffetta vinti dalle società lombarde, trofei regionali e scuole vincitrici delle Competizioni Sportive Scolastiche regionali. Un’autentica «parata di stelle», con numeri da urlo: 11 ori, 5 argenti e 3 bronzi tra Mondiali o Europei, 115 presenze in Nazionale maggiore o nelle Nazionali giovanili, 61 titoli italiani individuali Assoluti o giovanili, 21 successi tricolori nelle staffette e 70 atleti Master andati a medaglia tra Mondiali ed Europei. Ricchissimo, anche quest’anno, il contingente bergamasco.
Il sondaggio di «Atleta Lombardo dell’Anno» ha premiato la triplista Erika Saraceni (che ha preceduto di un’incollatura la velocista Kelly Ann Doualla) e l’altista Matteo Sioli, eletti grazie alle preferenze espresse da tutti gli appassionati di atletica sui canali Instagram e Facebook di FIDAL Lombardia e ai voti di una giuria composta da consiglieri regionali FIDAL Lombardia, allenatori della Struttura Tecnica Regionale e giornalisti di «Voglia di Atletica». Regina dei voti sulle piattaforme social è risultata però Martina Ghisalberti. Classe 2007, junior della corsa in montagna, la giovane atleta di Zogno si è raccontata così a Zonamista Magazine: «Mi sono avvicinata al mondo dell’atletica alle elementari, quando ancora si facevano le gare studentesche. Io ho vinto la mia senza allenamenti, e quella vittoria mi ha fatto capire quanto mi piacesse correre. Così mi sono iscritta, e a quel punto ho visto che gli allenamenti mi piacevano e le gare andavano bene e soprattutto stavo bene quando correvo. Ho continuato e sono arrivata fino agli Oscar FIDAL, una grande soddisfazione e gratificazione pensando anche solo all’anno scorso e al miglioramento che ho fatto da allora. Adesso mi piacerebbe vincere un titolo italiano e spero tanto di riuscire a partecipare ai Mondiali di pista».
Il titolo di «Giudice dell’Anno» FIDAL Lombardia è andato a Giorgio Sardellini, bergamasco, 24 anni ancora da compiere. «Sono 15 anni che faccio atletica, la mia disciplina sono i 400 metri. Ma attualmente prevale l’attività di giudice, anche se la mia carriera da giudice è nata un po’ per caso – ha rivelato a Zonamista Magazine -. Ho avuto l’occasione di organizzare un pomeriggio di atletica al campo tra i diversi gruppi di varie discipline. Da lì l’altro organizzatore mi ha convinto a fare il corso provinciale, che ho superato nel 2024. L’anno scorso è stata la volta di quello regionale e ora continuo la mia carriera da giudice. Il Premio FIDAL è stato quasi inaspettato, ritengo di non aver fatto nulla di straordinario. Sono però molto contento che si fidino di me, per quanto mi riguarda voglio continuare a fare bene sui campi gara con correttezza, aiutando i ragazzi a rispettare il regolamento».
Tra i giovanissimi atleti bergamaschi premiati dalla FIDAL anche Filippo Dezza, nato nel 2005 a Brembate Sopra: «Io ho iniziato atletica da circa un anno e mezzo, a causa di un incidente in moto. Prima infatti giocavo a calcio e ho dovuto smettere. Per puro caso mi sono cimentato con la velocità, ho iniziato al CUS di Dalmine. Poi mi ha notato il mio attuale allenatore, Alberto Barbera, sono passato alla Bergamo Stars Atletica e ho iniziato un percorso di progressi di cui sono molto soddisfatto. Il lavoro sta dando i suoi frutti, ora l’obiettivo è avvicinarsi il più possibile al record italiano di Filippo Tortu. Ovviamente è difficile, ma è giusto puntare in alto per vedere poi dove è possibile arrivare».
L’Auditorium «Don Enrico De Gasperi» di BCC Milano a Carugate è tornato anche a ospitare a distanza di quattro mesi Chiara Sora dell’Atletica Brusaporto, campionessa italiana del getto del peso cadetti, già premiata lo scorso 15 novembre nell’ambito del Progetto Talento FIDAL Lombardia. «Mi sono avvicinata a questa disciplina grazie alla mia statura. Così ho provato, mi sono buttata nei lanci e da lì me ne sono subito innamorata – ha ricordato a Zonamista Magazine -. Questo titolo agli Oscar dell’Atletica è molto importante per me, perché per la prima volta ho superato la soglia dei 13 metri. Quella è stata un’emozione unica, che ricorderò per sempre. Ora nel 2026 punto a vincere l’oro outdoor e fare il minimo per gli Europei, o di peso o di disco».
Alla Festa dell’Atletica Lombarda sono intervenuti anche il presidente CONI Lombardia Marco Riva, il consigliere nazionale FIDAL Maurizio Affò, che ha portato i saluti del presidente Stefano Mei, e la coordinatrice per l’Educazione Fisica dell’Ufficio Scolastico Regionale Daniela Fumagalli.
La campionessa di marcia Federica Curiazzi mostra la nuova maglia della selezione regionale lombarda di atletica leggera (Ph: Giorgio Pesenti/FIDAL Lombardia)





