Sarà il Bayern Monaco l’avversaria dell’Atalanta negli ottavi di Champions League. Sfida inedita e prestigiosa, quanto difficile, con andata a Bergamo e ritorno in Germania. Prima in Bundesliga con ampio margine sul Borussia Dortmund, la squadra allenata da Vincent Kompany si è classificata al secondo posto nel girone unico di Champions League con sette vittorie (tra cui quelle con Psg e Chelsea) e una sola sconfitta contro l’Arsenal, che ha concluso a punteggio pieno ed era l’altra squadra nell’urna di Nyon opponibile all’Atalanta. Sarà una sfida tra due giovani allenatori tra i più promettenti in assoluto. Se Kompany può vantare già la vittoria della Bundesliga nella passata stagione, Raffaele Palladino sta riportando la squadra bergamasca ai grandi livelli del calcio continentale, come la recente e straordinaria rimonta sul Borussia Dortmund ha dimostrato. La stella tra i calciatori bavaresi è certamente Harry Kane, terminale offensivo del 4-2-3-1. Il sistema di gioco di Vincent Kompany, allievo di Pep Guardiola, punta sul possesso palla e sulla propensione ad attaccare con grande dinamismo la metà campo avversaria, sfruttando la totale ampiezza del campo, con gli esterni d’attacco che si posizionano vicino la linea laterale. Una delle caratteristiche è la capacità di adottare una pressione alta nella prima fase di costruzione della squadra avversaria. Nel doppio confronto continueranno a non essere disponibili Raspadori e De Ketelaere, ma Palladino può contare su un organico che ha dato prova di riuscire a gestire le energie fisiche e mentali contro avversari di grande spessore e qualità tecniche. Avere di fronte una squadra in questo momento tra le migliori in assoluto nel panorama europeo è motivo di orgoglio, ma anche uno stimolo ulteriore per tentare l’ennesima impresa. Come d’altronde ce ne sono state da quando l’Atalanta è tornata a giocare con continuità nelle coppe europee, scalando la classifica di merito e mettendo in bacheca l’Europa League. L’approccio con i tedeschi nella gara casalinga dovrà essere necessariamente senza sbavature. Una prova di maturità, sostenuta da un risultato positivo, per impegnare il più possibile la squadra bavarese all’Allianz Arena di Monaco di Baviera. Al momento dell’accoppiamento deciso dall’urna di Nyon, l’espressione del dirigente bavarese presente in sala non è stata delle più felici. Prova che l’Atalanta ha lasciato il segno e continua ad essere vista, evidentemente, come lo studio del dentista, per parafrasare Guardiola.
La squadra di Palladino sogna un’altra ovazione dal pubblico della curva nord dopo la prossima gara con il Bayern Monaco (credits: atalanta.it)





